Bitcoin in ripresa a dicembre grazie a venti macroeconomici favorevoli e al taglio dei tassi della Fed, secondo Coinbase
- 7 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin potrebbe beneficiare di un recupero a dicembre guidato da venti macroeconomici favorevoli, fra cui la decisione sui tassi della Federal Reserve, ma una retorica troppo restrittiva da parte dei dirigenti delle banche centrali potrebbe compromettere la fiducia degli investitori.
Secondo un report di Coinbase Institutional, il miglioramento delle condizioni di liquidità e l’aumento delle probabilità di un taglio dei tassi potrebbero innescare una ripresa del mercato delle criptovalute nel mese di dicembre.
Nel rapporto si sottolinea che, dopo una fase di debolezza osservata in ottobre, il mercato potrebbe invertire la tendenza verso dicembre sulla base di un indice proprietario che misura l’offerta aggregata di moneta fiat, noto come indice globale M2.
Nonostante questi fattori favorevoli, il sentiment rimane prevalentemente caratterizzato dalla paura: sia il capitale istituzionale sia quello retail mostrano un atteggiamento prudente, con flussi verso gli exchange-traded fund (ETF) ancora incerti e mercati in attesa di segnali più chiari.
Condizioni di liquidità e l’indice M2
L’indice globale M2 è utilizzato per stimare la quantità complessiva di valuta fiat in circolazione e le sue variazioni possono influenzare la propensione al rischio degli investitori. Un’espansione della liquidità tende a favorire gli asset rischiosi, mentre un restringimento pone pressione sulle valutazioni.
Per il mercato delle criptovalute, un miglioramento della liquidità implica maggiore capitale disponibile e potenzialmente maggiori afflussi verso prodotti regolamentati come gli ETF, che possono sostenere i corsi in un arco temporale relativamente breve.
Il ruolo della Federal Reserve e il possibile “Santa rally”
Il mercato sta scommettendo su un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, evento che molti analisti ritengono in grado di scatenare un cosiddetto “Santa rally”, ovvero guadagni a breve termine concentrati nel periodo natalizio.
Nic Puckrin said:
“Se la Fed dovesse tagliare i tassi e interrompere l’operazione di riduzione del bilancio, non ci sarebbero grandi ostacoli a un rally natalizio per Bitcoin, salvo un evento geopolitico di ampia portata. Tuttavia, gli investitori monitoreranno con attenzione le parole del presidente della Fed per capire la politica monetaria del 2026, e qualsiasi tono rigido potrebbe frenare la corsa.”
Le dichiarazioni del presidente della Fed assumono peso perché orientano le aspettative di mercato sui tassi d’interesse futuri e sulle condizioni di liquidità globale, elementi centrali per la valutazione degli asset rischiosi come le criptovalute.
Valutazioni tecniche e opinioni degli analisti
Analisti tecnici e manager di fondi che operano su dati on‑chain segnalano che il mercato ha già testato zone di supporto importanti, e vedono segnali tecnici che favoriscono una possibile ripresa nel breve termine.
Chris Kim said:
“Nel complesso, tendiamo verso una ripresa: il fattore principale è l’ambiente macro. Dal punto di vista tecnico il mercato ha ritestato la zona intorno a 80.000 dollari e la media a 100 settimane. Stiamo osservando anche segnali positivi come il progressivo inserimento di nuovi operatori nel trading di ETF.”
Queste osservazioni riflettono una combinazione di analisi tecnica (supporti, medie mobili) e segnali fondamentali legati all’adozione istituzionale e all’apertura regolamentare dei mercati.
Fattori fondamentali e prospettive per il 2026
Oltre alle dinamiche monetarie, tra i fattori da monitorare ci sono le nomine politiche che possono influenzare l’orientamento della politica monetaria. Alcune voci di mercato indicano che la designazione di figure considerate più accomodanti alla guida della banca centrale potrebbe rendere la politica complessiva più espansiva.
Ad esempio, la crescente speculazione sull’eventuale nomina di Kevin Hassett alla presidenza della Federal Reserve nel 2026 è vista da alcuni operatori come un elemento che potrebbe favorire un’impostazione più dovish, con impatti potenzialmente positivi sui mercati rischiosi.
In conclusione, la combinazione di un possibile miglioramento della liquidità, aspettative su un taglio dei tassi e segnali tecnici supporta l’ipotesi di una ripresa per Bitcoin nel breve periodo; tuttavia, la sensibilità del mercato alle dichiarazioni ufficiali delle banche centrali mantiene elevata la probabilità di movimenti bruschi in caso di messaggi più restrittivi.