Solana: il progetto depin Fuse ottiene una lettera di no-action dalla SEC
- 25 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La SEC ha emesso il suo secondo no-action letter rivolto a un progetto crypto basato su una rete di infrastruttura fisica decentralizzata (DePIN) negli ultimi mesi, concedendo una forma di copertura regolamentare al token nativo del progetto.
La lettera è stata indirizzata al progetto Fuse, costruito sulla blockchain Solana, che distribuisce un token di rete chiamato FUSE come ricompensa per i soggetti che mantengono attivamente l’infrastruttura.
Fuse aveva inoltrato una richiesta alla Division of Corporation Finance chiedendo conferma formale che la Divisione non avrebbe raccomandato all’autorità di avviare un’azione di enforcement qualora i token FUSE continuassero a essere scambiati su mercati terzi.
Jonathan Ingram ha scritto:
“In base ai fatti presentati, la Divisione non raccomanderà alla Commissione di intraprendere azioni di enforcement se, in fiducia della vostra opinione legale, Fuse offre e vende i Tokens nel modo e nelle circostanze descritte nella vostra lettera.”
Contesto della richiesta e caratteristiche del token
Nella documentazione presentata, Fuse ha sottolineato che il token FUSE è progettato per finalità di utilità e consumo all’interno della rete, non per attività puramente speculative. Secondo quanto descritto, il token può essere riscattato esclusivamente tramite terze parti a un prezzo medio di mercato.
La richiesta di un no-action letter è una procedura con cui progetti e consulenti cercano certezza regolamentare: l’obiettivo è ottenere l’impegno che la Divisione non raccomandi sanzioni in circostanze specifiche e circoscritte.
Perché i progetti crypto cercano questi pareri
Rebecca Rettig ha spiegato il motivo dietro la richiesta diffusa di queste lettere da parte dei team crypto:
“Perché i team crypto le vogliono? ‘Chiarezza regolamentare’. Se prevedi di emettere un token, un no-action letter offre una ragionevole assicurazione che non affronterai un’immediata azione di enforcement per violazioni delle leggi sui titoli. È una sorta di ‘copertura regolamentare’.”
Per molti progetti, una risposta favorevole riduce il rischio operativo immediato e facilita decisioni commerciali come l’elenco su exchange o la progettazione dei meccanismi di distribuzione.
Il quadro più ampio e i limiti del parere
Questo no-action letter arriva pochi mesi dopo che la medesima forma di parere era stata concessa a Double Zero, episodio interpretato dal mercato come un segnale di maggiore equilibrio nella supervisione a seguito del cambio di leadership della SEC.
Austin Federa ha commentato il processo di rilascio di una precedente lettera:
“È stato un processo durato mesi, ma abbiamo trovato la SEC abbastanza ricettiva, professionale e diligente; non c’è stata ostilità verso il mondo crypto.”
Dal momento dell’insediamento del chair Paul Atkins e con la presenza di figure come Hester Peirce coinvolte nella task force sulle criptovalute, la strategia dell’agenzia è stata percepita come meno conflittuale rispetto al passato. Tuttavia, è importante sottolineare che un no-action letter è strettamente circoscritto ai fatti presentati nella singola richiesta e non costituisce un precedente vincolante per altri casi.
Bill Hughes ha osservato il profilo legale del caso:
“La conclusione è che non c’è un avvocato nel mondo crypto che avrebbe ritenuto questo token un titolo. E forse neppure un legale semplicemente familiare con il test di Howey.”
Giuridicamente, i no-action letter offrono chiarezza operativa ma non eliminano il rischio di interpretazioni diverse da parte di altre divisioni della stessa agenzia o di futuri amministratori. Restano inoltre vincolati alle condizioni specifiche indicate nella decisione, come l’affidamento sull’opinione di consulenza legale del proponente.
Impatto sul settore e prospettive
Per il settore, questi pareri rappresentano un passo verso una maggiore certezza regolamentare che può favorire investimenti, innovazione e la definizione di pratiche operative accettabili per emissione e custodia dei token. Negli ultimi mesi, la SEC ha anche fornito indicazioni analoghe per custodi crypto che non si qualificano come banche, definendo condizioni operative chiare per ridurre il quadro di incertezza.
Tuttavia, gli operatori dovrebbero considerare questi documenti come strumenti tattici utili ma limitati: una prudente governance interna, documentazione legale solida e trasparenza rimangono essenziali per gestire rischi normativi e reputazionali nel medio-lungo termine.
In sintesi, il parere alla Fuse conferma come la ricerca di chiarezza tramite il canale formale dei no-action letter sia diventata una strategia centrale per i progetti crypto che vogliono operare con maggior sicurezza nel mercato statunitense.