I saldi di Ether sugli exchange toccano i minimi storici per la stretta sull’offerta

Negli ultimi giorni la quantità di Ether trattenuta sugli exchange centralizzati è scesa a livelli mai visti prima, creando le premesse per una possibile contrazione dell’offerta sul mercato.

Secondo i dati on-chain, le riserve di ETH sugli exchange hanno raggiunto una quota inferiore al 9%, un minimo storico dall’avvio della rete a metà 2015, e si sono mantenute basse anche nei giorni successivi.

La diminuzione è stata marcata: dall’inizio di luglio le unità di Ether depositate sulle piattaforme di scambio si sono ridotte di circa il 43%, un calo avvenuto parallelamente a un aumento degli acquisti da parte di bilanci aziendali e fondi istituzionali noti come DAT (digital asset treasuries).

Milk Road said:

“ETH is quietly entering its tightest supply environment ever. It’s a level we’ve never seen before.”

Rispetto a Bitcoin, che conserva una percentuale più alta di capitale sugli exchange (intorno al 14-15%), ETH viene progressivamente spostato in luoghi dove è meno probabile che venga venduto: servizi di staking e restaking, attività su layer-2, depositi in tesoreria aziendale, cicli di collateralizzazione e soluzioni di custodia a lungo termine.

Indicatori di volume e segnali di forza

Un indicatore di momentum basato sul volume, l’On-Balance Volume (OBV), ha mostrato una rottura al rialzo rispetto a una resistenza tecnica, suggerendo accumulo dietro le quinte non ancora riflesso completamente nel prezzo.

Sykodelic said:

“This is a sign of buying strength, and typically, the price will follow. Nothing is guaranteed with indicators, but I have found that OBV tends to be one of the most reliable leading indicators. Mix that with the fact that the PA just looks bullish, I think we’re going to see high before any meaningful pullback.”

L’OBV mette in relazione il volume con la direzione del prezzo: quando l’indicatore sale nonostante un rifiuto del prezzo, si parla di divergenza positiva, una situazione che spesso anticipa movimenti rialzisti se il flusso di acquisti continua.

Prezzo di ETH e dinamiche di mercato

Negli ultimi giorni il prezzo di ETH si è mantenuto prevalentemente sopra la soglia dei 3.000 dollari, oscillando intorno alla zona dei 3.050 e incontrando una resistenza rilevante vicino ai 3.200 dollari.

Parallelamente, la performance relativa tra ETH e Bitcoin ha attirato l’attenzione: la coppia ETH/BTC ha segnato una rottura al di sopra della trendline ribassista, indicazione tecnica che può segnalare un rafforzamento relativo di Ether rispetto al primo asset digitale.

L’accoppiamento di una disponibilità sempre più ridotta di ETH sugli exchange e segnali tecnici di accumulo crea uno scenario in cui una compressione dell’offerta potrebbe amplificare i movimenti di prezzo, soprattutto se la domanda istituzionale e l’utilizzo della rete continuassero a crescere.

Per gli operatori e gli investitori, questo contesto richiede attenzione a fattori fondamentali — come l’adozione dei servizi di staking, l’espansione delle soluzioni layer-2 e le scelte di allocazione delle casse aziendali — oltre all’analisi degli indicatori tecnici che possono anticipare variazioni significative.