Prezzo del Bitcoin crolla, Ether perde slancio dopo l’aggiornamento nella svendita di mercato

Il mercato delle criptovalute ha registrato una flessione durante la mattinata europea: Bitcoin (BTC) è sceso fino a circa $91.200 dopo aver raggiunto un massimo settimanale intorno a $94.200 mercoledì.

Il calo è stato prevalentemente circoscritto al settore crypto: i listini azionari statunitensi hanno mostrato poche variazioni nelle contrattazioni pre-market e l’indice FTSE100 ha segnato un aumento dello 0,15%.

La pressione di vendita sembra collegata a deflussi consistenti dall’ETF sul bitcoin gestito da BlackRock, l’IBIT, con ulteriori uscite per circa $113 milioni registrate giovedì, mentre i compratori non sono riusciti a riprendere il controllo del mercato ai venditori.

Il sentiment rimane depresso: l’Indice di Paura e Avidità è attestato intorno a 25/100, dopo essere rimasto sotto la soglia di 40/100 per oltre un mese, segnalando una prevalente cautela tra gli investitori.

Posizionamento nei derivati

Il mercato futures del BTC mostra ancora atteggiamenti prudenti e un processo di de-leveraging piuttosto marcato. L’open interest (OI) è sceso a circa $21 miliardi rispetto ai $25 miliardi di un mese fa, indicando una riduzione dell’esposizione e della leva da parte dei trader.

Questo de-leveraging avviene in concomitanza con metriche dei derivati costantemente basse: la base annualizzata a tre mesi si mantiene stabile nel range del 4%-5% e i tassi di finanziamento risultano stabili, senza variazioni significative nell’ultimo mese nelle principali piazze.

Opzioni e volatilità

Le opzioni su BTC mostrano ancora un orientamento favorevole al rialzo nonostante la volatilità abbia perso intensità. La struttura a termine della volatilità implicita (IV) a breve termine si è spostata da una lieve backwardation verso un contango più tipico, a indicare aspettative di movimenti meno estremi nel breve periodo.

Il volume di scambio tra call e put nelle ultime 24 ore resta sbilanciato a favore delle opzioni call, con una quota intorno al 57%. Inoltre, lo skew a una settimana delle opzioni 25-delta è salito recentemente vicino all’8%, confermando che i trader continuano a pagare una piccola sovrappremio per la protezione o l’esposizione al rialzo a breve termine.

Liquidazioni e livelli chiave

La recente volatilità del BTC ha provocato liquidazioni per circa $280 milioni nell’arco di 24 ore, di cui circa $200 milioni riferibili a posizioni long. In termini nominali, ETH ha registrato liquidazioni per circa $88 milioni e BTC per circa $85 milioni.

Mappe di liquidazioni e strumenti di monitoraggio del mercato indicano una concentrazione significativa di liquidazioni long intorno al livello di $90.600 per la coppia BTC/USDT; questo rappresenta un punto di attenzione in caso di ulteriori discese dei prezzi.

Andamento delle altcoin

Il comparto delle altcoin ha risentito della debolezza generale nelle ultime 24 ore: token come TAO, HYPE e NEAR hanno perso oltre il 6,5% del loro valore.

La notizia più rilevante riguarda però Ether (ETH), che a meno di 24 ore dall’atteso aggiornamento Fusaka ha restituito gran parte dei rialzi iniziali, cedendo circa il 2,6% rispetto al massimo giornaliero registrato alle 03:00 UTC.

Il movimento contenuto di ETH racconta una dinamica importante per il mercato delle altcoin: anche segnali tecnici o aggiornamenti attesi faticano a generare slancio duraturo, e molti indici settoriali hanno seguito il calo di ETH, con gli indici memecoin che hanno accusato un ribasso nell’ordine del 5%-6% nelle ultime 24 ore.

Un indicatore che misura la “stagione delle altcoin” è rimasto bloccato attorno a 21/100, suggerendo che gli operatori continuano a preferire la stabilità relativa di Bitcoin e la sicurezza delle stablecoin rispetto a scommesse più speculative.

Due eccezioni al ribasso del venerdì sono state la moneta per la privacy Zcash (ZEC), salita del 4,7% e attestata intorno a $381,72, e TRX, il token nativo della blockchain Tron, che ha messo a segno un rialzo dell’1,8%. Per ZEC si osserva un rimbalzo dopo una fase correttiva che lo aveva portato in condizione di “oversold” sull’RSI, mentre TRX mostra performance positive su più timeframe (giornaliero, settimanale e mensile).

Implicazioni e scenari

I flussi da prodotti istituzionali come l’IBIT e il calo dell’OI indicano che il mercato è ancora sensibile ai movimenti di capitale da parte degli investitori istituzionali: in assenza di nuovi afflussi significativi, la volatilità potrebbe restare contenuta e i prezzi possono consolidare su livelli inferiori.

Per gli operatori è importante monitorare i livelli tecnici citati (intorno a $90.600 per BTC) e l’evoluzione dei tassi di funding e dell’IV: un ritorno di flussi positivi dagli ETF o un recupero dei tassi di finanziamento potrebbero sostenere una ripresa, mentre ulteriori deflussi e aumenti delle liquidazioni potrebbero accelerare discese più ampie.

In sintesi, il mercato resta in una fase di attesa e selettività: gli sviluppi sulle infrastrutture istituzionali, le variabili macro e le reazioni tecniche di BTC e ETH saranno determinanti per definire la direzione nelle prossime settimane.