Papa lancia nuove proposte per l’Ucraina: speriamo in Erdoğan
- 30 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Il Papa ha parlato con i giornalisti durante il volo tra Istanbul e Beirut, affrontando temi internazionali chiave come il ruolo della Turchia nel processo di pace per l’Ucraina e la posizione sulla soluzione dei due Stati per il conflitto israelo‑palestinese.
Il ruolo della Turchia nella mediazione per l’Ucraina
Secondo Il Papa, la Turchia ha avuto un ruolo significativo alcuni mesi fa proponendo un canale di dialogo tra Ucraina e Russia. Il Presidente Erdogan è stato determinante nel facilitare incontri e nel cercare di mettere a confronto le parti, anche se finora non si è arrivati a una soluzione stabile.
Il Papa ha detto:
“La Turchia ha favorito la possibilità di dialogo tra le parti; Erdogan ha aiutato a convocare i contendenti, e benché non si sia ancora trovata una soluzione definitiva, oggi esistono nuove proposte concrete per la pace.”
Il Papa ha poi aggiunto che si ripone speranza nei legami personali e diplomatici di Erdogan con i leader di Russia, di Ucraina e degli Stati Uniti per promuovere il dialogo, il cessate il fuoco e la fine della guerra in Ucraina. Ha sottolineato l’importanza di attori regionali che possano facilitare negoziati e creare condizioni per negoziazioni più ampie.
Contestualmente, va ricordato che la mediazione internazionale richiede continuità diplomatica, fiducia reciproca e garanzie di sicurezza per le parti coinvolte. Il coinvolgimento della Turchia è significativo perché il Paese intrattiene canali aperti sia con Mosca sia con Kiev, oltre ad avere rapporti con le capitali occidentali.
La posizione della Santa Sede sulla soluzione dei due Stati
Il tema della soluzione dei due Stati è stato ribadito dal Il Papa come linea di principio della Santa Sede. Da anni la Santa Sede sostiene la creazione di due Stati, Israele e Palestina, come via per una pace duratura, pur riconoscendo le difficoltà pratiche e politiche che ostacolano tale esito.
Il Papa ha detto:
“La Santa Sede sostiene pubblicamente da tempo la soluzione dei due Stati: crediamo sia l’unica strada percorribile per porre fine a un conflitto che si ripete continuamente. Sappiamo però che oggi Israele non accetta pienamente questa soluzione.”
Ha aggiunto che la Santa Sede continua a mantenere relazioni di amicizia con Israele e con la popolazione palestinese, cercando di agire come voce mediatrice per avvicinare le parti a una soluzione giusta e condivisa.
Il Papa ha inoltre osservato che il Presidente Erdogan condivide l’idea della soluzione dei due Stati, il che può rappresentare un elemento utile nel sostegno internazionale a iniziative di pace. Ha sottolineato l’importanza di coinvolgere attori regionali ed internazionali per favorire un negoziato che contempli sicurezza, riconoscimento reciproco e diritti umani.
Dal punto di vista istituzionale, la posizione della Santa Sede funge da appello morale sui principi del diritto internazionale e della dignità umana; il suo ruolo è quello di favorire il dialogo piuttosto che imporre soluzioni, lavorando con governi e organizzazioni della società civile per creare condizioni politiche e sociali favorevoli alla pace.