HashKey guida il mercato crypto di Hong Kong mentre le perdite si intensificano in vista della quotazione
- 1 Dicembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
HashKey è emersa come la più grande piattaforma di scambio di criptovalute autorizzata a Hong Kong, ma il prospetto per la IPO rivela un’azienda che sta pagando un prezzo elevato per quella leadership di mercato.
Volume di scambi e strategia delle commissioni
Secondo i documenti depositati con la borsa di Hong Kong, HashKey ha registrato un volume di scambi pari a HK$638,4 miliardi (circa 82 miliardi di dollari) nel 2024, circa il doppio rispetto all’anno precedente, grazie all’espansione della piattaforma rivolta sia agli investitori istituzionali sia al retail.
Nonostante la crescita dei volumi, il margine da commissioni è rimasto inferiore allo 0,1%, in linea con una strategia di prezzo pensata per conquistare quote di mercato piuttosto che massimizzare i ricavi. Questa politica, unita ai costi operativi, ha contribuito a una perdita netta di oltre 151 milioni di dollari (HK$1,18 miliardi) nel 2024, una variabile che sarà centrale per gli investitori che valuteranno l’offerta pubblica iniziale.
La società detiene circa il 75% del mercato regolamentato di Hong Kong, una posizione dominante che però non ha ancora prodotto margini sostenibili.
Performance dell’exchange offshore a Bermuda
L’exchange lanciato a Bermuda, pensato come piattaforma globale con un’offerta di asset più ampia, ha visto i volumi crollare da circa 23 miliardi di dollari nella prima metà del 2024 a circa 1,4 miliardi un anno dopo.
Il prospetto attribuisce il calo principalmente all’assenza di capacità di on-off ramp fino alla fine del 2025 e a un ridimensionamento delle attività di marketing, elementi che hanno limitato l’attrattività della piazza offshore per gli utenti internazionali.
Nuove linee di business: tokenizzazione, staking e Web3
Per diversificare i ricavi HashKey ha puntato su iniziative come la tokenizzazione, il staking e gli eventi legati al Web3, ma il prospetto evidenzia che questi segmenti sono ancora marginali dal punto di vista economico.
Nel 2024 i ricavi dalla tokenizzazione sono stati di circa 0,9 milioni di dollari (HK$7,0 milioni) e sono scesi a circa 140.000 dollari (HK$1,1 milioni) nella prima metà del 2025.
Gli eventi Web3, trainati principalmente dalla conferenza primaverile a Hong Kong, hanno generato circa 4,8 milioni di dollari (HK$37,1 milioni) nel 2024 e circa 3,0 milioni di dollari (HK$23,7 milioni) nella prima metà del 2025, rappresentando una delle più rilevanti voci non operative, ma rimangono modeste rispetto al core business di exchange.
Implicazioni per l’IPO e valutazione degli investitori
I dati contenuti nel prospetto delineano una piattaforma con una solida trazione di mercato ma con un modello ancora alla ricerca di un equilibrio economico sostenibile. La compressione delle commissioni e la limitata rilevanza delle nuove linee di business pongono questioni sulla capacità di migliorare la redditività senza rinunciare alla quota di mercato.
La mancanza di infrastrutture di on-off ramp a livello globale, come evidenziato dall’esperienza di Bermuda, sottolinea l’importanza delle integrazioni con il sistema finanziario tradizionale per attrarre volumi internazionali. Dal punto di vista regolamentare, la concessione di licenze a Hong Kong comporta maggiori requisiti di conformità che possono aumentare i costi ma allo stesso tempo offrire credibilità agli investitori istituzionali.
Per convincere il mercato, HashKey dovrà dimostrare un percorso chiaro verso la profittabilità: migliorare i margini sulle attività di scambio, monetizzare i servizi aggiuntivi e ampliare le capacità di accesso fiat-crypto. Gli investitori valuteranno quanto questi passi siano realistici nel breve-medio termine e se la leadership di mercato attuale possa tradursi in risultati finanziari sostenibili.
HashKey compete con la società madre di CoinDesk, Bullish.