Mfe sbarca in Portogallo: acquisisce il 32,9% del gruppo Impresa
- 26 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Mfe-Mediaset ha acquisito una partecipazione del 32,9% in Impresa (Sociedade Gestora de Participações Sociais), il gruppo multimediale portoghese proprietario delle reti televisive SIC e del settimanale Expresso, tra altri asset digitali e cartacei. L’investimento, comunicato dopo una trattativa articolata, non attribuisce il controllo del gruppo al nuovo socio.
L’espansione
Con questa operazione Mfe estende la propria presenza nella penisola iberica e consolida la sua dimensione europea: il gruppo opera ora in sei Paesi, tra cui Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera (a seguito dell’acquisizione di ProSieben) e Portogallo. L’acquisizione è stata illustrata come frutto di una logica industriale e di collaborazione con la famiglia Balsemão, azionista storico di Impresa, con l’obiettivo di avviare un progetto comune di lungo periodo.
Secondo il gruppo, la cooperazione comprenderà sin da subito attività operative coordinate, in particolare nella raccolta pubblicitaria e nello sviluppo di una piattaforma digitale condivisa. Mediobanca ha svolto il ruolo di advisor per Impresa nell’ambito dell’accordo con Mfe-Mediaset.
I termini dell’accordo
Il perfezionamento dell’operazione è subordinato all’approvazione da parte degli azionisti di Impresa. Il consiglio di amministrazione del gruppo portoghese delibererà un aumento di capitale riservato a Mfe per circa 17,3 milioni di euro, tramite l’emissione di 82.500.000 nuove azioni al prezzo unitario di 0,21 euro, valore che corrisponde al prezzo medio ponderato per volume delle azioni di Impresa nei sei mesi precedenti il 15 ottobre 2025 (compreso).
Il closing, atteso entro 45-60 giorni, è soggetto al verificarsi delle consuete condizioni sospensive: tra queste figura l’autorizzazione della commissione portoghese per il mercato dei valori mobiliari a concedere l’esenzione dall’obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria, il rilascio di waiver da parte degli istituti finanziari e l’approvazione assembleare degli azionisti di Impresa.
Il contratto di investimento prevede inoltre la stipula di un patto parasociale tra Mfe e Impreger (la società degli eredi del fondatore di Impresa), che disciplina la governance futura del gruppo. Tale intesa assegna a Impreger, guidata dalla famiglia Balsemão, il mantenimento del controllo di Impresa, garantendo allo stesso tempo a Mfe diritti di governance tipici degli azionisti industriali di minoranza.
Mfe ha dichiarato che finanzierà l’operazione con risorse proprie e che l’investimento non avrà impatto sulle prospettive economico-finanziarie per l’esercizio 2025, come indicato nelle comunicazioni precedenti al mercato.
La strategia
Pier Silvio Berlusconi ha commentato l’operazione:
“Con questa operazione Mfe amplia il proprio raggio d’azione editoriale e commerciale sull’intera penisola iberica. I grandi investitori pubblicitari considerano infatti Spagna e Portogallo come un unico bacino. Grazie a questa nuova partnership con Impresa e a Mediaset España, miglioreremo ulteriormente il nostro posizionamento nel mercato europeo. Impresa è un’azienda familiare con una lunga tradizione nei media: da oggi lavoreremo insieme per un nuovo sviluppo con spirito imprenditoriale e concretezza, partendo immediatamente da collaborazioni operative nella raccolta pubblicitaria e nella piattaforma digitale.”
La transazione riflette la strategia di crescita tramite integrazione di contenuti locali e sviluppo di canali digitali, puntando a valorizzare produzioni nazionali e a offrire soluzioni pubblicitarie congiunte su scala transnazionale. Sul piano regolamentare, l’esenzione dall’offerta pubblica obbligatoria e i waiver bancari sono passaggi tecnici ma determinanti per il completamento dell’operazione e per definire i confini della competizione nel mercato audiovisivo portoghese ed europeo.
L’ingresso di Mfe in Impresa potrebbe avere effetti su filiere di produzione locali, sugli investimenti in contenuti e sull’offerta digitale, oltre a ridefinire rapporti commerciali con i principali acquirenti di pubblicità. Le autorità competenti avranno il compito di valutare l’operazione anche alla luce delle regole di concorrenza e degli assetti proprietari nei mercati interessati.