L’Italia che comunica 2025 premia l’impatto e incorona The Sound of Pride
- 10 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Quarantadue riconoscimenti tra ori, argenti, bronzi e menzioni speciali sono stati assegnati alle campagne italiane di comunicazione più rilevanti del 2025, insieme al premio per la migliore agenzia, a premi speciali sponsorizzati e a sei riconoscimenti dedicati. Il premio assoluto, il cosiddetto premio dei premi, è andato a The Sound Of Pride di Tbwa Italia realizzato per Cig Arcigay Milano, ritenuto il progetto più significativo dell’anno per impatto, visione strategica e qualità creativa. Questi risultati sono stati celebrati nell’ambito di Italia che Comunica 2025, che conferma il suo ruolo di osservatorio sulla creatività nazionale e sulla capacità delle campagne di incidere su persone, mercato e società. L’iniziativa è promossa da Una (Aziende della comunicazione unite).
Durante la serata sono stati consegnati anche premi speciali: quello musicale è andato al cantautore Francesco Renga, il riconoscimento per la cultura a Francesca Vecchioni, per il cinema all’attore e regista Alessio Boni, mentre il premio per lo sport è stato attribuito a Ferdinando De Giorgi, head coach della nazionale maschile di pallavolo. È stato inoltre consegnato un premio speciale tra le stelle a Flavio Cobolli. Nel corso dell’evento è stata annunciata la nomina di Stefania Siani, Chief Creative Officer e Chief Executive Officer di Serviceplan Group Italia, quale presidente di giuria per il 2026.
Il valore dell’impatto
La quattordicesima edizione ha rafforzato l’orientamento impact-driven introducendo una nuova categoria dedicata al corporate branding. L’obiettivo dichiarato è stato misurare in modo più puntuale il valore concreto della comunicazione per aziende e cittadini, valutando non solo l’estetica o l’originalità delle idee ma soprattutto gli effetti reali sulle reputazioni, sui comportamenti e sulle relazioni sociali.
Davide Arduini ha dichiarato:
“Tutto questo significa tornare alla sostanza del nostro ruolo: capire in modo puntuale quali effetti generano le idee, le strategie e i progetti che mettiamo in campo. Quando si osserva davvero l’impatto della comunicazione, si comprende quanto essa incida sulla reputazione delle aziende, sui comportamenti delle persone, sulle scelte quotidiane e perfino sulla cultura.”
La nuova categoria dedicata al corporate branding vuole valorizzare progetti che esprimono con coerenza l’identità e i valori aziendali, considerati leve strategiche per costruire fiducia e posizionamento nel tempo. Questa scelta risponde a una domanda interna all’organizzazione, guidata dall’organizzatore del premio Salvo Ferrara, di mettere in luce quelle iniziative capaci di sviluppare relazioni durature tra impresa e pubblico.
Davide Arduini ha aggiunto:
“Questa nuova categoria è nata dall’esigenza di valorizzare quei progetti capaci di esprimere con coerenza e autenticità l’identità e i valori delle aziende. È un ambito che oggi assume un ruolo strategico sempre più rilevante perché riguarda la capacità delle imprese di costruire fiducia, posizionamento e relazione nel lungo periodo.”
Tecnologie e persone
In un mercato in continua trasformazione emergono sfide che ridefiniscono il lavoro di agenzie e aziende, richiedendo competenze strategiche nuove: dalla conoscenza degli strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale all’abilità di leggere i dati e interpretare i linguaggi contemporanei. Accanto a queste skills tecniche rimangono fondamentali il pensiero critico, la cultura del progetto e la sensibilità creativa, elementi che danno direzione e senso alle soluzioni proposte.
Davide Arduini ha osservato:
“La sfida più evidente è riuscire a integrare il potenziale della tecnologia e dell’intelligenza artificiale con il contributo umano, che resta decisivo per dare senso e direzione alle idee. La tecnologia accelera i processi, ma la visione, l’intuizione e la capacità di interpretare la complessità rimangono prerogative delle persone.”
Secondo gli organizzatori, se le agenzie sapranno accompagnare le imprese come partner strategici, interpretando la transizione digitale con competenza e responsabilità, la comunicazione potrà assumere un ruolo ancora più centrale nelle decisioni aziendali e nel modo in cui i brand dialogano con i cittadini. Questa prospettiva apre opportunità per valorizzare l’impatto sociale e commerciale delle campagne, oltre a spingere per una maggiore professionalizzazione del settore.