Ethereum si prepara all’atteso aggiornamento Fusaka
- 3 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Questa è la sintesi settimanale delle notizie più rilevanti sullo sviluppo tecnologico e normativo nel settore delle criptovalute, con analisi sugli aggiornamenti di protocollo, studi sull’intelligenza artificiale applicata alla finanza decentralizzata e movimenti di mercato istituzionali.
Notizie di rete
Ethereum si prepara a un importante aggiornamento di rete previsto per oggi: il secondo intervento complessivo del 2025 mira a migliorare la scalabilità e a ridurre i costi delle transazioni originati dalle catene di livello 2 che si appoggiano alla blockchain come layer base.
L’aggiornamento, denominato Fusaka (fusione dei nomi Fulu e Osaka), comprende modifiche simultanee ai livelli di consenso ed esecuzione e include 12 proposte di modifica del protocollo, note come EIP, studiate per rendere l’esperienza Layer 2 più rapida ed economica.
La modifica più rilevante, chiamata PeerDAS, introduce la possibilità per i validatori di verificare soltanto porzioni di dati piuttosto che l’intero “blob” di transazioni. Questo riduce larghezza di banda e costi sia per i validatori che per le reti Layer 2, attenuando i colli di bottiglia legati al download integrale dei dati di transazione.
In termini pratici, le reti Layer 2 inviano migliaia di operazioni a Ethereum tramite blob; tradizionalmente i validatori scaricano tutti i dati per verificare la correttezza, ma con PeerDAS sarà sufficiente controllare una frazione del blob, velocizzando il processo e abbassando le commissioni.
Ricerca su agenti IA e rischi per la DeFi
Un nuovo studio ha messo in luce che gli agenti di intelligenza artificiale sono ormai in grado di individuare e automatizzare vettori d’attacco contro smart contract con efficacia sufficiente a essere sfruttati da attori malintenzionati.
I ricercatori hanno testato modelli di ultima generazione su un dataset di contratti già sfruttati, denominato SCONE-bench, e su contratti recentemente deployati sulla BNB Chain senza segni precedenti di compromissione, rilevando capacità che vanno oltre la semplice identificazione di bug.
I modelli valutati, inclusi sistemi avanzati di grande scala, sono stati in grado di generare script di exploit eseguibili, orchestrarne la sequenza di transazioni e drenare liquidità simulata in modo molto simile agli attacchi reali osservati su Ethereum e BNB Chain.
In un caso di studio su contratti non ancora compromessi, alcuni modelli hanno individuato due vulnerabilità zero-day che, in ambiente simulato, avrebbero potuto fruttare un guadagno immediato, dimostrando la fattibilità tecnica di sfruttamenti autonomi e redditizi, anche se in scala limitata.
Protocollo ZK per la privacy on-chain
All’interno della comunità Ethereum prosegue il lavoro su un protocollo a conoscenza zero volto a introdurre garanzie di riservatezza maggiori per le interazioni on-chain. La prima applicazione proposta è un sistema in stile “Secret Santa” per l’abbinamento anonimo dei partecipanti.
L’obiettivo è ricreare su una blockchain trasparente il meccanismo anonimo dello scambio di regali, risolvendo problemi complessi legati a randomicità, privacy e resistenza a tentativi di manipolazione tramite account multipli (Sybil).
Il protocollo proposto sfrutta prove a conoscenza zero per attestare le relazioni mittente‑destinatario senza rivelarne l’identità e utilizza un servizio di inoltro delle transazioni (relayer) per evitare il collegamento diretto fra singoli portafogli e azioni sul contratto.
Nel proof-of-concept i partecipanti registrano il proprio indirizzo in uno smart contract e forniscono una firma digitale unica che impedisce duplicazioni; poi ogni partecipante invia un numero casuale in una lista condivisa tramite il relayer, che pubblica le transazioni senza associare i numeri agli indirizzi.
I destinatari cifrano i dettagli della consegna usando i numeri condivisi, in modo che soltanto il corrispondente designato possa decifrare l’informazione. Il sistema affronta dunque la triplice sfida di anonimato, casualità e anti-Sybil, pur restando in fase di sviluppo e verifica.
