Scadenze mensili da 14 miliardi di dollari in opzioni su Bitcoin pongono un tetto al prezzo di BTC
- 25 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La scadenza di opzioni su Bitcoin prevista per venerdì, con un controvalore complessivo intorno ai 14 miliardi di dollari, favorisce posizioni neutrali o ribassiste: la maggior parte delle call è concentrata oltre i 91.000 dollari, esercitando pressione sui compratori. Nonostante le perdite recenti, alcuni operatori hanno comunque incrementato scommesse rialziste di fine anno vicino ai 100.000 dollari.
Il prezzo di BTC è sceso martedì dopo non essere riuscito a mantenere il livello di 89.200 dollari raggiunto il giorno precedente, alimentando timori che la scadenza delle opzioni possa rafforzare la tendenza ribassista, anche alla luce di dati economici statunitensi più deboli.
Scadenza delle opzioni e distribuzione degli strike
Il buy open interest aggregato sulle call su BTC è pari a circa 104.300 BTC, corrispondenti a circa 9,12 miliardi di dollari ai prezzi correnti. La recente correzione del 23% in 30 giorni ha sorpreso i rialzisti: l’84% di queste posizioni è stato aperto con strike superiori a 91.000 dollari, che rischiano di scadere prive di valore se il prezzo spot resterà attorno agli attuali livelli.
Le put in open interest ammontano a circa 67.877 BTC, ovvero 5,92 miliardi di dollari. Pur essendo il 35% inferiori rispetto alle call, queste posizioni risultano meglio allineate alla situazione di mercato corrente: il 31% degli strike si trova a 84.500 dollari o sotto tale soglia. Anche recuperi parziali fino alla data di scadenza favoriscono, statisticamente, esiti neutrali o ribassisti.
Deterioramento del sentiment e dati macro
I timori sul mercato del lavoro si sono accentuati dopo che il fornitore di servizi payroll ADP ha indicato una perdita media di circa 13.500 posti di lavoro a settimana nelle ultime quattro settimane. Un indebolimento dell’occupazione pone un freno a un’economia che si regge largamente sui consumi.
Il sentiment dei consumatori è peggiorato: il Conference Board ha riportato un calo dell’indice di fiducia a 88,7 in novembre, rispetto a 95,5 del mese precedente. Le aspettative su reddito e attività imprenditoriale rimangono sotto la soglia neutrale, consolidando un quadro di cautela tra le famiglie e le imprese.
Impatto sulle politiche monetarie e sui mercati
Se i dati economici continuano a deludere, cresce la probabilità che la Federal Reserve adotti una linea meno restrittiva. La prospettiva di un allentamento o di misure a sostegno della liquidità ha spinto asset percepiti come rifugi e segmenti più sensibili alla politica monetaria: l’oro ha guadagnato circa l’1,2% e l’indice delle small-cap Russell 2000 è salito intorno all’1,9%.
Parallelamente, l’inasprimento delle esigenze di calcolo per l’intelligenza artificiale ha indotto l’amministrazione statunitense a muoversi sul fronte regolatorio e strategico: il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo denominato Genesis Mission volto ad accelerare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e a mitigare i rischi legati a carenze energetiche e a esigenze di finanziamento a lungo termine, poiché infrastrutture di calcolo su larga scala possono sollecitare i mercati del credito.
Risposte dei trader e posizioni future
Negli ultimi giorni gli operatori di mercato hanno aumentato le posizioni in call con scadenza di fine anno nella fascia 100.000–112.000 dollari, segnalando che un’aspettativa rialzista di medio termine resiste nonostante la debolezza dei prezzi a breve.
Le variazioni dell’open interest osservate nelle ultime 48 ore mostrano un aumento delle puntate speculative verso livelli elevati di prezzo, una dinamica che può generare movimenti amplificati in caso di rimbalzi o short squeeze.
$89.000: livello chiave per il momentum
Il livello di 89.000 dollari è cruciale per determinare la direzione a breve termine. Di seguito sono elencati cinque scenari plausibili per la scadenza di novembre, basati sulle attuali posizioni e sui livelli di prezzo:
Tra 85.000 e 87.000 dollari: il risultato netto favorisce le put per circa 1,9 miliardi di dollari.
Tra 87.001 e 88.000 dollari: il risultato netto favorisce le put per circa 800 milioni di dollari.
Tra 88.001 e 89.000 dollari: esito bilanciato tra call e put.
Tra 89.001 e 90.000 dollari: il risultato netto favorisce le call per circa 600 milioni di dollari.
Tra 90.001 e 92.000 dollari: il risultato netto favorisce le call per circa 3,8 miliardi di dollari.
Considerazioni finali
Non è ancora possibile escludere del tutto strategie rialziste sulle opzioni: il sentiment degli investitori dipende fortemente dall’evoluzione macroeconomica e dalle attese su eventuali interventi di politica monetaria o misure di liquidità da parte delle autorità. Movimenti improvvisi del prezzo, soprattutto in prossimità delle soglie indicate, potrebbero produrre esiti diversi rispetto alle probabilità correnti.
Questo testo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza legale o finanziaria. Le opinioni espresse sono di carattere generale e non devono essere interpretate come raccomandazioni di investimento.