Moody’s rivede al rialzo il giudizio su due operazioni di Intesa Sanpaolo

Moody’s ha innalzato il rating dei titoli Class A di due operazioni di cartolarizzazione di finanziamenti alle piccole e medie imprese originate da Intesa Sanpaolo. Le operazioni interessate sono i veicoli GIADA SEC. S.R.L. e GIADA SEC. S.R.L. (2022). L’aggiornamento riflette soprattutto il miglioramento del profilo creditizio del Paese di riferimento.

Il motore sovrano: da Baa3 a Baa2

La decisione dell’agenzia di rating è stata motivata in primo luogo dalla riduzione del rischio sovrano dell’Italia. Lo scorso aprile Moody’s ha aggiornato il rating sovrano italiano da Baa3 a Baa2 con outlook stabile, accompagnando la mossa con un rialzo del country ceiling per la valuta locale a Aa2. Questo tipo di revisione influenza direttamente la valutazione dei titoli strutturati emessi nel paese.

Il concetto di country ceiling rappresenta un limite teorico alla qualità creditizia che possono raggiungere gli attivi denominati nella moneta nazionale, poiché incorpora il rischio di trasferimento e convertibilità. Un innalzamento di questo parametro amplia lo spazio per la promozione dei rating delle cartolarizzazioni e riduce la vulnerabilità dei titoli rispetto al rischio paese.

Controparti e struttura sotto controllo

Oltre agli elementi macroeconomici, Moody’s ha valutato in dettaglio i rischi operativi collegati alle figure coinvolte nella gestione delle operazioni. In particolare, sono state analizzate le esposizioni verso il servicer — l’entità responsabile dell’amministrazione e del recupero dei crediti — e verso la account bank — la banca depositaria dei flussi di cassa.

L’agenzia ha concluso che le vulnerabilità legate a queste controparti non limitano l’attuale merito di credito dei titoli Class A. Tra i fattori considerati figurano i meccanismi di credit enhancement, le priorità nei flussi di cassa e le procedure di escalation operative che proteggono gli investitori in caso di stress della struttura.

Una spinta per il mercato italiano

L’upgrade in sequenza di due operazioni analoghe rappresenta un segnale favorevole per il mercato italiano della cartolarizzazione, specialmente per il comparto dei finanziamenti alle PMI. Indica che il miglioramento del rating sovrano può tradursi in un maggior grado di appetibilità dei prodotti strutturati, attirando investitori istituzionali alla ricerca di rendimento con profili di rischio più contenuti.

Sul piano pratico, un contesto di rischio paese più favorevole può ridurre i costi di rifinanziamento per le banche originator, ampliare le possibilità di mercato per nuovi veicoli e sostenere l’offerta di credito alle imprese. Inoltre, l’asset class della cartolarizzazione potrebbe beneficiare di una maggiore liquidità e di condizioni più stabili, con ricadute positive anche per la capacità di intermediari e investitori di pianificare esposizioni a medio termine.



Author: Tony
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