La comunità di Balancer propone un piano per accelerare la distribuzione dei rimborsi
- 28 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Due membri della comunità del protocollo Balancer hanno presentato una proposta per la distribuzione di una parte dei fondi recuperati dopo l’exploit da 116 milioni di dollari avvenuto a novembre. Circa 28 milioni di dollari di quel totale sono stati recuperati grazie all’intervento di white hat hackers, squadre di recupero interne e a StakeWise, una piattaforma di staking liquido su Ether. La proposta in esame riguarda però esclusivamente gli 8 milioni di dollari recuperati dai white hat hackers e dalle squadre interne, mentre i quasi 20 milioni recuperati da StakeWise saranno distribuiti separatamente ai rispettivi utenti.
Dettagli della proposta di rimborso
Gli autori della proposta suggeriscono che i rimborsi siano non socializzati: i fondi verrebbero distribuiti esclusivamente alle liquidity pool che hanno subito la perdita e solo ai partecipanti di quelle pool. La ripartizione sarebbe effettuata su base pro-rata, calcolata in funzione della quota detenuta da ciascun partecipante nella pool, rappresentata dai token di pool di Balancer, noti come Balancer Pool Tokens (BPT).
Inoltre, si propone che i rimborsi siano erogati in natura (in-kind), cioè nella stessa tipologia di token che le vittime hanno perso, per ridurre il rischio di squilibri di prezzo derivanti dalla conversione tra asset diversi.
La distinzione tra i fondi recuperati è centrale: gli 8 milioni coperti dalla proposta provengono dall’azione combinata di white hat hackers e squadre di recupero interne, mentre i quasi 20 milioni recuperati da StakeWise saranno oggetto di un piano di distribuzione separato, gestito dalla stessa StakeWise a favore dei suoi utenti.
Meccanismo dell’attacco
L’attacco ha sfruttato una vulnerabilità in una funzione di arrotondamento impiegata nelle operazioni EXACT_OUT swaps all’interno delle Stable Pools di Balancer. La funzione era progettata per arrotondare verso il basso durante l’immissione dei prezzi dei token, ma l’attaccante è riuscito a manipolare il calcolo in modo che i valori venissero arrotondati verso l’alto.
Questa anomalia è stata poi combinata con uno batched swap, ovvero una singola transazione che contiene una sequenza di azioni, consentendo all’attaccante di sfruttare le discrepanze create dall’arrotondamento e drenare fondi da diverse pool in un’unica operazione.
Audit e reazioni sulla sicurezza
Il codice di Balancer era stato sottoposto a verifiche formali e audit da parte di più società specializzate: secondo la pagina pubblica del progetto su GitHub, le verifiche erano state eseguite 11 volte da quattro diversi team di sicurezza. Nonostante ciò, la vulnerabilità è stata sfruttata con successo, sollevando interrogativi sull’efficacia degli audit tradizionali nella prevenzione di attacchi particolarmente sofisticati.
Deddy Lavid, amministratore delegato di Cyvers, ha commentato la natura dell’attacco:
“È stato uno degli attacchi più sofisticati del 2025, che evidenzia come le minacce alla sicurezza si stiano evolvendo e quanto sia essenziale rafforzare la protezione degli utenti crypto.”
Implicazioni e prossimi passi per la governance
La proposta dovrà seguire il normale iter di governance della comunità di Balancer, con votazioni che coinvolgeranno detentori di token e stakeholder. L’adozione di rimborsi non socializzati implicherebbe che solo i fornitori di liquidità danneggiati ricevano compensazione, evitando di scaricare l’onere su pool e utenti non coinvolti.
Dal punto di vista operativo, la distribuzione in natura richiede procedure chiare per verificare le perdite, confermare i detentori eleggibili e calcolare correttamente le quote pro-rata basate sui BPT. Trasparenza, audit indipendenti delle procedure di rimborso e la conservazione di prove sulle transazioni saranno elementi fondamentali per mantenere la fiducia della comunità.
A livello più ampio, l’evento rilancia il dibattito sulle pratiche di sicurezza nel settore: oltre agli audit, possono rivelarsi utili misure quali la verifica formale del codice, programmi bug bounty più strutturati, limiti operativi temporanei su pool sensibili e una migliore orchestrazione con piattaforme come StakeWise per gestire recuperi e rimborsi coordinati.
Nei prossimi giorni la comunità di Balancer dovrebbe definire tempi e modalità della votazione sulla proposta, mentre gli utenti interessati potranno attendersi comunicazioni ufficiali sulle modalità concrete di verifica e distribuzione dei rimborsi.