Paxos acquisisce Fordefi: boom delle integrazioni della finanza decentralizzata nel settore

Paxos, azienda specializzata in infrastrutture blockchain, ha acquisito Fordefi, una startup con sede a New York focalizzata su wallet istituzionali e tecnologie di custodia per criptovalute.

L’operazione unisce l’infrastruttura di custodia regolamentata di Paxos con la tecnologia di wallet basata su MPC (multi-party computation) di Fordefi e le sue integrazioni con il mondo della finanza decentralizzata (DeFi), offrendo alle istituzioni una piattaforma unica per emettere stablecoin, tokenizzare asset e gestire transazioni onchain.

I termini finanziari non sono stati resi pubblici; secondo indicazioni fornite da Paxos il valore dell’operazione supererebbe i 100 milioni di dollari. Per il momento Fordefi continuerà a operare in modo autonomo, con un’integrazione tecnologica graduale nella piattaforma più ampia di Paxos.

Fondata nel 2021, Fordefi ha sviluppato uno dei primi wallet MPC pensati per l’ambiente DeFi a uso istituzionale, includendo funzioni di governance che consentono ad aziende e organi decisionali di autorizzare e firmare transazioni onchain in modo strutturato.

Paxos è un fornitore regolamentato di servizi infrastrutturali blockchain che offre soluzioni di custodia, tokenizzazione e stablecoin ad imprese di primo piano. Tra i partner commerciali figurano nomi come PayPal, Mastercard e Interactive Brokers. L’azienda è autorizzata a operare negli Stati Uniti, in Europa e a Singapore e emette diversi stablecoin, inclusi PayPal USD (PYUSD), Pax Dollar (USDP), Pax Gold (PAXG) e Global Dollar (USDG).

Contesto e impatto sull’ecosistema DeFi

L’acquisizione riflette una tendenza più ampia del settore, in cui realtà consolidate integrano protocolli e strumenti DeFi direttamente nei loro prodotti, per offrire accesso onchain a prestiti, asset tokenizzati e strumenti di rendimento senza richiedere agli utenti di passare per piattaforme decentralizzate separate.

Questo approccio mira a ridurre la complessità per gli utenti istituzionali e retail, combinando la custodia regolamentata e i processi di compliance con le funzionalità native della blockchain. L’integrazione tra custodia regolamentata e wallet MPC può inoltre diminuire i rischi operativi e migliorare la tracciabilità delle transazioni, elementi considerati cruciali per l’adozione su larga scala da parte delle istituzioni finanziarie.

Negli ultimi mesi diversi operatori di mercato hanno ampliato le proprie offerte onchain: ad esempio Kraken ha collaborato con soggetti sviluppatori su Solana per portare azioni tokenizzate sulla sua piattaforma xStocks, mentre altri exchange hanno integrato protocolli di lending direttamente nelle proprie app per permettere agli utenti di ottenere rendimento su asset come USDC senza uscire dall’ambiente custodial.

Coinbase ha integrato il protocollo di lending Morpho nella propria applicazione, consentendo agli utenti di prestare USDC con rendimenti che, in determinati periodi, sono stati pubblicizzati fino a due cifre percentuali annue. Anche Crypto.com ha adottato soluzioni analoghe sulla sua blockchain Cronos, abilitando rendimenti su versioni avvolte di Bitcoin e Ether.

Questi sviluppi si inseriscono in un contesto regolatorio in evoluzione: diverse giurisdizioni stanno aggiornando le proprie normative per includere ambiti come DeFi e Web3, con l’obiettivo di bilanciare l’innovazione tecnologica e la protezione degli investitori. Una maggiore chiarezza normativa può favorire l’interesse istituzionale, ma allo stesso tempo impone requisiti di compliance più stringenti alle piattaforme che intendono offrire servizi ibridi tra finanza tradizionale e decentralizzata.

I protocolli DeFi detengono attualmente circa 116 miliardi di dollari in valore totale bloccato (TVL), rispetto a livelli prossimi a 170 miliardi registrati a inizio ottobre prima di un significativo evento di liquidazione che ha interessato il mercato delle criptovalute.

Conseguenze per istituzioni e regolatori

L’integrazione tra infrastrutture di custodia regolamentata e wallet avanzati basati su MPC può rendere più agevole per banche, broker e servizi di pagamento sperimentare casi d’uso come l’emissione di stablecoin o la tokenizzazione di asset reali, mantenendo al contempo controlli di governance e requisiti normativi. Per i regolatori, questo modello crea sia opportunità sia sfide: occorre garantire la stabilità finanziaria e la tutela degli utenti senza soffocare l’innovazione.

In prospettiva, operazioni come quella tra Paxos e Fordefi sono indicative di una maturazione del mercato, dove soluzioni ibride cercano di coniugare la certezza giuridica della finanza tradizionale con l’efficienza e la trasparenza offerte dalla tecnologia blockchain.