Da Otofarma, dispositivi acustici su misura potenziati dall’intelligenza artificiale
- 7 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Nuovi dispositivi acustici personalizzati, sviluppati con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale, saranno immessi sul mercato a partire da gennaio: si tratta della nuova gamma presentata da Otofarma, azienda campana quotata in Borsa e specializzata nella produzione di apparecchi per l’udito, che ha introdotto innovazioni sia nei processi produttivi sia nei canali distributivi.
Giovanna Incarnato Bartolomucci ha spiegato:
“Siamo presenti esclusivamente presso le farmacie; proponiamo una consulenza a scopo preventivo e, attraverso la telemedicina, effettuiamo l’esame audiometrico e proponiamo le soluzioni necessarie.”
Il progetto sfrutta algoritmi in grado di riconoscere e classificare una varietà sempre più ampia di ambienti sonori: l’IA distingue il rumore dalla voce umana e valorizza le frequenze utili alla comprensione, ottimizzando automaticamente le impostazioni di ascolto. Questo apprendimento continuo si alimenta con i dati ambientali raccolti dai dispositivi in uso, migliorando progressivamente le performance nelle situazioni più complesse.
Grazie a queste capacità di adattamento automatico, i nuovi apparecchi possono combinare fino a 3.712 configurazioni acustiche, assicurando un’ottimizzazione immediata anche in contesti ritenuti fino a ora critici per chi soffre di ipoacusia, come mercati affollati, eventi pubblici, teatri, aeroporti o aule universitarie.
Un’ulteriore innovazione riguarda il sistema microfonico di ultima generazione, progettato per migliorare la comprensione del parlato nei contesti molto rumorosi. Una modalità automatica denominata “Conversazione in un ambiente molto rumoroso” si attiva solo quando necessario e, nei modelli ricaricabili, tiene conto anche dei movimenti dell’utilizzatore per evitare attivazioni indesiderate e per limitare il consumo energetico.
Storia e sviluppo del gruppo
La prima impresa è stata fondata da Gennaro Bartolomucci a Varcaturo, nel comune di Giugliano (provincia di Napoli), nel 1986. Nel tempo l’azienda ha ampliato le proprie dimensioni e, a partire dal 2016, opera con il marchio Otofarma. Recentemente il gruppo è entrato in Borsa, una scelta collegata alla strategia di finanziamento e accelerazione della crescita.
Giovanna Incarnato Bartolomucci ha aggiunto:
“Una scelta motivata dalla necessità di accelerare la nostra crescita.”
Dati economici e piani di crescita
Nel 2024 il gruppo, con circa 245 dipendenti, ha registrato un fatturato complessivo di 15 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto all’anno precedente. Nei primi sei mesi del 2025 il fatturato ha raggiunto i 18 milioni. Nell’anno in corso sono stati assunti circa 60 giovani tra medici e infermieri, destinati soprattutto all’area commerciale, e sono previste ulteriori assunzioni nel 2026 per sostenere l’espansione della rete distributiva.
Attualmente Otofarma è presente in circa 4.400 farmacie su tutto il territorio nazionale e sta valutando opportunità di espansione all’estero, in particolare in Spagna, per replicare il modello distributivo basato sulle farmacie e sulla telemedicina.
Implicazioni cliniche e per il mercato
L’introduzione di apparecchi con capacità adattive avanzate può ampliare l’accesso alle soluzioni audiologiche, favorendo interventi di prevenzione e una presa in carico più rapida attraverso la telemedicina. La distribuzione tramite farmacie rende inoltre possibile avvicinare il servizio a un bacino più ampio di pazienti, riducendo barriere logistiche e temporali legate alle visite specialistiche tradizionali.
Dal punto di vista regolatorio e sanitario, l’adozione diffusa di tecnologie basate su dati richiede però un’adeguata verifica clinica, procedure chiare per la protezione dei dati personali e la formazione del personale coinvolto. Gli operatori sanitari e le istituzioni competenti, come il Ministero della Salute e le aziende sanitarie locali, giocano un ruolo centrale nel garantire integrazione e sicurezza nell’erogazione di questi servizi.
Sul fronte commerciale, la combinazione di dispositivi più intelligenti e di una rete capillare di distribuzione può produrre effetti significativi sulla concorrenza e sui modelli di assistenza audiologica, stimolando innovazione e nuovi servizi di supporto alla persona con ipoacusia.
Prospettive e conclusioni
L’adozione di algoritmi avanzati e la focalizzazione sulla prevenzione e sulla telemedicina posizionano Otofarma in una traiettoria di crescita che unisce innovazione tecnologica e allargamento dell’accesso ai servizi audiologici. Nei prossimi anni sarà importante monitorare i risultati clinici, l’accoglienza da parte degli operatori e la sostenibilità della rete distributiva per valutare l’effettivo impatto sui pazienti e sul mercato.