Venti favorevoli per le criptovalute: Coinbase

Coinbase Institutional ritiene che i mercati delle criptovalute possano essere pronti per una ripresa a dicembre, sostenuta da un miglioramento della liquidità e da un cambiamento delle condizioni macroeconomiche che favorirebbe gli asset rischiosi come bitcoin (riferimento prezzo: BTC $89.764,04).

Prospettive di ripresa

In una nota di mercato diffusa il 6 dicembre, Coinbase Institutional ha indicato come possibile elemento decisivo l’incremento delle probabilità di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, evento che storicamente tende a favorire gli investimenti in attività a maggiore rischio. Tale probabilità era prezzata in misura rilevante su mercati previsionali come Polymarket e misurata dagli strumenti di mercato come CME FedWatch.

Liquidità e indicatori monetari

La società ha evidenziato un miglioramento delle condizioni di liquidità, basandosi sul proprio indice interno M2, che monitora i flussi monetari con impatto sui prezzi degli asset. Un aumento della liquidità reale può sostenere la domanda verso criptovalute e altri strumenti rischiosi, contribuendo a invertire eventuali fasi di debolezza osservate nel periodo precedente.

Questa osservazione conferma previsioni già espresse da Coinbase Institutional, che avevano anticipato un mese di novembre debole seguito da un recupero, sulla base degli stessi indicatori macro-finanziari e di liquidità.

Fattori che potrebbero sostenere il rally

La nota sottolinea ulteriori venti favorevoli potenziali: tra questi il mancato scoppio di una bolla legata all’AI che era stato temuto dai mercati, oltre a una fase di indebolimento del dollaro statunitense. Un dollaro più debole tende a rendere più appetibili gli investimenti denominati in valute diverse, sostenendo i flussi verso asset alternativi.

Movimenti recenti e segnali istituzionali

Sebbene bitcoin sia rimasto complessivamente più basso nella settimana considerata, ha mostrato recuperi rispetto ai minimi intraday, parzialmente alimentati da notizie e decisioni a livello istituzionale. Tali headline possono influenzare il sentimento di mercato e innescare rivendite o acquisti da parte di investitori professionali.

Tra i segnali citati figurano la revisione delle politiche relative al crypto ETF da parte di alcune grandi società di gestione e la decisione di Bank of America di autorizzare i propri consulenti patrimoniali a proporre allocazioni in criptovalute fino al 4% dei portafogli. Inoltre, il posizionamento di operatori come Vanguard su prodotti collegati alle criptovalute ha contribuito a creare narrativa favorevole sull’ingresso di capitali istituzionali.

Rischi e incertezze

Nonostante gli elementi indicati come potenziali catalizzatori, resta elevata l’incertezza: le decisioni di politica monetaria, i dati economici inattesi, la volatilità dei mercati e l’evoluzione del quadro regolamentare possono rapidamente modificare le prospettive. Le valutazioni di probabilità di eventi come i tagli dei tassi sono soggette a cambiamenti rapidi e influenzano direttamente i prezzi.

In conclusione, Coinbase Institutional segnala condizioni che potrebbero favorire una ripresa delle criptovalute a dicembre, ma invita alla cautela: l’andamento futuro dipenderà dall’evoluzione della liquidità, dalle decisioni della Federal Reserve e dalle dinamiche di adozione istituzionale, tutti fattori che meritano monitoraggio continuo.