Manovra, caccia alle coperture: FdI propone l’aumento della Tobin tax e la Lega rilancia il Mes
- 27 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Lega ha rivisto la formulazione di una delle sue misure prioritarie: l’intenzione di escludere l’Irap dalle coperture è stata riformulata sostituendo la fonte dei fondi. Le risorse necessarie — pari a 590 milioni di euro per il 2027, 1.967,5 milioni di euro per il 2028 e 592,5 milioni di euro per il 2029 — verranno ora in parte prelevate dal Fondo sociale per occupazione e formazione e in parte dal Fondo per interventi strutturali di politica economica.
Nella versione precedente, invece, il finanziamento era previsto mediante l’innalzamento di due punti dell’Irap a carico di banche e assicurazioni, soluzione che ora viene abbandonata a favore dell’utilizzo dei fondi indicati.
Analogamente, anche l’emendamento volto a cancellare l’articolo della manovra relativo agli affitti brevi è stato riformulato: l’aumento dell’Irap previsto in origine è stato sostituito dall’impiego del Fondo per interventi strutturali di politica economica, con stanziamenti pari a 138,3 milioni di euro per il 2027 e a 102,4 milioni di euro annui a partire dal 2028.
Proposta di Fratelli d’Italia sulla Tobin tax
Fratelli d’Italia ha avanzato una proposta che prevede un progressivo aumento della cosiddetta Tobin tax a partire dal 2027. Si tratta dell’imposta sulle transazioni finanziarie, strumento spesso citato nei dibattiti sul gettito e sulla regolazione dei mercati.
Secondo il testo proposto, l’aliquota salirebbe allo 0,3% per i trasferimenti effettuati nel 2027, allo 0,35% per quelli del 2028 e raggiungerebbe lo 0,4% dal 1° gennaio 2029. Attualmente l’imposta è pari allo 0,2% sul valore delle transazioni (con aliquota dello 0,1% per i trasferimenti nei mercati regolamentati).
Le prossime tappe
I passaggi successivi sono stati delineati dal presidente della commissione Bilancio del Senato, Nicola Calandrini. Nei prossimi giorni sono previsti incontri bilaterali tra i gruppi parlamentari e il governo, con la partecipazione del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, e dei sottosegretari del ministero dell’Economia e delle Finanze.
Durante questi incontri saranno raccolti i primi pareri e si avvierà l’esame dettagliato degli emendamenti presentati, con l’obiettivo di ridurre la mole di proposte e definire coperture coerenti con i vincoli di bilancio.
Nicola Calandrini ha detto:
“La prossima settimana è decisiva per sfoltire il lavoro fatto.”
Dal punto di vista politico e tecnico, le modifiche sulle coperture e le proposte tributarie avranno ricadute sul confronto tra forze di maggioranza e opposizione: l’utilizzo di fondi già vincolati indica una diversa priorità di spesa rispetto all’incremento di prelievi mirati su specifici settori, come banche e assicurazioni, o sull’aumento della tassazione delle transazioni finanziarie.
Sul piano della finanza pubblica, le somme coinvolte sono rilevanti per le singole misure ma restano contenute rispetto al totale della manovra, perciò il dibattito si concentrerà anche sull’impatto complessivo su crescita, mercato del lavoro e settore immobiliare a breve termine. Le decisioni emerse nei prossimi incontri condizioneranno la versione definitiva degli articoli e le successive fasi di approvazione parlamentare.