Corea del Sud pronta a imporre responsabilità di livello bancario alle piattaforme di scambio di criptovalute
- 7 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Corea del Sud si sta preparando a introdurre regole di responsabilità senza colpa per gli exchange di criptovalute, elevando gli obblighi al livello delle banche tradizionali dopo la recente violazione subita da Upbit.
Proposte per la compensazione senza colpa
La>Commissione per i Servizi Finanziari (FSC) sta esaminando nuove disposizioni che obbligherebbero gli exchange a risarcire i clienti per perdite derivanti da attacchi informatici o guasti di sistema, anche quando la piattaforma non sia direttamente responsabile.
Il modello di compensazione senza colpa è oggi applicato alle banche e agli operatori di pagamenti elettronici in base alla Legge sulle transazioni finanziarie elettroniche. Estendere lo stesso regime al settore delle criptovalute comporterebbe un significativo riallineamento degli obblighi di tutela degli utenti.
Dettagli dell’incidente a Upbit e conseguenze tecniche
Il 27 novembre un episodio presso Upbit, controllato da Dunamu, ha visto il trasferimento in meno di un’ora di oltre 104 miliardi di token basati su Solana, per un valore approssimativo di 44,5 miliardi di won. L’evento ha messo in evidenza vulnerabilità operative e criticità nei meccanismi di controllo.
I dati forniti ai parlamentari dal Servizio di Vigilanza Finanziaria (FSS) indicano che i cinque principali exchange del paese — Upbit, Bithumb, Coinone, Korbit e Gopax — hanno registrato 20 interruzioni di sistema dal 2023, con oltre 900 utenti coinvolti e perdite complessive superiori a 5 miliardi di won. Upbit da sola ha segnalato sei guasti che hanno interessato circa 600 clienti.
Requisiti di sicurezza e sanzioni previste
La revisione legislativa dovrebbe introdurre requisiti IT più stringenti, standard operativi rafforzati e pene più severe in caso di violazioni. Tra le misure allo studio vi sarebbe la possibilità di infliggere multe fino al 3% del fatturato annuo per incidenti di sicurezza, lo stesso parametro applicato alle banche.
Attualmente la sanzione massima prevista per gli exchange è limitata a importi fissi significativamente inferiori; il cambiamento proposto ha lo scopo di aumentare la deterrenza e di incentivare investimenti in sistemi di sicurezza.
Ritardi nelle segnalazioni e impatto politico
L’incidente ha anche sollevato critiche politiche in merito ai tempi di comunicazione: la violazione sarebbe stata individuata nelle prime ore del mattino, ma la notifica ufficiale al FSS è arrivata diverse ore dopo. Alcuni parlamentari hanno ipotizzato ritardi intenzionali nella comunicazione, contestualizzandoli con manovre societarie e fusioni.
Le questioni sulla tempestività delle segnalazioni hanno amplificato il dibattito sulla trasparenza degli operatori e sulla necessità di procedure obbligatorie di comunicazione immediata alle autorità di vigilanza per casi di sicurezza rilevanti.
Spinta normativa sui stablecoin e calendario legislativo
I legislatori stanno inoltre premendo per l’adozione di un disegno di legge sui stablecoin, chiedendo che il testo venga presentato entro scadenze ravvicinate e avvertendo che procederanno autonomamente se gli enti regolatori non rispettassero i tempi stabiliti.
L’obiettivo dichiarato della normativa sui stablecoin è di tutelare i consumatori, prevenire rischi per la stabilità finanziaria e integrare gli strumenti di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, rafforzando i requisiti di capitale, trasparenza e governance per gli emittenti.
Le autorità sperano di avviare il dibattito parlamentare nel corso di una sessione straordinaria per le materie finanziarie, con l’intento di fornire un quadro normativo più chiaro e coerente per l’interazione tra asset digitali e sistema bancario tradizionale.
Contesto internazionale e impatto sul mercato
La mossa della Corea del Sud si inserisce in un trend globale che vede molte giurisdizioni orientarsi verso regolamentazioni più rigorose per le criptovalute, con l’obiettivo di ridurre i rischi sistemici e aumentare la protezione degli utenti. Un allineamento delle regole tra settore crypto e istituzioni finanziarie tradizionali potrebbe favorire maggiore fiducia ma richiederà tempi di adeguamento e investimenti significativi da parte degli operatori.
Nel medio termine, l’evoluzione normativa determinerà anche la competitività degli exchange locali rispetto agli operatori esteri e influenzerà le strategie di compliance e governance delle piattaforme attive sul mercato.