Bitcoin avanza sulle attese di tagli ai tassi della Fed

Il Bitcoin è stato scambiato appena sopra i $91.300 lunedì, mentre i mercati azionari asiatici hanno aperto la settimana in lieve rialzo in vista di una serie intensa di decisioni delle banche centrali, tra cui la riunione del Federal Reserve per la quale il mercato ha largamente scontato un taglio dei tassi di 25 punti base.

MSCI ha visto il suo indice azionario per l’Asia salire di circa lo 0,2%, trainato dal settore tecnologico; nel frattempo i contratti sui futures statunitensi e il dollaro hanno mostrato una leggera pressione al ribasso.

Andamento delle criptovalute

I mercati delle criptovalute hanno seguito il tono generale dei mercati finanziari: Bitcoin ha guadagnato circa il 2% nelle ultime 24 ore e oltre il 6% nella settimana, estendendo il rimbalzo della scorsa settimana ma trovando resistenze iniziali nell’area dei $94.000.

Un analista di FxPro, Alex Kuptsikevich, ha indicato che il recupero rientra ancora in un modello correttivo e che, se il momentum dovesse mantenersi, il prezzo potrebbe spingersi verso la fascia dei $98.000–$100.000.

Performance dei principali token

Ether ha registrato un progresso del 3%, attestandosi vicino a $3.135, risultando il migliore tra i principali asset della giornata e mettendo a segno un rialzo settimanale del 10,6%.

Tra le altre criptovalute: BNB è aumentata dell’1%, Solana circa l’1,6%, lo stETH legato a Lido è salito di quasi il 3% e XRP ha oscillato intorno a $2,08 dopo un incremento dell’1,2%. Cardano ha invece registrato una flessione intorno all’1,4% tra i principali asset.

Sentiment e indicatori on-chain

Il sentiment di mercato resta però cauto nonostante il rimbalzo. Il Bull Score di CryptoQuant è sceso a zero per la prima volta dai primi mesi del 2022, una lettura che la società associa a fasi più ribassiste del ciclo.

Il CEO Ki Young Ju ha segnalato che, senza afflussi di nuova liquidità, il mercato potrebbe scivolare verso una fase di rallentamento più profonda; i modelli interni indicano come plausibile per il prossimo anno un range di prezzo compreso tra $55.000 e $70.000.

Catalizzatori a medio termine e sviluppi tecnici

Secondo K33 Research, esistono fattori a medio termine che potrebbero contrastare un deterioramento prolungato, tra cui modifiche attese alle regole sui piani pensionistici 401(k) entro i primi mesi del 2026, che potrebbero aprire flussi di risparmio pensionistico verso il Bitcoin.

Sul fronte tecnico, gli sviluppatori di Ethereum hanno completato l’hard fork Fusaka, una serie di aggiornamenti mirati a migliorare la scalabilità e l’efficienza della rete, elementi che possono influenzare l’adozione e i costi operativi delle applicazioni decentralizzate.

Contesto macro e prospettive

Le condizioni macroeconomiche restano il fattore determinante per l’andamento dei mercati a rischio. Il tono contenuto delle azioni lunedì riflette l’assenza di nuovi stimoli e l’attesa per la decisione della Fed, con gli investitori che valutano se un allentamento monetario sarà sufficiente a prolungare l’appetito per il rischio.

Alex Kuptsikevich ha osservato come l’attuale pattern di Bitcoin ricalchi correzioni viste nei cicli precedenti del 2013, 2017 e 2021, sottolineando che il mercato è già entrato nella finestra di politica di dicembre dopo una significativa perdita da due mesi.

In sintesi, l’evoluzione dei prezzi nelle prossime settimane sarà determinata dall’interazione tra dati macro, decisioni delle banche centrali, flussi di liquidità e sviluppi tecnici sulle singole blockchain; monitorare indicatori on-chain e novità regolamentari rimane fondamentale per valutare i rischi e le opportunità.