Bitcoin: rapporto rischio-rendimento simile al periodo covid, secondo un analista

Secondo un ricercatore specializzato in criptovalute, Bitcoin potrebbe avere un significativo potenziale rialzista, poiché il prezzo attuale sembra non riflettere le prospettive macroeconomiche prospettiche.

Analisi del rischio e rendimento

André Dragosch, responsabile della ricerca per Bitwise Europe, ha osservato un rapporto rischio-rendimento particolarmente sbilanciato, paragonabile a quello registrato in epoca COVID.

André Dragosch ha detto:

“L’ultima volta che ho visto un rapporto rischio-rendimento così asimmetrico è stato durante il periodo del COVID.”

Dragosch sostiene che, pur presentando analogie con quel periodo estremo, l’attuale prezzo del Bitcoin stia già scontando «il quadro di crescita più pessimista dalla fine del 2022», condizionato da una fase di stretta monetaria aggressiva della Federal Reserve e dalle turbolenze successive al collasso dell’exchange FTX.

André Dragosch ha aggiunto:

“Il Bitcoin sta essenzialmente scontando un contesto di crescita da recessione.”

Negli ultimi trenta giorni il prezzo del Bitcoin ha registrato una flessione significativa, con una variazione negativa pari a circa il 17,3%.

Andamento recente del mercato

Nei mesi precedenti il Bitcoin ha raggiunto nuovi massimi storici, per poi invertire la rotta: il picco più recente è stato registrato a inizio ottobre, seguito da una brusca ondata di liquidazioni pari a circa 19 miliardi di dollari che ha innescato una fase ribassista a metà mese.

Eventi geopolitici e misure commerciali hanno contribuito alla volatilità: dopo l’annuncio di tariffe commerciali elevate tra Stati Uniti e Cina, il sentimento di mercato è peggiorato e il prezzo è sceso sotto soglie psicologiche come i 100.000 dollari, con ulteriori oscillazioni registrate nei giorni successivi.

Nonostante alcuni rimbalzi rapidi, il Bitcoin non ha ancora consolidato il recupero delle principali resistenze, evidenziando una forte sensibilità a fattori di liquidità e notizie macro.

Contesto macroeconomico e impatto politico

La stretta monetaria attuata dalla Federal Reserve e da altre grandi banche centrali ha rappresentato dal 2022 un elemento chiave per i mercati finanziari: il processo di quantitative tightening ha ridotto la liquidità globale e modificato le dinamiche di rischio attese dagli investitori.

Parallelamente, eventi specifici del settore crypto, come il fallimento di FTX, hanno aumentato la percezione di rischio e contribuito a un pricing più prudente degli asset digitali.

Secondo la ricostruzione dell’analista, la dinamica dei prossimi trimestri potrebbe vedere un miglioramento della crescita globale indotto dagli effetti ritardati degli stimoli monetari precedenti, con possibili ricadute positive sui mercati finanziari e sulle attività a rischio.

André Dragosch ha dichiarato:

“Ritengo sinceramente che ci troviamo davanti a un quadro macro simile a quello precedente.”

Prospettive degli operatori e reazioni del mercato

Altri operatori di mercato non sono convinti che la recente correzione sia l’inizio di un ciclo ribassista prolungato: alcuni trader ritengono che i cali attuali rientrino in schemi storicamente ricorrenti che, nella maggior parte dei casi, hanno preceduto forti rally.

Alessio Rastani ha indicato che i dati suggeriscono un setup che storicamente ha anticipato rialzi in circa il 75% dei casi, pur sottolineando la necessità di monitorare indicatori di conferma.

Tom Lee, presidente di BitMine, si è detto fiducioso che il Bitcoin possa riconquistare la soglia dei 100.000 dollari entro la fine dell’anno e che non sia da escludere il raggiungimento di nuovi massimi storici in caso di ripresa sostenuta della liquidità.

Dal punto di vista operativo, gli scenari principali restano due: un recupero significativo se la crescita globale accelera e la politica monetaria diventa più accomodante, oppure ulteriori correzioni se persistono i rischi geopolitici, le restrizioni commerciali e le tensioni regolamentari sul settore crypto.

In sintesi, il Bitcoin mostra oggi una combinazione di fattori che può tradursi in un rischio asimmetrico a favore di un rialzo, ma la realizzazione di tale scenario dipenderà dall’evoluzione delle politiche monetarie, dalle decisioni politiche internazionali e dalla stabilità del contesto regolamentare.

Gli investitori dovrebbero considerare l’elevata volatilità del mercato e valutare il proprio profilo di rischio prima di assumere posizioni, monitorando con attenzione sviluppi macro e notizie rilevanti per il settore.