Banca centrale dell’Argentina pronta ad approvare servizi legati alle criptovalute per le banche locali
- 8 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La Banca Centrale dell’Argentina (BCRA) sta valutando di revocare il divieto che impedisce alle banche di offrire servizi legati agli asset digitali ai propri clienti, secondo quanto riportato da La Nacion.
Le nuove regole per gli istituti bancari potrebbero essere pronte già per aprile 2026, sempre secondo fonti vicine alla BCRA.
Fino a oggi la regolamentazione della BCRA vietava alle banche di effettuare o agevolare operazioni in criptovalute per conto della clientela. Dopo l’elezione del presidente Javier Milei nel 2023, le autorità finanziarie hanno però adottato un approccio più favorevole verso il settore cripto.
L’apertura delle banche ai servizi in valuta digitale è vista come un fattore che potrebbe accelerare l’adozione in Argentina, paese caratterizzato da un’adozione diffusa delle criptovalute a livello popolare, alimentata da una forte inflazione a tre cifre, rigidi controlli sui capitali e una marcata sfiducia nella moneta locale.
Secondo dati di mercato, l’Argentina è classificata tra i Paesi con il più alto numero di portafogli cripto attivi, con una stima di circa 10 milioni di wallet attivi. Tra luglio 2023 e giugno 2024 il volume delle transazioni on-chain nel paese è stato stimato intorno ai 91 miliardi di dollari, di cui oltre il 60% effettuato con stablecoin come USDT, utilizzate dagli argentini per “dollarizzare” i risparmi e proteggere il potere d’acquisto dalla svalutazione della valuta locale.
Contesto e motivazioni
La possibile riapertura delle porte bancarie alle criptovalute va letta alla luce della crisi macroeconomica che ha spinto larghe fasce della popolazione verso strumenti alternativi di conservazione del valore. La BCRA deve quindi bilanciare due esigenze: permettere un’integrazione più ordinata degli asset digitali nel sistema finanziario e preservare la stabilità monetaria in un contesto già segnato da alta inflazione e persistente domanda di valuta estera.
L’intervento normativo può anche essere interpretato come una risposta politica all’orientamento del governo di promuovere innovazione finanziaria e attrarre attività economiche legate alla tecnologia digitale.
Implicazioni normative e operative
L’autorizzazione per le banche a offrire servizi in criptovalute includerebbe probabilmente requisiti stringenti su KYC (conoscenza del cliente), procedure antiriciclaggio e controlli di conformità, oltre a regole su custodia, gestione del rischio e requisiti patrimoniali. Questi strumenti consentirebbero una maggiore integrazione dei mercati cripto nei circuiti finanziari tradizionali, ma comportano anche rischi operativi e reputazionali per gli istituti coinvolti.
L’ingresso ufficiale delle banche potrebbe ridurre la dipendenza dai canali informali e dagli exchange non regolamentati, migliorando la tracciabilità delle transazioni e la protezione dei consumatori, seppure richiedendo alle autorità una vigilanza più efficace e coordinata.
Confronto regionale
Nel contesto latinoamericano, alcuni Paesi hanno già definito quadri normativi più chiari: Brasile dispone di norme esplicite che consentono e regolano la prestazione di servizi cripto da parte delle banche commerciali; Panama adotta un atteggiamento permissivo ma non ha un quadro uniformemente guidato dalla banca centrale; e El Salvador, dopo aver riconosciuto il bitcoin come moneta legale nel 2021, ha introdotto una normativa bancaria (agosto 2025) che permette alle banche private di offrire servizi su asset digitali esclusivamente a investitori con elevata ricchezza.
Questi esempi mostrano diverse strade: dalla regolazione integrata nel sistema finanziario alla liberalizzazione parziale, con differenti livelli di tutela degli utenti e strumenti di controllo per le autorità.
Prospettive e impatto
Se la BCRA procederà verso una liberalizzazione controllata, le banche potrebbero svolgere un ruolo chiave nell’offrire servizi di custodia, conversione, prestito e accesso regolamentato agli strumenti digitali. Ciò potrebbe accelerare l’adozione istituzionale e aumentare l’offerta di prodotti finanziari legati agli asset digitali.
Tuttavia, la trasformazione richiederà tempo e un’attenta supervisione, poiché le autorità dovranno gestire i rischi di instabilità finanziaria, evasione fiscale e vulnerabilità tecnologiche, mentre bilanciano la necessità di proteggere i risparmiatori e mantenere l’integrità del sistema monetario.
Osservatori e operatori del settore seguiranno con attenzione l’evoluzione della normativa prevista per il 2026, valutandone gli effetti su adozione, inclusione finanziaria e governance del mercato delle valute digitali in Argentina.