Bonus mamme, scade domani: 870mila lavoratrici con almeno due figli devono affrettarsi
- 8 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Martedì 9 dicembre 2025 è l’ultimo giorno utile per presentare istanza, tramite il sito istituzionale dell’INPS, per il Nuovo bonus mamme previsto dal cosiddetto decreto economia (dl 95/2025). Il sostegno riguarda potenzialmente circa 870.000 madri lavoratrici: approssimativamente 695.000 dipendenti (a termine o a tempo indeterminato) e circa 175.000 autonome.
L’agevolazione consiste in un importo di 40 euro mensili, esentasse e non rilevante ai fini dell’ISEE, che verrà erogato dall’INPS in unica soluzione a dicembre 2025 (o, al più tardi, entro febbraio 2026). Il beneficio copre fino a 12 mensilità per un massimo di 480 euro annui.
Il termine del 9 dicembre 2025 vale per chi ha già maturato i requisiti. Per le richiedenti che maturano i requisiti dopo il 9 dicembre ma comunque entro il 31 dicembre 2025, la scadenza per l’invio della domanda è fissata al 31 gennaio 2026. Il reddito da lavoro annuo rilevante non deve superare i 40.000 euro. Nella bozza della Manovra 2026, attualmente all’esame del Senato, è prevista la proroga del sostegno per il 2026 con un incremento dell’importo mensile da 40 a 60 euro.
Come presentare la domanda
La domanda può essere inviata tramite i canali messi a disposizione dall’INPS. In particolare, è possibile utilizzare il portale online dell’ente accedendo con identità digitale, oppure rivolgersi al Contact Center Multicanale o agli istituti di patronato per assistenza nella compilazione.
Per l’accesso digitale sono ammessi strumenti di identità elettronica come SPID (almeno livello 2), CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS o credenziali compatibili con eIDAS. È obbligatorio indicare all’atto della domanda la modalità di pagamento prescelta, attraverso l’accredito su un conto con IBAN o tramite bonifico domiciliato.
Requisiti e condizioni
Chi presenta la domanda deve dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso congiunto dei requisiti richiesti per ottenere il numero di mensilità indicato. Le condizioni anagrafiche e familiari previste sono le seguenti:
1) essere madre di due figli soltanto, con il figlio più giovane di età inferiore a dieci anni; 2) essere madre di tre o più figli, con il figlio più giovane di età inferiore a diciotto anni.
Sul profilo lavorativo, possono accedere al beneficio le donne che siano lavoratrici dipendenti (con esclusione del lavoro domestico) oppure lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie o a casse professionali, compresa la Gestione separata. Le lavoratrici madri con tre o più figli e titolari di un rapporto di lavoro dipendente devono inoltre dichiarare l’assenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato vigente nei mesi di domanda, come previsto dalle norme che regolano il beneficio.
Per quanto riguarda il requisito reddituale, la somma dei redditi da lavoro utile ai fini fiscali per il 2025 non deve superare i 40.000 euro. Il numero dei figli rilevante ai fini della misura deve essere presente nel nucleo familiare alla data del 1° gennaio 2025 oppure perfezionarsi entro il 31 dicembre 2025.
Tempistiche e modalità di erogazione
L’erogazione è prevista in un’unica soluzione a fine anno; l’INPS provvederà al pagamento a dicembre 2025 o, se necessario per motivi amministrativi, entro febbraio 2026. L’importo complessivo riconosciuto non può eccedere 480 euro per l’anno solare 2025.
Contesto normativo e impatto atteso
Il sostegno è stato introdotto con l’obiettivo di alleggerire i carichi economici delle famiglie con figli e di sostenere la partecipazione femminile al mercato del lavoro, specialmente tra le lavoratrici con carichi familiari significativi. L’intervento finanziario è contenuto nella disciplina del decreto economia ed è oggetto di verifica nella legge di bilancio 2026, che potrebbe ampliare la platea o aumentare l’entità del beneficio.
Allargare o consolidare l’aiuto comporta riflessioni di carattere contabile e politico: l’incremento proposto nella manovra comporterebbe un maggior fabbisogno finanziario e richiederebbe scelte di priorità nell’ambito delle spese sociali. Per le destinatari, l’immediata utilità consiste in un sostegno finanziario aggiuntivo, mentre a livello sistemico la misura rientra tra le politiche volte a favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia.
Per informazioni operative e per procedere alla presentazione della domanda è possibile utilizzare i canali messi a disposizione dall’INPS o rivolgersi ai servizi di assistenza che supportano l’accesso alle prestazioni previdenziali.