I numeri di redditività di Bitcoin tornano ai livelli di inizio 2024

La pressione di vendita su Bitcoin sembra essersi completamente azzerata dopo che il prezzo è tornato sotto la soglia dei $90.000, secondo una nuova analisi on‑chain.

Un’analisi di CryptoQuant evidenzia che una variante del noto indicatore SOPR ha raggiunto i livelli più bassi dall’inizio del 2024, indicando un cambiamento negli schemi di vendita tra i detentori di lungo periodo e quelli di breve periodo.

Reset della pressione di vendita e dati essenziali

I dati mostrano che i detentori di lungo periodo (LTH) hanno quasi interamente sospeso la vendita di posizioni in BTC dopo il calo del prezzo verso i $89.700. Contestualmente, una misura relativa della redditività delle uscite non spese (UTXO) evidenzia che sono i detentori a breve termine (STH) a sostenere la maggior parte delle transazioni in profitto.

Per chiarezza, le etichette LTH e STH si riferiscono ai portafogli che hanno mantenuto Bitcoin per più o meno di 155 giorni: i primi sono considerati detentori a lungo termine, i secondi speculatori o detentori a breve termine.

CryptoOnchain ha sintetizzato i risultati:

“Il rapporto SOPR di Bitcoin (LTH‑SOPR / STH‑SOPR) è sceso a 1,35, segnando il livello più basso dall’inizio del 2024. Questo calo coincide con la correzione del prezzo di Bitcoin verso i $89.700. La flessione suggerisce un massiccio ‘reset’ del mercato: la frenesia speculativa che aveva spinto il rapporto a valori elevati nelle fasi precedenti del ciclo è stata eliminata.”

Comportamento degli speculatori a breve termine

Il comportamento della coorte STH mostra reazioni erratiche ai movimenti di prezzo recenti. L’analisi della variazione netta di posizione su base mobile a 30 giorni rivela un forte aumento registrato il 24 novembre, seguito da un ribaltamento in negativo il 1º dicembre, quando il valore di BTC/USD ha subito un’ulteriore contrazione all’apertura mensile di dicembre.

Questi movimenti indicano decisioni di trading impulsive tipiche di chi opera su orizzonti temporali brevi: entrate massicce in fasi di rialzo e prese di profitto o stop in fasi di correzione, fattori che possono amplificare la volatilità di breve periodo.

Implicazioni per il mercato e considerazioni operative

Il calo del rapporto tra LTH‑SOPR e STH‑SOPR e la sospensione delle vendite da parte dei detentori di lungo periodo possono essere interpretati come segnali di minor offerta immediata sul mercato spot. Ciò tende a ridurre la pressione di vendita strutturale, potenzialmente favorendo una stabilizzazione dei prezzi se la domanda rimane costante o aumenta.

Tuttavia, la presenza di elevata attività speculativa da parte dei STH implica che la liquidità rimane sensibile a shock di mercato. Trigger di volatilità possono ancora originare da notizie macroeconomiche, cambiamenti nel sentiment degli investitori o movimenti sui mercati dei derivati.

Per gli operatori e gli osservatori del mercato è utile comprendere che indicatori come il SOPR forniscono una misura della redditività aggregata delle transazioni chiuse, ma non esauriscono il quadro: è consigliabile integrare tali segnali con analisi di volume, open interest sui derivati e contesto macroeconomico.

In sintesi, i dati attuali mostrano un riequilibrio tra detentori a lungo e breve termine che ha portato a una temporanea riduzione della pressione di vendita di Bitcoin, ma il mercato conserva elementi di rischio e volatilità che richiedono attenzione da parte degli investitori.