Canada in difficoltà nel tracciare le tasse sulle criptovalute: 100 milioni di dollari recuperati dagli accertamenti
- 8 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Canadian Revenue Agency (CRA) ha rilevato che circa il 40% dei contribuenti che utilizzano piattaforme per cryptoasset è evasivo o presenta un rischio elevato di non conformità fiscale.
Contesto operativo e risultati degli accertamenti
Il programma della CRA dedicato ai cryptoasset impiega un team specializzato di revisori fiscali: al momento sono attivi 35 auditor che seguono oltre 230 fascicoli. Queste attività ispettive hanno prodotto recuperi fiscali rilevanti, pari a circa 100 milioni di dollari negli ultimi tre anni.
Secondo la stessa amministrazione fiscale, le indagini hanno messo in evidenza difficoltà strutturali nell’identificare con affidabilità i soggetti che operano nel settore delle criptovalute e nel verificare la loro corretta dichiarazione dei redditi.
Limitazioni legali e relazioni con le piattaforme
Le limitazioni legislative hanno pesato sulle azioni della CRA nei confronti delle piattaforme: per ottenere informazioni è stato necessario avviare trattative con i gestori di servizi, in alcuni casi con risultati parziali.
Un esempio concreto riguarda la richiesta di dati su una base utenti con sede a Vancouver. Le autorità avevano inizialmente chiesto l’elenco dei principali 18.000 utenti, ma, a seguito di negoziazioni tra rappresentanti legali e funzionari, la platea è stata ridotta a circa 2.500 nominativi. La società interessata non ha fornito una piena cooperazione, rendendo l’accesso alle informazioni più complesso.
Interventi normativi e dichiarazioni di governo
Per fronteggiare queste criticità il Department of Finance ha annunciato l’intenzione di introdurre una nuova normativa entro la primavera del 2026, volta a colmare i vuoti regolamentari sul trattamento delle attività in cripto e sugli obblighi di comunicazione delle piattaforme.
François-Philippe Champagne ha dichiarato:
“Frode e crimini finanziari evolvono rapidamente, e altrettanto deve fare la nostra risposta. Che si tratti del lancio di una nuova Strategia Federale anti-frode, della creazione di un’Agenzia dedicata ai reati finanziari o dell’affrontare gli abusi economici, il governo è impegnato a proteggere la sicurezza finanziaria di ogni cittadino.”
Le misure annunciate prevedono la definizione di una Strategia Federale anti-frode, l’istituzione di una nuova Financial Crimes Agency con compiti di coordinamento nell’indagine e repressione delle frodi economico-finanziarie, e interventi specifici per contrastare forme di abuso economico. Questi strumenti mirano a rafforzare la capacità dello Stato di ottenere dati dalle piattaforme e di perseguire le violazioni fiscali e penali con maggiore efficacia.
Applicazione delle norme antiriciclaggio
Parallelamente all’azione fiscale, l’unità di intelligence finanziaria del Paese, FINTRAC, ha intensificato la vigilanza sull’applicazione delle norme antiriciclaggio nei confronti degli exchange di criptovalute. Recentemente sono state comminate sanzioni significative a una società registrata alle Seychelles, operante con il marchio KuCoin (Peken Global Ltd.), per non essersi registrata come operatore straniero di servizi monetari nel territorio canadese: l’ammontare della multa supera i 19,5 milioni di dollari.
Questo tipo di interventi sottolinea l’obbligo per gli operatori di criptovalute di adeguarsi ai requisiti di registrazione, controllo e reporting previsti dalla normativa antiriciclaggio, al fine di ridurre i rischi di utilizzo illecito delle piattaforme e migliorare la trasparenza delle transazioni.
Implicazioni per contribuenti e piattaforme
Per i contribuenti che operano con cryptoasset, l’attuale scenario segnala un aumento della probabilità di accertamenti e della necessità di documentare correttamente redditi e operazioni. Per le piattaforme, le prospettive normative prevedono un rafforzamento degli obblighi di disclosure verso le autorità fiscali e gli enti di vigilanza.
In prospettiva, l’adeguamento delle regole potrà migliorare la capacità di contrastare l’evasione fiscale e il finanziamento illecito, ma richiederà anche un equilibrio tra tutela della riservatezza degli utenti, garanzie procedurali e la promozione dell’innovazione nel settore digitale.