Borse in ripresa: Tokyo traina i rialzi mentre la Cina resta debole
- 4 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Le borse cinesi hanno aperto la seduta in ordine sparso, oscillando attorno alla parità in una giornata in cui l’attenzione degli investitori asiatici si è concentrata soprattutto su Tokyo. A Shanghai l’indice Composite è salito dello 0,04% a 3.879,74 punti, mentre a Shenzhen si è registrato un lieve calo dello 0,03% a 2.440,29 punti.
Il protagonista della giornata è stato il Giappone, con i listini locali in forte rialzo: il Topix e il Nikkei 225 hanno guadagnato oltre l’1,7%, molto più del progresso di circa mezzo punto percentuale dell’MSCI Asia-Pacific. La spinta riflette cambiamenti nelle aspettative di politica monetaria a livello globale.
Dinamica delle aspettative sui tassi
Il rialzo dei mercati azionari nipponici è stato favorito da crescenti ipotesi di un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, alimentate dai dati macroeconomici statunitensi pubblicati mercoledì. In particolare, le rilevazioni sulle buste paga del settore privato USA hanno mostrato a novembre la contrazione dell’occupazione al ritmo più marcato dall’inizio del 2023.
Questi segnali rafforzano l’idea di un rallentamento del mercato del lavoro statunitense e hanno fatto aumentare le scommesse degli operatori su una politica monetaria più accomodante: i contratti swap prezzano ora oltre il 90% di probabilità di un taglio di 25 punti base nella riunione di dicembre della Federal Reserve.
Risposte dal mercato obbligazionario
Sul fronte dei titoli di Stato, a Tokyo è emersa una domanda ai massimi dal 2019 nell’asta del titolo governativo trentennale, indice di un rinnovato interesse per il debito giapponese in un contesto di aspettative globali più morbide sui tassi. Questo fenomeno riflette la ricerca di rendimenti relativamente stabili e la percezione del Giappone come luogo di raccolta di capitale in fasi di incertezza.
Impatto sui mercati globali e prospettive
Negli Stati Uniti i futures sui principali indici rimanevano poco mossi dopo una chiusura positiva della seduta precedente: il S&P 500 ha segnato un rialzo di circa lo 0,3% nella giornata antecedente. Anche i mercati delle criptovalute hanno mantenuto i recenti livelli di forza, con il Bitcoin che si è mosso attorno ai 93.000 dollari.
In termini più ampi, l’aumento delle probabilità di una politica monetaria più espansiva negli Stati Uniti tende a favorire asset più rischiosi, a comprimere i rendimenti dei titoli di Stato e a esercitare pressioni sui tassi di cambio. Gli operatori rimangono tuttavia attenti ai prossimi indicatori economici e alle comunicazioni ufficiali delle banche centrali, che potranno confermare o ridimensionare le attuali aspettative.
In questo scenario, la dinamica tra mercati azionari, obbligazionari e valute continuerà a dipendere dalle letture sull’occupazione, dall’inflazione e dalle decisioni di politica monetaria, con potenziali effetti a catena su flussi di capitale e strategia di portafoglio a livello globale.