Artem Chystiakov said:
“Everything on Ethereum is visible to everyone.”
Questo passaggio sintetizza la difficoltà intrinseca: su una catena trasparente ogni dato è pubblico, perciò il protocollo cerca meccanismi crittografici e architetture di intermediazione che preservino l’anonimato senza compromettere l’integrità delle operazioni.
Spot crypto regolamentato negli Stati Uniti
Un exchange di derivati con sede a Chicago sta per lanciare una piattaforma di trading spot di criptovalute soggetta alla supervisione della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), segnando un passo significativo verso l’inclusione di prodotti spot all’interno di mercati regolamentati federali.
Le regole auto-certificate dell’operatore sono recentemente entrate in vigore, autorizzando la quotazione di prodotti spot sia con leva che senza leva. Ciò permetterà ai clienti di acquistare, vendere e finanziarie asset digitali direttamente su un mercato delle commodity regolamentato a livello federale, un precedente per il mercato statunitense.
La mossa arriva mentre la CFTC intensifica l’interpretazione dei propri poteri di vigilanza sui prodotti crypto spot, affermando che, in coordinamento con lo staff dell’agenzia, gli exchange registrati possono offrire determinati prodotti crypto commodity, inclusi quelli con leva.
Questo provvedimento potrebbe agevolare l’ingresso di altri exchange con status di mercato contrattuale designato (DCM), ampliando l’accesso a mercati regolamentati per gli investitori al dettaglio.
Altre notizie del settore
Kalshi, mercato di predizione con sede negli Stati Uniti, ha completato un round di finanziamento da 1 miliardo di dollari che porta la sua valutazione a circa 11 miliardi, grazie alla partecipazione di investitori di primo piano. L’azienda offre contratti binari su esiti di eventi reali e ha registrato volumi di trading notevoli rispetto ai concorrenti.
Antithesis, startup della Virginia settentrionale specializzata in test deterministici e simulazioni su larga scala per sistemi distribuiti, ha raccolto 105 milioni di dollari in un round di Serie A guidato da Jane Street. La società propone strumenti per replicare esattamente bug in ambienti di produzione, una capacità ritenuta cruciale per la robustezza di protocolli blockchain e infrastrutture finanziarie ad alta frequenza.
Normativa e politica
Il Regno Unito ha formalmente riconosciuto gli asset digitali come categoria di proprietà attraverso l’approvazione di una nuova legge, il Property (Digital Assets etc) Act, che ha ricevuto l’assenso reale e introduce una terza categoria di beni per includere criptovalute e token non fungibili.
Prima della riforma, la distinzione legale era tra beni in possesso fisico e diritti d’azione (claim). La nuova normativa mira a modernizzare il diritto della proprietà per riflettere la diffusione degli asset digitali, offrendo maggiore certezza giuridica e potenzialmente stimolando la fiducia degli utenti e degli operatori del mercato.
In Polonia il Presidente ha posto il veto su parti di una proposta legislativa pensata per allinearsi al quadro regolamentare europeo MiCA. Il capo dello Stato ha motivato il veto con timori che alcune disposizioni potessero minacciare libertà individuali, proprietà privata e la stabilità statale, in particolare per norme che avrebbero permesso il blocco di siti web con procedure ritenute opache e suscettibili di abuso.
Karol Nawrocki said:
“pose a real threat to the freedom of Poles, their property and the stability of the state”
L’episodio evidenzia le difficoltà nell’armonizzare le regole nazionali con il quadro europeo di supervisione della cripto‑economia, bilanciando esigenze di controllo e tutela dei diritti fondamentali.
Eventi in programma
Di seguito alcuni eventi internazionali rilevanti per la comunità crypto e blockchain previsti nei prossimi mesi:
Dec. 11-13: Solana Breakpoint, Abu Dhabi
Feb. 10-12, 2026: Consensus, Hong Kong
Feb. 17-21, 2026: EthDenver, Denver
Mar. 30-Apr. 2, 2026: EthCC, Cannes
Apr. 15-16, 2026: Paris Blockchain Week, Parigi
May 5-7, 2026: Consensus, Miami