La maxi riserva d’oro da 116 tonnellate di Tether potrebbe scuotere il mercato, secondo Jefferies
- 26 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Tether detiene 116 tonnellate di oro fisico, una quantità che la pone alla pari con alcune banche centrali di paesi come la Corea del Sud, l’Ungheria e la Grecia.
Secondo un’analisi di Jefferies, Tether è oggi il maggiore detentore privato di oro al di fuori delle banche centrali, e il suo crescente interesse per il metallo potrebbe aver avuto un ruolo decisivo nella ripresa dei prezzi osservata di recente.
La ricerca indica che gli acquisti di oro di Tether nell’ultimo trimestre rappresentavano quasi il 2% della domanda globale e quasi il 12% degli acquisti attribuiti alle banche centrali. L’accumulo aggressivo negli ultimi mesi ha verosimilmente ridotto l’offerta nel breve termine e inciso sul sentiment degli operatori, alimentando flussi speculativi verso il metallo.
Operatori finanziari citati dall’analisi stimano che Tether possa puntare ad acquisire altre 100 tonnellate di oro nel 2025. Con l’azienda che risulta in percorso per realizzare utili significativi nell’anno in corso, l’obiettivo è ritenuto alla portata.
Strategia di investimento nei metalli preziosi
Oltre all’accumulo di lingotti, Tether ha speso più di 300 milioni di dollari quest’anno in partecipazioni in produttori di metalli preziosi. A giugno ha acquisito una quota del 32% nella società pubblica canadese di royalty aurifere Elemental Altus Royalties, mentre in mesi recenti ha esplorato investimenti lungo l’intera filiera dell’oro — estrazione, raffinazione, commercio e royalty — con l’obiettivo di diversificare le riserve e rafforzare l’integrazione verticale.
Token d’oro e ampliamento delle riserve
Tether emette inoltre XAUt, un token collateralizzato dall’oro lanciato nel 2020 e descritto come sostenuto da lingotti custoditi in caveau. I dati di emissione mostrano che la creazione di XAUt è raddoppiata negli ultimi sei mesi: dall’agosto scorso sono stati aggiunti circa 275.000 once, equivalenti a oltre un miliardo di dollari, e la capitalizzazione di mercato del token si attesta intorno a 2,1 miliardi di dollari.
Tokenizzazione: opportunità e ragioni
Secondo gli analisti, Tether punta sul fatto che la tokenizzazione dell’oro possa risolvere frizioni esistenti per gli investitori retail: l’accesso e la custodia del metallo fisico sono complessi, i contratti futures implicano costi di roll e gli ETF sull’oro applicano commissioni relativamente elevate. La versione tokenizzata promette liquidità, frazionabilità e costi inferiori, elementi che potrebbero aumentare l’adozione a livello istituzionale e di mercato.
Una struttura sempre più simile a una banca centrale
Nelle sue operazioni quotidiane Tether assomiglia ad alcune funzioni tradizionalmente attribuite a una banca centrale. Emette e ritira direttamente token USDT per clienti verificati, espandendo o contraendo l’offerta attraverso il canale primario. La sua riserva è dominata da titoli a breve scadenza come i US Treasurys, insieme a posizioni in oro e in Bitcoin, e l’azienda percepisce redditi da interessi su tali attività mentre emette un token che non corrisponde interessi agli holder.
Oltre alla gestione delle riserve, Tether utilizza strumenti di natura politica: blocca indirizzi su richiesta delle autorità competenti e può dismettere l’uso di specifiche blockchain per contenere rischi operativi e normativi.
Implicazioni per mercato e regolamentazione
L’accumulazione su larga scala di oro da parte di un’entità non sovrana ha conseguenze rilevanti: può comprimere l’offerta disponibile per altri acquirenti, amplificare la volatilità dei prezzi e influenzare il sentiment degli investitori. Questi sviluppi richiedono attenzione da parte delle autorità di regolamentazione e delle istituzioni finanziarie, in particolare sul fronte della trasparenza delle riserve, delle modalità di custodia e degli audit indipendenti.
Il crescente ruolo di soggetti privati che operano con logiche simili a quelle delle banche centrali solleva inoltre interrogativi di stabilità sistemica: se la tokenizzazione dell’oro dovesse conquistare una quota rilevante del mercato, la dipendenza da pochi emittenti potrebbe generare rischi di concentrazione e contagio in caso di shock esogeni.
Prospettive e monitoraggio
Nel medio termine è probabile che Tether continui a perseguire una strategia mista di accumulo fisico, investimenti nella filiera e ampliamento dell’offerta tokenizzata. Gli operatori di mercato e i regolatori dovranno monitorare l’evoluzione delle riserve, la trasparenza degli audit e l’impatto sull’offerta complessiva di oro per valutare possibili interventi normativi o misure di tutela della stabilità finanziaria.
Un’attenzione particolare va riservata anche alla governance delle emissioni tokenizzate e alle garanzie offerte agli investitori, elementi chiave per determinare se questi strumenti possano integrarsi in modo sostenibile nel sistema finanziario globale.