Stop al soccorso stradale: sciopero il 12 dicembre
- 6 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
È stato proclamato uno sciopero generale per il 12 dicembre dalla CGIL, con iniziative locali in tutte le regioni; in Toscana la manifestazione principale è prevista a Firenze, alla quale parteciperà il segretario generale Maurizio Landini.
Il ritrovo sarà fissato in piazza Santa Maria Novella alle ore 9; è previsto un corteo con comizi conclusivi in Oltrarno, in piazza del Carmine. Prima dell’intervento conclusivo di Maurizio Landini, sul palco interverranno lavoratrici e lavoratori rappresentativi di vari settori.
Dettagli sull’astensione e sulle modalità
L’astensione dal lavoro è stata proclamata per l’intera giornata lavorativa e riguarda tutti i settori, pubblici e privati, compresi i servizi in appalto e le attività strumentali. Le modalità di partecipazione e le eventuali limitazioni sono regolate dalla normativa vigente in materia di sciopero.
Per il trasporto ferroviario è prevista una fascia oraria dello sciopero che va dalle ore 00:01 del 12/12/2025 fino alle ore 21 dello stesso giorno; ciò può causare cancellazioni o riduzioni del servizio nelle fasce critiche.
Per i vigili del fuoco è stato proclamato uno sciopero di quattro ore senza decurtazione salariale. Il personale turnista è interessato dalle ore 9 alle ore 13; il personale giornaliero e amministrativo è invece coinvolto per l’intera giornata.
Servizi essenziali e esenzioni
Nei settori regolati dalla Legge 146/1990, che disciplina lo svolgimento degli scioperi nei servizi pubblici essenziali, verranno garantite le prestazioni indispensabili conformemente alle relative norme e regolamentazioni di settore.
Sono stati indicati come esentati dall’adesione alcuni ambiti considerati fondamentali per la continuità dei servizi: il personale dell’igiene ambientale, il personale del Ministero della Giustizia, il personale dell’Atac nelle sue articolazioni, e il trasporto aereo è stato esentato nella sua interezza.
Motivazioni del sindacato
La Cgil ha spiegato le ragioni alla base della mobilitazione:
“La Legge di Bilancio non dà risposte ai temi che la CGIL solleva da tempo: salari, sanità pubblica, giustizia fiscale, istruzione pubblica, pensioni, precarietà, politiche industriali e del terziario. La strada intrapresa dal Governo peggiorerà le condizioni di vita e di lavoro della stragrande maggioranza delle persone, colpendo lavoratori, pensionati, giovani e donne. Noi scendiamo in piazza per chiedere l’aumento di salari e pensioni, maggiori investimenti nella sanità e nella scuola, una vera riforma fiscale, per dire no alla precarietà e al riarmo.”
Contesto e possibile impatto politico e sociale
Lo sciopero generale rappresenta uno strumento di pressione storicamente utilizzato dai sindacati per ottenere interlocuzioni con il Governo e per richiamare l’attenzione su questioni strutturali come il potere d’acquisto dei salari, il finanziamento dei servizi pubblici e la precarietà del lavoro. Una mobilitazione su scala nazionale può aprire un confronto politico su priorità di spesa e riforme economiche.
Sul piano pratico, la protesta potrebbe determinare disagi nei trasporti, nella raccolta rifiuti e in altri servizi essenziali su cui le amministrazioni locali e le aziende dovranno assicurare le prestazioni minime obbligatorie. Per i cittadini è consigliabile informarsi preventivamente sugli orari e sulle eventuali modifiche dei servizi programmati.
La partecipazione alle piazze e il seguito della mobilitazione saranno elementi osservati attentamente sia dalle istituzioni sia dagli attori economici, perché possono influenzare l’agenda del negoziato sociale e le scelte politiche per i prossimi mesi.