Il settore cartario chiede subito la riallocazione delle risorse PNRR non utilizzate
- 10 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il comparto della carta ha conseguito gran parte degli obiettivi previsti dal PNRR, ma permangono risorse non utilizzate per circa 11,5 milioni di euro. Un’analisi condotta da Nomisma per Comieco evidenzia come il Piano nazionale di ripresa e resilienza abbia agito da volano per le imprese del settore, sostenendo l’avvio di numerosi progetti e favorendo modernizzazione tecnologica e investimenti.
Secondo lo studio, sono stati finanziati 48 progetti che contribuiranno a incrementare gli investimenti del comparto tra il 2025 e il 2030 con un tasso medio annuo del 6,2%, rispetto a una crescita stimata del 5% in assenza del PNRR. Anche l’occupazione ne trarrà beneficio: la crescita media annua dei dipendenti passerebbe dal 2,2% al 3,3% grazie agli interventi programmati.
Nonostante i risultati positivi, permangono criticità operative. Una quota di finanziamenti, pari a circa 11,5 milioni di euro, non è stata ancora destinata a progetti attivi. Inoltre, il numero di progetti aperti è sceso da 58 nel 2024 a 48, fattore che mette in evidenza ostacoli procedurali e gestionali nel percorso di attuazione degli interventi.
Le difficoltà segnalate dalle imprese sono principalmente legate alla complessità delle procedure autorizzative, in particolare a livello locale, e ai tempi prolungati per l’adempimento degli obblighi burocratici. Questi elementi hanno rallentato l’accesso ai contributi e, in alcuni casi, impedito il completamento degli iter.
Francesco Capobianco, Head of Public Policy di Nomisma, ha dichiarato:
“I progetti messi in campo dalla filiera carta e cartone stanno consentendo alle aziende di effettuare un salto tecnologico significativo, soprattutto in uno scenario di crescente competitività internazionale. Qualora fosse possibile, dal punto di vista procedurale, redistribuire i contributi PNRR non utilizzati, ciò rappresenterebbe un ulteriore stimolo per un settore in crescita.”
Risorse allocate e impatto economico
Quasi la totalità delle risorse previste è stata invece impegnata: 94 milioni di euro su 105 stanziati, che unitamente agli investimenti privati elevano il valore complessivo dei programmi a circa 283 milioni di euro. Le iniziative riguardano 13 tra cartiere e imprese di trasformazione e 35 impianti per la gestione dei rifiuti cartacei, distribuiti su 13 regioni.
La distribuzione territoriale degli interventi risponde all’obiettivo di ridurre gli squilibri tra aree geografiche: il 51% delle risorse del PNRR (48 milioni di euro) è destinato al Sud, il 27% al Nord (25 milioni) e il 22% al Centro (21 milioni), con l’intento di sostenere la filiera su tutto il territorio nazionale.
Criticità e rischi per la riallocazione
Le somme non spese rischiano di rimanere inutilizzate se non verrà individuata una procedura di riallocazione conforme alle normative del Piano. La possibilità di riconvocare bandi o di estendere i termini amministrativi dipende dalle regole europee e dalle decisioni delle autorità nazionali responsabili dell’attuazione dei fondi.
Per limitare la dispersione delle risorse e accelerare l’attuazione, lo studio suggerisce interventi di semplificazione amministrativa, maggiore assistenza tecnica alle imprese nella preparazione delle pratiche e un rafforzamento della cooperazione tra istituzioni pubbliche e operatori del settore. Queste misure possono ridurre i tempi autorizzativi e migliorare il tasso di assorbimento dei finanziamenti.
Prospettive per la filiera
Nel medio termine, il consolidamento degli investimenti e l’adozione di tecnologie avanzate potrebbero rafforzare la competitività internazionale della filiera carta e cartone, favorire l’occupazione qualificata e contribuire agli obiettivi di economia circolare. La capacità di sfruttare pienamente le risorse del PNRR sarà tuttavia cruciale per tradurre i progetti approvati in benefici reali per imprese e territori.
Un monitoraggio continuo dell’attuazione e la predisposizione di strumenti flessibili per la riallocazione dei fondi non utilizzati possono rappresentare strumenti utili per massimizzare l’efficacia delle politiche pubbliche e sostenere la transizione tecnologica del settore.