Tredici anni dal primo halving di Bitcoin: come cambia l’estrazione nel 2025
- 29 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Oggi ricorrono tredici anni dal primo evento di halving di Bitcoin, quando la ricompensa per blocco è scesa dall’originario valore di 50 BTC a 25 BTC. Dopo quattro halving, la ricompensa attuale è arrivata a 3,125 BTC, e il settore del mining continua a trasformarsi: gli operatori industriali si consolidano e diversificano verso applicazioni legate all’intelligenza artificiale, mentre emerge nuovamente un filone di miner in solitaria.
Analisti di Bitfinex hanno commentato questa doppia dinamica osservata nel mercato:
“Nonostante la nuova impennata del mining industriale, vogliamo sottolineare la nuova ondata di miner in solitaria e il ritorno dei miner hobbisti, reso possibile da miglioramenti nelle pool di mining, guadagni di efficienza e strategie di nicchia.”
Mercato del mining: evoluzione dal 2024 al 2025
Nell’ultimo anno il mercato del mining di Bitcoin è cresciuto in scala, complessità e competitività. L’hashrate globale ha superato la soglia simbolica di un zetahash al secondo, un indicatore della forte attività di rete e dell’investimento in apparecchiature più performanti.
Analisti di Bitfinex hanno sintetizzato il cambiamento in queste parole:
“In breve, il mercato del mining di Bitcoin del 2025 è più industrializzato, tecnologicamente avanzato e geograficamente distribuito rispetto al 2024, ma anche più competitivo e volatile.”
La crescita della capacità di calcolo è stata guidata sia da grandi investimenti che dall’impiego di macchine ultra-efficienti come la serie Antminer S21. Tuttavia, l’aumento della competizione ha coinciso con una diminuzione della produzione netta: la quantità di BTC immessi in circolazione tra il 27 novembre 2024 e il 27 novembre 2025 è stata inferiore rispetto all’anno precedente, con una riduzione significativa nella produzione annua.
Kristian Csepcsar, chief marketing officer presso il fornitore tecnologico per il mining Braiins, ha osservato che i miner hanno installato hardware a ritmo record, ma i ricavi non sono cresciuti proporzionalmente:
“Il 2024 è stato già un anno difficile. Oggi è peggio. I miner operano nell’ambiente competitivo più duro che l’industria abbia mai visto, e nessuno sa quanto durerà.”
Il hashprice — il ritorno economico per unità di potenza di hashing — ha registrato un minimo storico, comprimendo i margini nonostante la fase rialzista dei prezzi di mercato. Questo fenomeno ha spinto molte realtà a rivedere strategie operative e tecnologiche.
Ritorno del mining in solitaria e degli hobbisti
Nonostante il rafforzamento degli operatori industriali, non è scomparsa la componente individuale del mining. Nel 2025 si osserva un ritorno di miner in solitaria e di hobbisti, favorito da strumenti e pratiche che migliorano l’accessibilità e l’efficienza.
Analisti di Bitfinex hanno citato piattaforme e tendenze che hanno facilitato questo ritorno:
“Strumenti come CKPool — una piattaforma amica del solo-mining nota per la bassa latenza — hanno reso questa pratica più accessibile. Inoltre si è diffusa una tendenza social di ‘vincite alla lotteria’ da parte di miner in solitaria, in particolare per chi utilizza dispositivi efficienti e silenziosi in ambito domestico.”
Il fenomeno degli hobbisti è stato alimentato dalla disponibilità di ASIC più efficienti e a costi più contenuti, da strategie per sfruttare tariffe elettriche fuori picco, da soluzioni di recupero del calore prodotto e dall’uso di firmware come BraiinsOS che consente di ridurre il clock per ottimizzare il rapporto tra consumo ed efficienza.
Questi gruppi, pur rappresentando una presenza interessante e in crescita, restano lontani dal poter competere con le grandi operazioni industriali in termini di capacità complessiva. In caso di una forte capitolazione da parte dei grandi miner, a beneficiarne sarebbero soprattutto operatori di medie dimensioni, mentre i miner solitari rimarrebbero su una scala molto inferiore.
Analisti di Bitfinex hanno concluso sull’impatto relativo di questo ritorno di nicchia:
“È un modello interessante, ma è lontano dall’essere competitivo rispetto ai grandi operatori industriali.”
Implicazioni economiche e regolatorie
L’evoluzione del mining ha ricadute su più livelli: economico, energetico e regolatorio. L’espansione delle operazioni industriali solleva questioni sulla domanda energetica e sulla sostenibilità, mentre il proliferare di piccoli operatori domestici richiama l’attenzione sulle reti locali e sulle norme relative all’installazione e alla sicurezza degli impianti.
Dal punto di vista politico, le autorità nazionali e gli operatori di rete monitorano l’impatto della crescita dell’hashrate sui consumi e, in alcuni casi, hanno introdotto vincoli o incentivi per orientare l’uso di energia verso fonti rinnovabili. Allo stesso tempo, la diversificazione degli investimenti dei miner verso tecnologie correlate all’AI indica un cambiamento strategico che potrebbe ridurre l’esposizione esclusiva al mercato del BTC.
Nel complesso, il settore del mining appare in una fase di trasformazione strutturale: più competitivo e professionale sul fronte industriale, mentre lascia spazio a nicchie di sperimentazione e partecipazione hobbistica che ne modificano la composizione e le dinamiche competitive.