Regolatore Usa frena le banche che ostacolano le crypto nella corsa ai charter fiduciari
- 9 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il settore bancario tradizionale ha tentato di rallentare la crescita delle istituzioni che richiedono licenze come banche fiduciarie destinate a servire la clientela degli asset digitali, ma il responsabile dell’ente regolatore ha avvertito che una tale esitazione potrebbe ostacolare l’innovazione finanziaria.
Jonathan Gould ha detto:
“Una riluttanza diffusa rischierebbe di invertire il corso delle innovazioni.”
Nel suo intervento al summit di politica organizzato dalla Blockchain Association a Washington, il capo dell’Office of the Comptroller of the Currency ha sottolineato che l’agenzia riceve segnalazioni quasi quotidiane da parte delle banche nazionali esistenti riguardo a iniziative per prodotti e servizi innovativi.
Jonathan Gould ha detto:
“L’OCC ascolta, quasi quotidianamente, le banche nazionali esistenti sulle loro iniziative per prodotti e servizi entusiasmanti e innovativi. Tutto ciò rafforza la mia fiducia nella capacità dell’OCC di supervisionare efficacemente i nuovi entranti e le nuove attività delle banche esistenti in modo equo e imparziale.”
Ruolo dell’OCC e procedure per le charter
L’OCC è l’autorità federale esclusiva per il rilascio di charter bancari nazionali e per la supervisione delle banche e dei trust nazionali. La possibilità di ottenere una licenza federale come banca fiduciarie è considerata strategica per le società che offrono servizi di custodia e amministrazione di asset digitali, poiché conferisce un quadro regolamentare più chiaro e diretto rispetto a molte licenze statali.
Secondo quanto riferito, il processo per la creazione di nuove banche, le cosiddette banche de novo, era in fase di forte rallentamento, ma nell’ultimo anno si è registrato un incremento di domande: il numero di richiedenti è salito a una quattordicina, molti dei quali collegati a servizi di tecnologia finanziaria e asset digitali.
Pareri diretti e indirizzi regolamentari
Il responsabile ha sostenuto che non vi sono motivi di fondo per trattare gli asset digitali in modo diverso rispetto ad altre attività finanziarie regolamentate, invitando a evitare limitazioni che condannerebbero le banche a operare con tecnologie del passato.
Jonathan Gould ha detto:
“Non esiste alcuna giustificazione per considerare gli asset digitali in modo diverso. È inoltre importante che non confiniamo le banche, incluse le attuali banche nazionali fiduciarie, alle tecnologie o ai business del passato.”
Casi emblematici e cambiamento d’orientamento
Per anni la concessione di charter federali a società crypto è proceduta molto lentamente: Anchorage Digital ha detenuto lo status di unica banca crypto autorizzata dall’OCC per un lungo periodo. Tuttavia, recentemente una nuova autorizzazione provvisoria è stata concessa a Erebor, rappresentando il primo caso sotto la guida di Gould.
Il regolatore ha inoltre cambiato approccio rispetto a posture precedenti di maggiore avversione al rischio: sotto l’amministrazione di Donald Trump l’orientamento dell’ente è stato rivisto, aprendosi più rapidamente a soluzioni che consentano l’integrazione tra banche tradizionali e fornitori di servizi in ambito crypto.
In cooperazione con l’Federal Deposit Insurance Corp., l’OCC sta inoltre lavorando a norme che limitino l’impatto del cosiddetto rischio reputazionale sulle procedure di vigilanza, un elemento che secondo i regolatori non dovrebbe ostacolare decisioni di carattere prudenziale basate su analisi oggettive dei rischi.
Jonathan Gould ha detto:
“Dobbiamo evolvere da strumenti del passato, come il telegrafo, verso tecnologie come la blockchain.”
Debanking e controllo delle pratiche bancarie
Un altro tema al centro dell’attenzione è quello delle pratiche di ‘debanking’, ossia la sospensione o cessazione dei servizi bancari a imprese e dirigenti del settore crypto. L’OCC ha affermato di monitorare queste situazioni per verificare che le decisioni delle banche siano motivate da valutazioni di rischio concrete e non da esclusioni ingiustificate del mercato.
La supervisione di tali pratiche è rilevante sia per la tutela della concorrenza sia per la protezione dei consumatori e degli investitori: il regolatore intende assicurare che i servizi essenziali di pagamento, custodia e gestione non vengano interrotti senza adeguata giustificazione normativa o prudenziale.
Prospettive e impatto sul settore finanziario
Nel complesso, il messaggio dell’ente regolatore è chiaro: favorire l’innovazione mantenendo standard di supervisione che mitigano i rischi sistemici. Questo equilibrio richiederà regole chiare, processi di autorizzazione trasparenti e una vigilanza che sappia coniugare flessibilità tecnologica e rigore prudenziale.
Nei prossimi mesi è prevedibile un’intensificazione dell’attività normativa e di supervisione, con possibili linee guida più precise su requisiti patrimoniali, controlli antiriciclaggio e gestione del rischio operativo per le banche che intendono servire il mercato degli asset digitali. L’esito di queste scelte avrà effetti significativi sulla competitività delle banche tradizionali, delle nuove entità fintech e, in ultima analisi, sulla tutela degli utenti e sulla stabilità del sistema finanziario.