Bitcoin ricalca quasi perfettamente il 2022 negli ultimi sei mesi

Bitcoin (BTC) sta ripetendo il modello del fondo del mercato ribassista del 2022, con una correlazione vicina al 100% nel 2025, mentre all’orizzonte resta poco più di un mese alla chiusura dell’anno.

Nel corso di questo esercizio BTC ha perso circa il 36% dai massimi storici, smentendo le attese rialziste di molti operatori che prevedevano ulteriori forti rialzi della fase toro.

Analisi del prezzo e paragone con il 2022

Un’analisi recente condotta dall’economista di rete Timothy Peterson mette in evidenza una somiglianza sorprendente tra il comportamento di Bitcoin nella seconda metà del 2025 e quello registrato nella seconda metà del 2022.

Timothy Peterson ha detto:

“La seconda metà del 2025 per Bitcoin è la stessa della seconda metà del 2022.”

Secondo i dati da lui presentati, la correlazione tra i due periodi è oggi molto elevata: circa l’80% sulle serie giornaliere e vicino al 98% su quelle mensili. Una tendenza storica così marcata suggerisce che, se il pattern si confermasse, la ripresa significativa del prezzo potrebbe non materializzarsi prima del primo trimestre del prossimo anno.

Timothy Peterson ha inoltre commentato l’andamento di novembre con queste parole:

“Questo mese è nella fascia peggiore: si colloca tra il 10% inferiore dei percorsi giornalieri di prezzo dal 2015.”

Performance di novembre e impatto storico

Storicamente, quando Bitcoin registra un novembre negativo, dicembre spesso prosegue la tendenza ribassista, sebbene con intensità mediamente minore. Questo pattern stagionale è utile per valutare il rischio di breve periodo ma non esclude inversioni causate da variabili macro o flussi di capitale inattesi.

Flussi di mercato e ritorno del capitale istituzionale

Nonostante il calo più accentuato delle criptovalute rispetto alle azioni nell’ultimo periodo, nelle ultime settimane si sono accumulate evidenze di un recupero nella propensione al rischio degli investitori istituzionali, soprattutto sul mercato azionario statunitense.

I dati di mercato mostrano che i fondi azionari hanno attratto complessivamente circa 900 miliardi di dollari di nuovi capitali a partire da novembre 2024, con circa 450 miliardi raccolti negli ultimi cinque mesi. Per confronto, le altre classi di attività hanno registrato afflussi molto più contenuti.

Questa concentrazione di capitale sulle azioni spiega in parte la maggiore outperformance degli equity rispetto ad asset più volatili come le criptovalute, ma indica anche che un cambio di sentiment macro potrebbe redistribuire liquidità verso i prodotti crypto, se ritenuti attraenti.

ETF su Bitcoin ed Ether: segnali di stabilizzazione

I fondi negoziati in borsa (ETF) spot su Bitcoin e Ether mostrano segnali che potrebbero indicare la fine della fase di disinvestimento istituzionale più intensa. Negli ultimi aggiornamenti disponibili, gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato afflussi significativi durante la settimana del Giorno del Ringraziamento.

In termini assoluti, i flussi netti su ETF spot per Bitcoin hanno raggiunto valori rilevanti, mentre gli equivalenti per Ether hanno raccolto somme più contenute ma comunque positive, suggerendo un ritorno graduale di interesse da parte degli investitori professionali.

Conseguenze e possibili scenari per il breve termine

Se la correlazione storica dovesse mantenersi, il percorso di Bitcoin potrebbe restare debole fino ai primi mesi del prossimo anno. Tuttavia, la combinazione di forti afflussi sugli equity e la riattivazione degli ETF crypto suggerisce che un cambiamento di tono macroeconomico potrebbe attivare una fase di recupero più rapida.

Gli operatori dovrebbero monitorare tre elementi chiave: la tenuta dei flussi verso gli ETF spot su Bitcoin e Ether, l’orientamento della politica monetaria delle principali banche centrali e l’andamento dei mercati azionari, che spesso anticipano variazioni nel sentiment di rischio globale.

Contesto istituzionale e implicazioni regolamentari

Nell’ultimo anno le decisioni normative e l’interesse degli investitori istituzionali hanno influenzato in modo significativo la liquidità e la volatilità del mercato crypto. Un aumento della partecipazione tramite ETF implica una maggiore necessità di trasparenza, governance e adeguamenti infrastrutturali nei servizi di custodia e clearing.

Le autorità di vigilanza e gli operatori di mercato dovranno dunque bilanciare l’accesso degli investitori istituzionali con misure di tutela per limitare i rischi sistemici, soprattutto in fasi di stress dei mercati.

In conclusione, l’andamento attuale di Bitcoin richiama al rigore nell’analisi dei pattern storici ma non esclude la possibilità di una ripresa qualora i flussi di capitale e le condizioni macro dovessero migliorare nei prossimi mesi.

Questo articolo non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazioni di investimento. Ogni operazione comporta rischi e si raccomanda agli investitori di effettuare analisi indipendenti prima di prendere decisioni.