Chi è Stefano Sannino, l’ex diplomatico che ha plasmato i leader del centrosinistra
- 3 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Sannino ha svolto una carriera diplomatica e amministrativa di rilievo all’interno delle istituzioni europee e nelle rappresentanze estere dell’Italia, ricoprendo ruoli di responsabilità in diversi ambiti: relazioni esterne, allargamento, politica estera e gestione territoriale del Mediterraneo e dei paesi limitrofi.
Incarichi europei: relazioni esterne e allargamento
Dopo essere rientrato a Bruxelles nel 2008, Sannino ha assunto la direzione delle relazioni con l’America Latina (2008-2009) e successivamente il ruolo di vicedirettore generale per le Relazioni esterne con responsabilità sulle aree Asia e America Latina (2009-2010). La sua esperienza è proseguita alla Direzione generale per l’allargamento della Commissione europea, dove ha ricoperto le cariche di vicedirettore generale (2010-2011) e di direttore generale dall’aprile 2011 al luglio 2013.
Nel luglio 2013 Sannino ha lasciato l’incarico alla Commissione per assumere la funzione di Rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione europea, nomina proposta dall’allora presidente del Consiglio Enrico Letta. Tale ruolo comporta la rappresentanza degli interessi nazionali nell’ambito delle istituzioni dell’Unione e la negoziazione quotidiana con gli organi comunitari.
Ambasciatore in Spagna e impegno per l’inclusione
Tra il 2016 e il 2020 Sannino è stato nominato ambasciatore d’Italia in Spagna, con sede a Madrid. In quel periodo ha ricevuto riconoscimenti per il sostegno alle politiche di inclusione delle persone transgender e per l’impegno contro l’omofobia, attivando iniziative pubbliche dell’ambasciata e fattivamente promuovendo il dialogo con le organizzazioni locali.
Sannino è apertamente omosessuale e ha contratto matrimonio con il catalano Santiago Mondragón Vial. In occasione del Gay Pride di Madrid l’ambasciata italiana ha esposto la bandiera arcobaleno, gesto che ha suscitato attenzione pubblica e alcune interrogazioni parlamentari, ponendo l’accento sul ruolo delle rappresentanze diplomatiche nella promozione dei diritti civili.
La direzione generale del SEAE e il ruolo di segretario generale
Nel febbraio 2020 l’allora Alto rappresentante dell’Unione per la politica estera, Josep Borrell, ha nominato Sannino segretario generale aggiunto per gli affari economici e globali del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), incarico che è poi evoluto fino a coprire la segreteria generale operativa, ruolo mantenuto fino alla fine del 2024. In tale veste ha coordinato aspetti amministrativi e politici legati alla gestione delle relazioni esterne dell’Unione.
Creato dal Trattato di Lisbona e operativo dal 2010, il Servizio europeo per l’azione esterna funge da equivalente di un ministero degli Esteri dell’Unione europea: ha sede a Bruxelles, dispone di una rete di delegazioni in tutto il mondo ed è guidato dall’Alto rappresentante. L’italiana Federica Mogherini ha ricoperto la carica di Alto rappresentante dal 2014 al 2019; come segretario generale operativo, Sannino ha curato l’attuazione delle politiche esterne dell’UE nel periodo 2021-2024, con responsabilità sia diplomatiche che gestionali.
Ultimo incarico: il Direttorato generale per il Mediterraneo e le regioni vicine
Nel 2025, concluso l’incarico presso il SEAE, Sannino è rientrato nella struttura della Commissione europea come direttore generale ad interim del nuovo Direttorato generale per il Mediterraneo, il Medio Oriente, il Nord Africa e il Golfo (DG MENA), incarico orientato a una maggiore integrazione delle politiche regionali su questioni quali sicurezza, migrazione, cooperazione economica ed energetica.
La creazione del DG MENA riflette l’attenzione strategica dell’Unione verso le regioni del Mediterraneo e del Medio Oriente, aree di primaria importanza per le dinamiche migratorie, le relazioni commerciali e la sicurezza energetica. La direzione generale ha il compito di coordinare politiche esterne e programmi di cooperazione con partner regionali, armonizzando interventi di politica estera, sviluppo e assistenza civile.
Nel complesso, il profilo istituzionale di Sannino evidenzia una traiettoria che integra esperienza tecnica nella gestione delle politiche europee e impegno diplomatico sul campo, con un rilevante ruolo anche nella promozione dei diritti civili e nella costruzione di relazioni multilaterali nelle regioni mediterranee e vicine.