Fondazione Cariplo e Fondazione Telethon sostengono 26 nuovi progetti di ricerca promettenti
- 27 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende, Economia
Giovanni Azzone ha dichiarato:
“I dati evidenziano una forte domanda di sostegno da parte di chi quotidianamente dedica impegno e passione alla ricerca. Selezionare tra tante proposte non è semplice: ci avvaliamo di esperti internazionali, ma dobbiamo riconoscere l’elevata qualità presente in tutti i progetti. Abbiamo ricercatori di altissimo livello che meritano continui investimenti, perché il loro lavoro può migliorare la vita di molte persone.”
La call ha ricevuto complessivamente 146 proposte presentate da enti di ricerca italiani no profit, pubblici e privati, suddivise in 50 progetti di tipo Full e 96 Pilot.
La valutazione è stata condotta tramite un processo di peer-review, ovvero la revisione tra pari, per garantire imparzialità, trasparenza e qualità scientifica. La selezione è stata affidata a una commissione medico-scientifica internazionale composta da 16 esperti e presieduta dal Dr. Massimo Pandolfo della McGill University di Montreal (Canada).
I finanziamenti assegnati mirano non solo a sostenere studi di base, ma anche a favorire il trasferimento delle conoscenze verso applicazioni cliniche e terapeutiche, con l’obiettivo di accelerare innovazioni utili ai pazienti e al sistema sanitario.
I progetti finanziati
Dei laboratori risultati beneficiari, 14 su 35 hanno sede in Lombardia. Gli altri gruppi sono distribuiti in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Piemonte, Toscana, Veneto, Liguria, Trentino-Alto Adige, Lazio, Puglia e Campania.
Tra le aree patologiche oggetto di studio figurano le distrofie muscolari, le epilessie, i disturbi del neurosviluppo e i tumori rari, con progetti che vanno dalla ricerca molecolare a modelli sperimentali e approcci terapeutici innovativi.
Il sostegno a questi progetti è pensato per favorire sia attività esplorative (Pilot) sia studi più strutturati e con maggiore impatto atteso (Full). Il finanziamento può coprire risorse umane, strumenti di laboratorio e attività di carattere translazionale necessarie per tradurre i risultati in benefici clinici.
La scelta dei progetti è stata guidata da criteri di eccellenza scientifica, fattibilità e potenziale ricaduta sociale, con un’attenzione particolare alla collaborazione tra istituzioni e alla formazione di giovani ricercatori.
Esempi di progetti selezionati
1. “Studio dei meccanismi di PRR12 nella sindrome neuro-oculare: modelli sperimentali e prospettive terapeutiche”: coordinatore Vania Broccoli del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Milano, con la partecipazione di Massimiliano Andreazzoli dell’Università di Pisa.
2. “Illuminare i bersagli genici oscuri attraverso la coevoluzione”: coordinatore Riccardo Percudani e partner Francesco Sansone, entrambi dell’Università di Parma. Il progetto propone metodologie evolutive per identificare nuovi bersagli genici.
3. “Approfondimenti molecolari sul ruolo del gene Ripply3 nella sindrome di DiGeorge e nelle patologie correlate”: coordinatrice Daniela Alfano dell’Istituto di Genetica e Biologia Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR (IGB) di Napoli, con la collaborazione di Paola Luisa Cattaneo dell’Università di Milano.
Questi progetti rappresentano esempi delle diverse linee di ricerca sostenute: dallo studio di meccanismi genetici e molecolari fino allo sviluppo di approcci sperimentali che possano portare a nuove strategie diagnostiche e terapeutiche.
Il finanziamento e il monitoraggio continuativo di tali iniziative sono elementi chiave per costruire ecosistemi di ricerca stabili e competitivi a livello internazionale, capaci di attrarre talenti, favorire collaborazioni multidisciplinari e generare ricadute positive in ambito sanitario e sociale.