Bitcoin scivola mentre la Fed dovrebbe tagliare i tassi di 25 punti base
- 10 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha superato brevemente la soglia dei 94.000 dollari martedì prima di scivolare verso i 92.500 dollari nella mattinata asiatica di mercoledì, una oscillazione che ha riattivato posizioni rialziste ma ha lasciato il mercato esposto in vista di una delle decisioni più influenti della Federal Reserve dell’anno.
Contesto macro e attesa per la decisione della Fed
I listini asiatici hanno mostrato performance contrastanti mentre gli investitori aspettavano indicazioni chiare sulla direzione della politica monetaria e sul tono della conferenza stampa finale del 2025 del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell. L’esito dell’incontro è visto come potenzialmente decisivo per i flussi verso asset rischiosi, compresi i mercati delle criptovalute.
Movimenti tra gli altcoin
Tra le criptovalute alternative, Ether è aumentato di circa il 7% nelle ultime 24 ore attestandosi intorno ai 3.320 dollari, portando il guadagno settimanale vicino al 10%. Solana ha guadagnato oltre il 5% e dogecoin circa il 5%.
Cardano ha registrato la migliore performance relativa con un balzo giornaliero dell’8,5% e quasi il 6% su base settimanale. In mattinata asiatica tutti i token hanno registrato un ritracciamento compreso tra l’1% e il 2%, probabilmente a seguito di prese di profitto dopo i rialzi notturni.
XRP ha segnato un incremento più contenuto, intorno al 2% nelle 24 ore, restando però in calo del 4% sulla settimana. BNB, USDC e TRX sono rimasti sostanzialmente invariati. La profondità di mercato sui token di dimensioni minori è rimasta limitata, evidenziando una liquidità disomogenea che ha caratterizzato il trading di dicembre.
Sentiment e segnali tecnici
Il rimbalzo di Bitcoin è stato sostenuto da un’impennata nel sentiment sui canali social, secondo società specializzate in analisi on-chain.
Santiment said:
“Traders FOMO back in and expect higher prices.”
Tuttavia il sentiment si è raffreddato rapidamente: Bitcoin è tornato sotto i 93.000 dollari nella parte finale della seduta asiatica, riaprendo il dibattito sul fatto che il movimento fosse tecnicamente significativo oppure semplicemente un’operazione volta a colpire livelli di stop all’interno dell’intervallo più ampio tra 86.000 e 94.000 dollari.
Mark Pilipczuk said:
“Abbiamo osservato un classico picco di volatilità, con la volatilità realizzata che supera quella implicita per la prima volta da mesi. Storicamente questo crossover si è verificato otto volte e in sei occasioni ha coinciso con un minimo di prezzo e l’avvio di una fase di recupero.”
Gracy Chen said:
“Il mercato delle criptovalute rimane più vulnerabile rispetto alle azioni: la consolidazione di Bitcoin nell’ampio intervallo 86.000–94.000 dollari indica l’assenza di ancore sufficienti per un movimento decisivo.”
Andamento dei mercati globali e implicazioni
I mercati azionari cinesi hanno ceduto terreno dopo dati che hanno mostrato una risalita dell’inflazione a novembre, riducendo le possibilità di ulteriori misure di allentamento domestico. I titoli giapponesi hanno segnato un lieve calo, mentre South Korea e Taiwan hanno registrato guadagni modesti.
Argento ha esteso il rally raggiungendo nuovi massimi, mentre il dollaro si è stabilizzato, riflettendo un mercato più ampio ancora incerto sul grado di accomodamento che le banche centrali globali saranno disposte a concedere nel 2026.
Con la politica della Federal Reserve, il sentiment azionario globale e i flussi specifici nel mercato crypto che ora si intersecano, la prossima mossa significativa dipenderà meno dal breakout di martedì e più dalla capacità di Bitcoin di riconquistare la fascia 94.000–96.000 dollari dopo le osservazioni di Jerome Powell, oppure dalla cautela macro che potrebbe riportarlo verso i livelli medi degli 80.000 dollari.