Bitcoin: l’offerta dei detentori a lungo termine tocca il fondo mentre la pressione di vendita si attenua

La fornitura detenuta dai Long-term holder (LTH) ha raggiunto un minimo ciclico il 21 novembre, lo stesso giorno in cui il bitcoin ha toccato il fondo intorno a 80.000 dollari. Con il prezzo ora risalito a circa 90.000 dollari, circa il 15% in più rispetto al minimo, i dati suggeriscono che gran parte della pressione di vendita legata al mercato spot si è già esaurita dopo la correzione dal picco al minimo del 36%.

Contesto e definizioni

Per comprendere l’evoluzione della distribuzione è importante precisare cosa si intende per Long-term holder (LTH). Questa categoria raggruppa soggetti che detengono le proprie monete per un periodo minimo definito, comunemente fissato in 155 giorni. Man mano che le monete invecchiano passando dalla sfera dei detentori a breve termine a quella degli LTH, la quantità complessiva attribuita a questa coorte tende ad aumentare in modo naturale.

Nell’ultimo periodo l’andamento di prezzo e la dinamica delle detenzioni mostrano una fase di stabilizzazione e una timida ripresa della quota LTH: ciò indica che l’ondata di distribuzione da parte dei possessori più esperti si è notevolmente attenuata, riducendo una fonte strutturale di pressione di vendita sul mercato.

Dati recenti e trend

Dal punto di vista quantitativo, la quantità detenuta dagli LTH è passata da 14.769.512 BTC a luglio a 14.330.128 BTC a novembre. I precedenti minimi di fornitura LTH sono stati registrati nell’aprile 2024 e nel marzo 2025: il calo dell’aprile 2024 è seguito a un massimo storico vicino ai 73.000 dollari, segnalando che alcuni detentori a lungo termine avevano venduto “nella forza” del mercato; il minimo del marzo 2025 è invece coinciso con la correzione scatenata da timori legati a politiche sui dazi, con il ritorno al fondo avvenuto in aprile attorno ai 76.000 dollari.

La combinazione di questi eventi suggerisce che la principale ondata di vendite spot è avvenuta prima dell’attuale fase di recupero, e che la base di offerta meno liquida — rappresentata dagli LTH — ha smesso, almeno temporaneamente, di aumentare la pressione ribassista.

Confronto con cicli precedenti

Analizzando i cicli passati, la fornitura detenuta dai detentori a lungo termine tende a calare nettamente durante le fasi di mania al dettaglio che accompagnano i picchi ciclici, come avvenuto nel 2017 e nel 2021. In quei casi si è osservata una vendita massiccia e rapida da parte di detentori che realizzavano profitti durante il rally.

Il ciclo corrente presenta invece un comportamento differente: anziché un “blow-off top” seguito da una distribuzione aggressiva, il mercato ha mostrato andamenti più moderati, con flussi di offerta e domanda meno episodici. Questo cambiamento indica un’evoluzione nella struttura del mercato e nel comportamento on-chain, con effetti sul tradizionale modello di ciclo quadriennale.

Implicazioni per il mercato e gli investitori

La riduzione della vendita da parte degli LTH attenua una fonte rilevante di offerta potenzialmente destabilizzante, contribuendo a una maggiore stabilità dei prezzi se la domanda spot resta sostenuta. Per gli investitori, questo scenario favorisce condizioni più tranquille per l’accumulazione graduale, ma non elimina i rischi legati a eventi macroeconomici, regolamentari o a improvvisi cambi di sentiment.

Dal punto di vista operativo, è utile monitorare più indicatori on-chain e di mercato: flussi verso e dagli exchange, variazioni nella fornitura detenuta da LTH, metriche di realizzo (realized price), MVRV e ulteriori misure di attività di mercato che possono anticipare inversioni o confermare tendenze.

Scenari da considerare

Si possono delineare alcuni possibili scenari per i prossimi mesi: continuazione dell’accumulo da parte degli LTH, che sosterrà la tenuta dei prezzi; ripresa della distribuzione in presenza di nuove spinte speculative o shock macro; oppure una fase laterale prolungata in cui domanda spot e offerta degli LTH si equilibrano.

Eventi esterni come decisioni politiche sui dazi, cambiamenti normativi o variazioni significative nei mercati finanziari globali restano fattori di rischio che potrebbero alterare rapidamente la dinamica degli scambi e delle detenzioni.

Conclusione e osservazioni operative

La recente stabilizzazione della fornitura detenuta dagli Long-term holder (LTH) indica che la pressione di vendita spot legata a detentori esperti è diminuita rispetto ai mesi precedenti, contribuendo al recupero parziale del prezzo. Tuttavia, la lettura completa del mercato richiede il monitoraggio congiunto di più segnali on-chain e macroeconomici per valutare la sostenibilità del trend e prepararsi a scenari alternativi.