Crescono i token ancorati a una sola valuta dopo l’entrata in vigore di MiCA

Negli ultimi dodici mesi il mercato dei euro stablecoin ha mostrato una ripresa significativa, con la capitalizzazione che è raddoppiata dopo l’entrata in vigore del regolamento MiCA nel giugno 2024, secondo un’analisi recente condotta da Decta, società londinese specializzata in processamenti di pagamento.

Crescita e contesto regolamentare

Il report intitolato “Euro Stablecoin Trends Report 2025” indica un possibile punto di svolta per i token ancorati all’euro, che fino a poco tempo fa faticavano a competere con le controparti ancorate al dollaro statunitense. La crescita rappresenta un’inversione rispetto alla contrazione del 48% registrata l’anno precedente e si confronta con un aumento complessivo del 26% della capitalizzazione totale del segmento stablecoin.

Dimensioni del mercato e confronto con i token in dollari

Secondo il report, la capitalizzazione di mercato dei euro stablecoin era salita a circa 500 milioni di dollari a maggio 2025, favorita soprattutto da obblighi più stringenti per gli emittenti e requisiti di riserva standardizzati introdotti da MiCA. Dati successivi monitorati da CoinGecko indicano una capitalizzazione pari a 680 milioni di dollari.

Nonostante il recupero, si tratta ancora di una quota molto ridotta rispetto ai circa 300 miliardi di dollari contenuti nei token ancorati al dollaro, un mercato dominato da Tether con il suo USDT, seguito da Circle Internet con il USDC.

Token in evidenza

La crescita è stata concentrata su alcuni emittenti chiave. In particolare, EURS, emesso dalla maltese Stasis, ha registrato il rialzo più marcato, con un incremento del 644% che lo ha portato a 283,9 milioni di dollari entro ottobre 2025. Anche EURC, emesso da Circle Internet, e EURCV, emesso da Societe Generale attraverso SG-Forge, hanno mostrato progressi significativi.

Attività di transazione e utilizzi principali

L’attività transazionale è aumentata parallelamente alla capitalizzazione: il volume mensile in euro stablecoin è cresciuto di quasi nove volte dopo l’implementazione di MiCA, raggiungendo 3,83 miliardi di dollari. Questo incremento è stato guidato dall’uso nei pagamenti, nei processi di on-ramp fiat e nelle negoziazioni di asset digitali.

Tra i principali beneficiari del maggiore traffico figurano EURC e EURCV, con volumi in aumento rispettivamente del 1.139% e del 343%, a indicare una crescente adozione operativa di questi strumenti.

Consapevolezza dei consumatori e diffusione geografica

La ricerca di Decta evidenzia anche una crescita dell’interesse pubblico: l’attività di ricerca sui euro stablecoin è aumentata in vari mercati dell’Unione Europea, con picchi del 400% in Finlandia e del 313,3% in Italia, oltre a incrementi più modesti ma costanti in paesi come Cipro e Slovacchia.

Implicazioni regolamentari e prospettive future

L’evoluzione del segmento riflette l’impatto delle norme: requisiti più chiari su riserve e obblighi degli emittenti aumentano la fiducia degli operatori e degli utenti, ma al contempo richiedono adeguati sistemi di sorveglianza e trasparenza da parte delle autorità competenti. MiCA mira a fornire un quadro armonizzato nell’UE per ridurre i rischi e favorire l’innovazione responsabile.

Malgrado la crescita, i euro stablecoin rimangono una porzione marginale del mercato globale degli stablecoin; la loro espansione futura dipenderà da fattori quali l’implementazione pratica dei requisiti di riserva, la capacità degli emittenti di integrarsi con i sistemi di pagamento tradizionali e la risposta regolatoria a livello internazionale.

In prospettiva, il rafforzamento delle regole e l’aumento dell’interesse potrebbero favorire una maggiore competitività degli strumenti ancorati all’euro, con possibili effetti su infrastrutture di pagamento transfrontaliere e su strategie istituzionali volte a migliorare l’autonomia finanziaria europea.