Il premio di volatilità di Bitcoin supera l’indice di paura di Wall Street (VIX)
- 3 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Trader che cercano opportunità relative potrebbero concentrarsi su un indicatore poco conosciuto che mette in relazione la volatilità attesa del Bitcoin con quella dell’indice azionario S&P 500.
Si tratta dello spread tra l’indice BVIV di Volmex — la misura di volatilità implicita a 30 giorni per il BTC — e il suo equivalente per l’azionario, il VIX. Questo differenziale fornisce indicazioni su come il mercato valuta il rischio relativo tra criptovalute e azioni.
Come funziona il differenziale BVIV–VIX
La volatilità implicita deriva principalmente dalla domanda di opzioni e di strumenti di copertura: quando la richiesta di protezione aumenta, sale anche la volatilità implicita prezzata nei mercati delle opzioni. Il BVIV–VIX confronta dunque le aspettative di movimento del prezzo del Bitcoin con quelle sull’azionario statunitense.
Cole Kennelly ha detto:
“Quando lo spread BVIV–VIX si allarga, di norma segnala che il mercato si aspetta una volatilità più elevata nelle crypto rispetto alle azioni.”
Cole Kennelly ha detto:
“I mercati delle opzioni crypto si adeguano più rapidamente alle variazioni di liquidità e ai fattori macroeconomici, perciò la volatilità implicita spesso anticipa i mercati tradizionali.”
Nelle ultime settimane il BVIV–VIX ha rotto una fase di consolidamento che lo teneva compreso tra circa 20.000 e 32.000 e ha infranto la tendenza ribassista partita dal picco di marzo 2024. Questi segnali tecnici indicano la possibilità di una volatilità relativa del BTC più elevata rispetto al S&P 500 nel breve periodo.
Implicazioni per trader e strategia
Una prospettiva di volatilità del BTC relativamente più ricca rispetto all’azionario può attirare l’attenzione dei trader di coppia, che potrebbero valutare scommesse opposte sulla volatilità di questi due asset. In pratica si costruiscono posizioni multi-tratta che mirano a sfruttare il differenziale di prezzo della volatilità piuttosto che una direzione di mercato.
Cole Kennelly ha detto:
“Quando lo spread BVIV–VIX si amplia in modo significativo, alcuni operatori lo interpretano come un’operazione di valore relativo: la volatilità implicita crypto è diventata più economica o più costosa rispetto a quella azionaria. Questo tipo di visione si esprime tipicamente attraverso trade cross-asset multi-gamba, non con una semplice posizione direzionale.”
Il trading di volatilità è una strategia che punta sui movimenti dei prezzi anziché sulla loro direzione e viene spesso attuata tramite opzioni non direzionali o contratti futures sulla volatilità. Queste operazioni richiedono capitale significativo, gestione attiva e controllo del rischio, caratteristiche che le rendono più adatte a operatori istituzionali o a trader con adeguate risorse.
È importante sottolineare che, come tutte le strategie basate su derivati, anche i trade su volatilità comportano rischi rilevanti: slippage, variazioni di liquidità, cambi repentini nelle condizioni macro e costi di finanziamento possono alterare rapidamente il profilo di profitto e perdita.
Per chi valuta queste opportunità, è consigliabile integrare l’analisi tecnica del differenziale con uno studio approfondito della struttura di mercato delle opzioni, della liquidità disponibile e di eventuali eventi macro che possano fungere da catalizzatori.