I validatori di Ethereum portano il limite del gas a 60 milioni: potente aumento della capacità
- 27 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mainnet di Ethereum ha raggiunto una nuova soglia nella capacità di esecuzione: il limite del gas per blocco è arrivato a 60 milioni, il valore più alto registrato negli ultimi quattro anni.
Secondo i dati on‑chain raccolti da tracker pubblici, nel mese di novembre oltre 513.000 validatori hanno segnalato la configurazione a 60 milioni di gas, superando la soglia necessaria affinché il protocollo possa incrementare automaticamente il valore massimo per blocco.
Che cosa significa un limite del gas più alto
Un aumento del limite del gas consente a Ethereum di includere più lavoro all’interno di ciascun blocco, ovvero un maggior numero di swap, trasferimenti di token e chiamate a smart contract.
In termini pratici, blocchi con più gas possono ridurre la congestione nei periodi di picco e aumentare la capacità di processamento al livello base (layer‑1), contribuendo a contenere le commissioni di transazione per alcune operazioni.
Come è avvenuto l’aumento
Il passaggio dalla soglia precedente di 45 milioni a 60 milioni è stato determinato dal comportamento coordinato dei validatori, che hanno aggiornato le loro configurazioni per segnalare il nuovo tetto. Quando un numero sufficientemente ampio di partecipanti alla rete modula il proprio limite, la dimensione effettiva dei blocchi si adatta automaticamente, incrementando la capacità complessiva della catena.
L’iniziativa “Pump The Gas”
Nel marzo 2024 alcuni sviluppatori di Ethereum, tra cui Eric Connor e Mariano Conti, hanno promosso un’iniziativa denominata Pump The Gas con l’obiettivo di innalzare il limite del gas e quindi alleggerire i costi per le transazioni sulla catena principale (layer‑1).
Il gruppo ha invitato a partecipare solo staker, team di client, pool e membri della comunità affinché sincronizzassero i propri nodi e contribuissero alla segnalazione del nuovo limite, dimostrando come azioni coordinate a livello di ecosistema possano determinare mutamenti operativi senza interventi di codice on‑chain.
Impatto operativo e limiti
Un limite del gas più elevato migliora la capacità di throughput, ma comporta anche conseguenze tecniche: blocchi più grandi richiedono maggiori risorse di calcolo e di memoria per i nodi che li processano e archiviano.
Questo introduzione di maggiore capacità deve quindi essere bilanciata con la necessità di preservare la decentralizzazione, poiché costi operativi più alti potrebbero rendere più difficile per alcuni operatori mantenere nodi completi.
Il contesto degli aggiornamenti di rete
L’aumento del limite del gas arriva in vista di un importante aggiornamento di protocollo chiamato Fusaka, pensato per migliorare la scalabilità complessiva di Ethereum e introdurre meccanismi che facilitino un’espansione sicura della capacità di base.
La fase finale di test dell’upgrade si è svolta nel testnet Hoodi il 29 ottobre, considerata l’ultima tappa prima dello sbarco in mainnet previsto per il 3 dicembre. Questi passaggi sono tipici nel ciclo di sviluppo di una blockchain: risultati sui testnet vengono osservati attentamente prima di qualsiasi rilascio sul mainnet.
Reazioni della comunità e prospettive
Toni Wahrstätter said:
“Solo un anno dopo che la comunità ha iniziato a spingere per limiti del gas più alti, Ethereum ora gira con un limite di 60M per blocco. È un aumento di 2× in un solo anno — e questo è solo l’inizio.”
Vitalik Buterin, cofondatore di Ethereum, ha ribadito che l’aumento della capacità continuerà nei prossimi mesi, ma in modo più mirato piuttosto che uniforme: l’idea è ampliare la capacità complessiva della rete pur rendendo più costose operazioni inefficienti e adottando schemi di prezzo più intelligenti che permettano una crescita sicura.
Nel complesso, la transizione verso blocchi più capienti è vista dalla comunità come un passo nella direzione della scalabilità a livello base, ma richiede monitoraggio continuo da parte di sviluppatori, team di client, operatori di nodi e validatori per evitare effetti collaterali sulla sicurezza e sulla decentralizzazione.
Nei prossimi mesi gli osservatori valuteranno l’impatto sui costi di transazione, sui tempi di propagazione dei blocchi e sulla sostenibilità operativa degli operatori di rete, elementi fondamentali per stabilire se l’incremento del limite del gas porterà benefici duraturi all’ecosistema.