Martedì le azioni ABTC crollano nonostante il rally di Bitcoin (BTC)
- 2 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le azioni di American Bitcoin Corp. (ABTC), la società statunitense di mining e gestione di tesoreria in bitcoin fondata da Eric Trump e Donald Trump Jr., hanno registrato un calo fino al 50% in una sola seduta, nonostante il prezzo del Bitcoin sia salito oltre i 91.000 dollari e la maggior parte dei titoli correlati alle criptovalute abbia segnato rialzi.
Dinamica del calo e volumi
Secondo i dati di Nasdaq, il volume degli scambi su ABTC è esploso a 55 milioni di azioni rispetto a una media giornaliera di circa 3 milioni, un segnale di forte pressione di vendita. Il cedimento è particolarmente significativo considerando il forte recupero del Bitcoin, che ha annullato gran parte del calo degli ultimi giorni e ha riportato molte azioni crypto verso il segno positivo.
Impatto su Hut 8 e correlati
La flessione non ha però risparmiato tutti gli attori del settore: ABTC è rimasta in perdita di circa il 40%, mentre Hut 8 — che detiene una partecipazione dell’80% in ABTC — ha perso circa il 12% nella seduta. Hut 8 era salita molto nei sei mesi precedenti, sostenuta anche dalla strategia di diversificazione verso infrastrutture per l’AI adottata da alcuni miner.
Ipotesi sulle cause: lockup e vendite private
Gran parte delle interpretazioni degli operatori ha puntato su vendite legate allo sblocco di azioni detenute da investitori privati antecedenti alla quotazione, ma i documenti regolatori citano meccanismi di lockup che limitano le cessioni. Le informative della SEC indicano, infatti, un periodo di lockup di 180 giorni che vieta a molti detentori storici di vendere fino al 3 marzo 2026.
In aggiunta, un accordo sui diritti degli investitori prevede una standstill di 12 mesi che ostacola determinate operazioni fino al 3 settembre 2026, con riferimento anche a Eric Trump e Donald Trump Jr.. Nei giorni successivi allo scossone sono circolate sui social liste e interpretazioni diverse sui termini di sblocco, alimentando speculazione e volatilità.
Dichiarazioni di Eric Trump
Eric Trump ha spiegato la dinamica alla base della volatilità:
“Oggi le nostre azioni private pre-fusione si sono sbloccate: questi investitori iniziali possono per la prima volta monetizzare i loro guadagni, ed è per questo che vedremo volatilità. I nostri fondamentali sono praticamente imbattibili e il nostro elemento distintivo è minare BTC a circa il 50% del prezzo spot con un margine lordo del 56% nel terzo trimestre, migliorando giorno dopo giorno la nostra posizione. Io mantengo tutte le mie azioni ABTC — sono completamente impegnato a guidare il settore.”
Origine della quotazione e valutazione attuale
ABTC è diventata pubblica attraverso una fusione inversa con Gryphon Digital, completata a settembre 2025, periodo in cui il titolo era arrivato a toccare circa 14 dollari. Dopo il forte ribasso della seduta in esame, il prezzo si è riportato a livelli prossimi ai 2 dollari, mostrando una marcata erosione della capitalizzazione rispetto ai massimi iniziali.
Confronto con altri asset collegati
Il collasso di ABTC si inserisce in un quadro più ampio di performance negative per asset associati al brand Trump nell’ecosistema crypto. Il token di World Liberty Financial (WLFI) ha perso circa il 70% dai massimi, mentre meme coin come TRUMP e MELANIA hanno subito cali consistenti. Anche Trump Media (DJT), che ha costituito una tesoreria in Bitcoin, mostra una performance significativamente negativa nell’anno in corso.
Implicazioni per investitori e mercato
Eventi di questo tipo sottolineano come lo sblocco di azioni e la percezione di liquidità possano generare movimenti repentini e amplificati sui titoli quotati, indipendentemente dai fondamentali a breve termine. Per gli investitori istituzionali e retail diventa quindi fondamentale monitorare i documenti regolatori, i periodi di lockup e le comunicazioni ufficiali per valutare rischi di liquidità e potenziali impatti sulla strategia aziendale.
Nel medio termine, l’effetto combinato di volatilità legata a vendite private e di strategie operative dei miner (inclusa la diversificazione verso infrastrutture per AI) determinerà parte delle rivalutazioni del settore: gli analisti raccomandano prudenza e un’attenta verifica dei bilanci e delle metriche operative prima di assumere esposizioni significative.