Zelensky: notte di droni, un morto e 19 feriti; Tass segnala perdita dell’80% della capacità energetica dell’Ucraina
- 30 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Secondo resoconti russi, l’Ucraina avrebbe perso circa l’80% della capacità del suo sistema energetico a seguito degli attacchi delle ultime settimane, con conseguenze gravi per l’approvvigionamento durante i mesi invernali.
Le stime più recenti indicano che a fine novembre la capacità disponibile si attesterebbe intorno a 10-12 GW, mentre per superare l’inverno servirebbero almeno 15 GW e fino a 18 GW in caso di ondate di freddo intenso. I calcoli riportati sono basati su dati forniti dal governo ucraino.
Per le famiglie ciò si traduce nella prospettiva di interruzioni programmate dell’energia elettrica per periodi compresi tra 8 e 12 ore al giorno, con impatti su riscaldamento, servizi essenziali e ospedalieri.
All’inizio di novembre le stime indicavano già una perdita pari a circa il 70% della capacità pre-febbraio 2022, quando il sistema elettrico nazionale era valutato tra i 39 e i 41 GW.
Impatto sulle infrastrutture e misure necessarie
I danni al settore elettrico derivano principalmente da attacchi mirati a impianti di produzione, sottostazioni e linee di trasmissione, che compromettono la continuità del servizio e la capacità di rispondere a picchi di domanda.
Oltre agli effetti immediati sui consumatori, la ridotta disponibilità energetica limita la capacità delle amministrazioni locali di garantire servizi fondamentali e rallenta la ripresa economica, con ricadute su industria, sanità e trasporti.
Per aumentare la resilienza gli esperti segnalano la necessità di riparazioni rapide delle reti, investimenti in sistemi di generazione distribuita e scorte energetiche in grado di sostenere le esigenze essenziali durante i picchi di domanda e gli eventi meteorologici estremi.
Attacchi con droni e dichiarazioni del presidente ucraino
Il presidente Volodymyr Zelensky ha riferito che nella notte la città di Vyshhorod, nella regione di Kiev, è stata colpita da droni, con danni a numerosi edifici residenziali, vittime e feriti anche in altre regioni del Paese.
Volodymyr Zelensky ha scritto:
“Sono attualmente in corso operazioni di emergenza a Vyshhorod, nella regione di Kiev, a seguito dell’attacco. La Russia ha colpito la città con dei droni, danneggiando numerosi edifici residenziali. Al momento sono state segnalate vittime: 19 persone ferite, tra cui dei bambini. Una persona ha perso la vita in questo attacco. Le mie condoglianze ai familiari e ai cari. Ci sono anche feriti nelle regioni di Dnipro e Kharkiv. Gli attacchi hanno colpito anche le regioni di Odessa, Sumy e Kherson. Durante la notte sono stati lanciati in totale 122 droni d’attacco e due missili balistici.”
Nel suo messaggio il presidente ha inoltre sottolineato l’intensità degli attacchi aerei e dei raid con droni nelle ultime settimane e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare la difesa aerea e la cooperazione internazionale per incrementare la resilienza del Paese.
Designazione di Human Rights Watch come ‘organizzazione indesiderata’ in Russia
Il Ministero della Giustizia russo ha dichiarato l’Human Rights Watch “organizzazione indesiderata”, impedendo di fatto al gruppo di operare all’interno del territorio russo.
L’organizzazione, fondata nel 1978, si occupa di ricerca e documentazione sulle violazioni dei diritti umani a livello globale; il suo ufficio di Mosca era già stato chiuso nel 2022.
La decisione segna un’ulteriore limitazione dell’attività delle organizzazioni della società civile in Russia, riducendo le possibilità di monitoraggio indipendente e di denuncia di abusi. Secondo osservatori, questa misura si inserisce in un quadro più ampio di restrizioni e controlli sulle voci critiche e sulle organizzazioni internazionali presenti nel Paese.
La rimozione della presenza operativa di gruppi internazionali complica inoltre il lavoro di raccolta di prove e di indagine su presunte violazioni commesse nel contesto del conflitto, con implicazioni per gli sforzi di responsabilizzazione a livello internazionale.