Opzioni spot bitcoin di BlackRock conquistano la top 10 negli Stati Uniti con 7,7 milioni di contratti attivi

Le opzioni collegate alle criptovalute stanno registrando una crescita significativa nei mercati degli Stati Uniti, tanto che i contratti riferiti all’ETF bitcoin di BlackRock (IBIT) sono entrati nella top 10 delle opzioni statunitensi poco più di un anno dopo il lancio.

Al martedì, risultavano attivi o aperti complessivamente 7.714.246 contratti su IBIT, collocando questo prodotto al nono posto nella classifica delle opzioni riferite a azioni, ETF e indici quotati negli Stati Uniti. Considerando esclusivamente i titoli azionari, le opzioni su IBIT si posizionano al secondo posto per open interest.

Una società di ricerca specializzata ha osservato che la crescente popolarità delle opzioni legate a IBIT riflette l’attrattiva del Bitcoin come asset di natura macroeconomica: l’open interest delle opzioni su IBIT ha raggiunto livelli comparabili a quelli di prodotti consolidati, rafforzando il ruolo di questa esposizione nella gamma di asset seguiti dagli operatori istituzionali.

Le opzioni su IBIT sono state lanciate a novembre 2024, offrendo agli investitori dell’ETF strumenti efficaci per gestire il rischio e consentendo alle istituzioni di operare con strumenti regolamentati. Da allora i trader hanno impiegato tali opzioni per coperture, speculazioni e strategie di rendimento, come le covered call.

Cosa sono le opzioni e come vengono utilizzate

Le opzioni sono contratti derivati che concedono al compratore il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere l’asset sottostante a un prezzo prefissato entro una data determinata. Una call dà il diritto ad acquistare, mentre una put dà il diritto a vendere.

Nel contesto degli ETF, queste caratteristiche permettono agli investitori di implementare coperture contro ribassi di mercato, di esprimere aspettative direzionali con un esborso di capitale limitato o di generare rendimento tramite la vendita di opzioni coperte. Per gli operatori istituzionali, l’accesso a opzioni regolamentate rappresenta un elemento fondamentale per la gestione del rischio complessivo dei portafogli.

Confronto con altri mercati e prodotti

Nonostante il forte rialzo dei metalli preziosi nel corso dell’anno, le opzioni su IBIT hanno superato per attività quelle legate all’ETF aurifero SPDR Gold Shares. Al martedì, l’open interest nelle opzioni collegate a SPDR Gold Shares risultava pari a 5.151.654 contratti, inferiore rispetto a quello di IBIT.

Tra i singoli titoli, le opzioni riferite a società tecnologiche consolidate come Intel, Apple, Netflix, Amazon e Tesla mostrano ancora volumi elevati, ma non hanno raggiunto l’open interest di IBIT. Anche ETF legati ai mercati emergenti e alle note del Tesoro a 20 anni si collocano al di sotto di tale livello.

Ad agosto-settembre, l’open interest delle opzioni su IBIT negoziate sul listino Nasdaq ha superato l’open interest delle opzioni su bitcoin della piattaforma specializzata Deribit, segnalando una crescente migrazione di attività verso i mercati regolamentati.

Restano comunque leader di mercato prodotti con open interest ancora più elevati: le opzioni sul S&P 500 e su Nvidia hanno registrato ciascuna oltre 20 milioni di contratti aperti, evidenziando la concentrazione di liquidità su alcuni segmenti chiave.

Implicazioni per investitori e mercato

L’affermazione delle opzioni su IBIT segna una tendenza significativa: il Bitcoin viene sempre più considerato dagli investitori istituzionali come uno strumento di allocazione macro, con conseguenze sulla liquidità e sulla struttura del rischio dei mercati finanziari.

Per gli investitori, questo sviluppo offre strumenti aggiuntivi per gestire la volatilità intrinseca degli asset digitali, ma richiede anche adeguati processi di controllo del rischio e conoscenze specifiche sui derivati. Per le autorità di vigilanza e per le piattaforme di negoziazione, l’aumento dell’attività su prodotti regolamentati pone sfide di supervisione e di trasparenza, oltre a implicazioni operative relative alla compensazione e alla liquidità.

Nel complesso, la crescita dell’open interest su IBIT indica una maturazione dell’ecosistema attorno agli ETF su criptovalute, con potenziali effetti sulla scoperta del prezzo del Bitcoin, sulla cosmetica dei portafogli istituzionali e sulle opportunità di copertura per investitori di diversa natura.