Kiev: attacchi russi lasciano 600mila persone al buio, stop alle operazioni nel terminal petrolifero russo
- 29 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Gli attacchi missilistici e con droni in corso in Ucraina, iniziati venerdì sera e proseguiti nella mattinata successiva, hanno provocato interruzioni estese alla fornitura di energia elettrica, lasciando oltre 600.000 persone senza corrente, secondo le rilevazioni delle autorità energetiche nazionali.
Ministero dell’Energia ucraino ha dichiarato:
“A seguito dell’attacco, oltre 500.000 utenti a Kiev, più di 100.000 nella regione di Kiev e quasi 8.000 nella regione di Kharkiv sono rimasti senza elettricità.”
Interruzione alle operazioni di un terminal petrolifero
Un importante terminal petrolifero russo nei pressi del porto meridionale di Novorossijsk ha dovuto sospendere le operazioni dopo un attacco condotto con un drone navale ucraino che ha danneggiato uno dei tre punti di ormeggio del sito.
Il gestore del terminal ha comunicato che i danni hanno riguardato in particolare uno dei punti di attracco, costringendo a fermare temporaneamente le attività di carico e scarico.
Gestore del terminal ha dichiarato:
“Il punto di ormeggio singolo 2 ha subito danni significativi.”
Sebbene il terminal in questione gestisca una quota relativamente contenuta dell’offerta petrolifera globale — stimata intorno all’1% — l’interruzione evidenzia la vulnerabilità delle infrastrutture logistiche marittime e può avere effetti localizzati su traffico, assicurazioni e operazioni di rifornimento.
Bilancio umano e danni a Kiev
Il raid notturno e le incursioni della mattina su Kiev hanno causato almeno 2 vittime e 27 feriti, tra cui un minore, con danni a diversi edifici residenziali in più zone della capitale.
I quartieri coinvolti includono le aree di Sviatoshynskyi, Dniprovskyi, Darnytskyi, Shevchenkivskyi e Solomyanskyi, e si segnalano danni distribuiti in almeno sei zone cittadine.
Almeno 17 delle persone ferite sono state ricoverate in ospedale, come riportato dal sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, in un aggiornamento pubblicato sui canali istituzionali.
Le autorità locali hanno attivato squadre di emergenza per soccorrere i civili, mettere in sicurezza gli edifici colpiti e ripristinare i servizi essenziali; le priorità includono ospedali, reti idriche e riparazioni della rete elettrica.
Implicazioni e contesto operativo
Gli attacchi contro infrastrutture civili ed energetiche sollevano interrogativi sulla protezione delle reti critiche e sulle capacità di risposta civile e militare in condizioni di conflitto prolungato.
Dal punto di vista istituzionale, il danneggiamento di terminali petroliferi e impianti elettrici può innescare misure di coordinamento internazionale per la sicurezza delle rotte marittime, nonché richieste di supporto tecnico per il ripristino rapido dei servizi essenziali.
Sul piano umanitario, la priorità resta limitare l’impatto sui civili attraverso ripristini mirati dell’energia, soccorsi sanitari e interventi di assistenza alle famiglie colpite, attività coordinate dalle autorità locali e dalle strutture di emergenza.