Meta riduce del 30% il budget per il metaverso nel 2026: la realtà si fa sentire — Bloomberg

Meta sta valutando un ridimensionamento più marcato del progetto legato al metaverso, con discussioni interne su tagli di bilancio che potrebbero arrivare fino al 30% per l’unità dedicata nel 2026, secondo persone coinvolte nelle trattative.

La divisione interessata comprende piattaforme e dispositivi come Horizon Worlds e l’unità che produce il visore Quest. Le riduzioni prospettate coinvolgerebbero anche esuberi di personale, nell’ambito di una razionalizzazione delle risorse.

Mark Zuckerberg avrebbe chiesto a tutti i dipartimenti di trovare un risparmio del 10% sui costi, una indicazione già ricorrente negli ultimi cicli di bilancio, ma al team del metaverso sarebbe stato richiesto uno sforzo ancora maggiore a causa di una adozione più lenta del previsto.

Tagli concentrati sulla realtà virtuale

La parte più consistente delle riduzioni dovrebbe interessare il gruppo dedicato alla realtà virtuale, che assorbe la maggioranza delle spese legate al metaverso. Anche Horizon Worlds è indicata come probabile destinataria di riduzioni di budget e di personale.

Nel breve termine il mercato ha reagito positivamente alla notizia: le azioni di Meta hanno registrato un rialzo del 4% in un giorno di contrattazioni, con performance positiva nel corso dell’anno.

Che cosa si intende per metaverso

Il termine metaverso indica un insieme di mondi virtuali interconnessi in cui gli utenti possono lavorare, giocare e socializzare mediante avatar digitali, spesso usando visori di realtà virtuale. L’idea ha catturato l’immaginazione della Silicon Valley, spingendo molte aziende a investire in spazi virtuali, asset basati su blockchain e strumenti per un internet più immersivo.

Meta ha impostato la sua strategia puntando con decisione su questo orizzonte: la società si è infatti rinominata da Facebook a Meta nel 2021, impegnando decine di miliardi di dollari in quella che è stata definita la “prossima frontiera” del computing.

Cambiamenti nel settore tecnologico

Nonostante gli investimenti, l’adozione degli utenti è rimasta inferiore alle aspettative e il settore tecnologico ha spostato l’attenzione verso altre priorità. Apple ha puntato su un approccio di spatial computing con il Vision Pro, mentre Microsoft ha ridimensionato alcuni piani per la mixed reality. Nel frattempo, l’intelligenza artificiale è diventata il campo competitivo principale.

Questi mutamenti hanno ridefinito le priorità di investimento e imposto a molte aziende una rivalutazione delle risorse dedicate alla realtà virtuale e agli ecosistemi immersivi.

Impatto finanziario e direzione strategica

La divisione Reality Labs, che include le attività legate al metaverso, ha accumulato perdite significative dal 2021: le stime indicano oltre 70 miliardi di dollari in termini di risultati negativi nel periodo considerato.

Di fronte a questi numeri, la dirigenza sta valutando se riallocare risorse verso aree con ritorni più rapidi, come lo sviluppo di prodotti legati all’intelligenza artificiale, o se perseguire una strategia di tagli mirati per rendere il progetto del metaverso più sostenibile nel lungo periodo.

Conseguenze per occupazione e fornitori

Eventuali riduzioni di budget e licenziamenti potrebbero avere effetti a catena: studi di sviluppo di contenuti VR, fornitori di componentistica per visori e partner commerciali potrebbero vedere diminuire commesse e investimenti. I potenziali tagli sollevano inoltre interrogativi sulle competenze che l’azienda intende mantenere internamente rispetto all’outsourcing.

Per i lavoratori della divisione, la ristrutturazione comporterà la necessità di ricollocamento interno o esterno, mentre per il mercato più ampio si tratta di un segnale di come le grandi piattaforme stanno rimodulando la loro visione tecnologica dopo un periodo di sperimentazione intensiva.

Prospettive future

Se confermati, i tagli rappresenterebbero un ridimensionamento della scommessa pubblica sul metaverso, ma non necessariamente la sua abbandono definitivo. L’azienda potrebbe decidere di concentrare investimenti su prodotti a più immediato ritorno o su tecnologie complementari che favoriscano un’adozione graduale.

In ogni caso, la mossa sarà osservata con attenzione da investitori, concorrenti e sviluppatori, perché segnalerà le priorità strategiche di una delle principali piattaforme tecnologiche globali nel prossimo ciclo di innovazione.