Campagnolo conferma i tagli ma esclude la delocalizzazione
- 3 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Campagnolo conferma il proprio piano industriale e precisa di non aver alcuna intenzione di avviare delocalizzazioni: l’obiettivo dichiarato è rilanciare la competitività mantenendo la produzione nello stabilimento di Vicenza.
Campagnolo ha definito la scelta:
“forzata quanto necessaria, di una importante riduzione dei costi”
Campagnolo ha spiegato:
“Il solo obiettivo è di rilanciare la competitività e garantire che la produzione dello stabilimento di Vicenza prosegua.”
La crisi
Nella realtà produttiva del vicentino, la proprietà dello storico produttore di componenti per biciclette ha annunciato l’intenzione di ridurre l’organico di circa 120 persone, tra impiegati e operai, su un totale di circa 300 dipendenti.
Negli ultimi giorni si sono svolte assemblee dei lavoratori con le rappresentanze sindacali, coinvolgendo Fim, Fiom e le Rsu, che hanno chiesto il congelamento delle procedure di riduzione del personale e l’apertura di un confronto per individuare soluzioni alternative e percorsi di rilancio.
Fiom Cgil ha dichiarato:
“L’azienda negli anni ha effettuato scelte e gestioni manageriali non competitive che hanno minato i bilanci; per questo la richiesta delle organizzazioni sindacali è, oltre il ritiro dei licenziamenti, quella di presentare un piano industriale che spieghi quali sono i progetti futuri e come intendono tornare ad essere concorrenziali e in attivo.”
Alla base delle difficoltà settoriali vi sono dinamiche competitive internazionali, tra cui l’introduzione di tecnologie come il cambio prodotto da Shimano, che hanno modificato i parametri di mercato. Negli ultimi anni l’azienda ha comunque cercato finanziamenti esterni per sostenere nuovi sviluppi di prodotto.
Lo scorso giugno Cherry Bank ha perfezionato un’operazione di finanziamento da circa 8,5 milioni di euro a supporto del lancio globale di un cambio a 13 velocità, pensato per posizionare l’azienda nel segmento high-end delle trasmissioni per bici da corsa.
La continuità
L’azienda ribadisce che il piano di ristrutturazione e i relativi interventi sui costi mirano a tutelare la continuità produttiva e a rafforzare la presenza internazionale del marchio.
Campagnolo ha aggiunto:
“Per rilanciare la competitività dei suoi eccellenti prodotti sui mercati internazionali e garantire che la produzione Campagnolo dello stabilimento di Vicenza prosegua la sua gloriosa storia. Questo vale sia per i classici prodotti Campagnolo, apprezzati in tutto il mondo, sia per la nuova piattaforma Super Record 13 che sta confermando pienamente le aspettative. Il gruppo sta ricevendo ottimi riscontri dal mercato, grazie alle sue prestazioni e alla comprovata affidabilità e sta riportando il brand tra i riferimenti scelti dai migliori costruttori di biciclette.”
Oltre alle misure di riduzione dei costi, l’azienda dichiara di aver in corso progetti tecnologici per sviluppare ulteriori piattaforme di prodotto. Queste sono finalizzate a estendere la presenza della società in fasce di mercato intermedie e di massa, con l’obiettivo di aumentare il volume produttivo e diversificare l’offerta.
Campagnolo ha comunicato:
“La progettualità sul prodotto va ben oltre questo primo importante passo. Grazie alla solidità di questa nuova base tecnologica, Campagnolo ha già in fase avanzata lo sviluppo di ulteriori piattaforme che permetteranno di estendere la presenza dell’azienda nelle fasce di prodotto intermedie e poi in quelle di più larga diffusione aumentando così l’impegno produttivo dell’azienda. A questo scopo, la volontà del Cda di rivedere in maniera strutturale la propria supply chain, puntando a forniture corte e veloci, quindi in Italia, è una riprova di quanto ci sia l’assoluta volontà di puntare sulla propria produzione di qualità e made in Italy.”
La strategia annunciata implica una revisione delle catene di fornitura e una maggiore focalizzazione sul valore del marchio e sulla qualità produttiva locale. Sul piano occupazionale e territoriale, le istituzioni locali e le rappresentanze sindacali potranno richiedere ulteriori dettagli sul piano industriale per valutare misure di accompagnamento e possibili percorsi di reindustrializzazione o riconversione professionale dei lavoratori coinvolti.