Gli etf Solana attirano 367 milioni di dollari a novembre mentre cresce la domanda di rendimento
- 25 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nonostante consistenti deflussi da ETF su Bitcoin e Ethereum, Solana ha attirato afflussi per 369 milioni di dollari nel corso del mese, poiché gli investitori stanno sempre più considerando il SOL come un’attività che genera rendimento piuttosto che unicamente uno strumento speculativo.
Secondo i dati di mercato relativi al periodo tra il 3 e il 24 novembre, gli ETF su Bitcoin hanno registrato 3,7 miliardi di dollari di deflussi netti e gli ETF su Ether hanno perso 1,64 miliardi, mentre gli ETF legati a Solana hanno raccolto 369 milioni di dollari di nuovi capitali.
Bohdan Opryshko, cofondatore e chief operating officer di Everstake, ha osservato un cambiamento nel comportamento degli investitori rispetto alla criptovaluta.
“I partecipanti istituzionali e i detentori al dettaglio stanno trattando Solana come un asset che genera rendimento, non semplicemente come un’operazione speculativa. Le ricompense native dello staking del SOL, intorno al 5–7%, offrono un profilo di rendimento che gli ETF su Bitcoin non possono fornire e che soltanto pochi prodotti legati a Ethereum offrono al momento.”
Afflussi e rotazione del capitale
I flussi di capitale osservati non si spiegano soltanto con una rotazione temporanea fra asset, ma indicano una preferenza crescente per esposizioni che producono rendimento. Questa tendenza si manifesta sia nei prodotti quotati che nell’attività diretta di staking sulla rete.
Nel contesto attuale, dove i rendimenti tradizionali sono compressi, alcuni investitori cercano strumenti che combinino liquidità e rendimento, e gli ETF basati su Solana sembrano aver intercettato questa domanda con una forte domanda iniziale.
Aumento della quantità in staking
Nonostante la volatilità dei prezzi — con il SOL oscillante tra 100 e 260 dollari durante l’anno — la fornitura totale in staking è cresciuta: è passata da 350 milioni a 407 milioni di SOL.
Nel periodo fra il 30 ottobre e il 24 novembre il numero di delegatori retail è salito da 191.179 a 194.157, con un incremento complessivo di oltre 238.000 SOL anche durante la fase ribassista del mercato. I grandi delegatori hanno piuttosto consolidato le loro posizioni: il numero di wallet con partecipazioni consistenti è diminuito, ma la quantità totale in stake è rimasta stabile.
Bohdan Opryshko ha inoltre sottolineato l’apporto degli utenti di dispositivi hardware nella dinamica dello staking.
“Solo gli utenti di Trezor hanno messo in staking oltre un milione di SOL tramite Everstake durante il mese, un segnale che l’investimento crypto si sta dividendo: da un lato asset speculativi comprati per apprezzamento, dall’altro asset produttivi messi in staking per generare reddito.”
Profilo di rendimento e interesse istituzionale
Fonti di mercato indicano che circa il 67% della fornitura circolante di SOL è ora in staking, un dato che rafforza il posizionamento di Solana come rete con un solido profilo di ricompense per i delegatori.
Sebastien Gilquin, responsabile dello sviluppo commerciale e delle partnership di Trezor, ha commentato l’attrattiva della rete per gli investitori istituzionali e retail.
“Solana si è guadagnata uno dei profili di staking più robusti tra le principali blockchain proof-of-stake. Con il restringersi dei rendimenti tradizionali, gli investitori istituzionali si muovono verso asset produttivi, mentre i delegatori retail mostrano una maggiore propensione al lungo termine: le durate di delegazione sono aumentate nel 2025 e la partecipazione resta elevata anche nelle fasi di volatilità.”
La settimana di debutto di alcuni ETF legati a Solana ha raccolto oltre 420 milioni di dollari, dimostrando domanda per prodotti liquidi che mantengono la possibilità di ottenere rendimenti nativi attraverso lo staking.
Implicazioni per il mercato e prospettive
L’interesse verso strumenti che offrono rendimento nativo potrebbe consolidare una divisione più ampia nel mercato cripto tra asset detenuti per trading speculativo e asset detenuti per reddito. Per gli operatori di mercato questo significa che i flussi di capitale potrebbero stabilizzarsi attorno a prodotti che combinano liquidità e rendimento.
Per le istituzioni, la possibilità di ottenere un rendimento diretto dalla rete rappresenta un elemento che integra le strategie di allocazione tradizionali. Per i piccoli investitori, lo staking offre una via per partecipare ai benefici di una rete mantenendo un’esposizione a lungo termine, pur con rischi legati alla volatilità dei prezzi e alla sicurezza operativa.
Nel complesso, la crescita dello staking su Solana e l’afflusso verso prodotti finanziari collegati suggeriscono che il rendimento da staking è diventato un fattore sempre più rilevante nelle decisioni di allocazione, destinato a influenzare l’evoluzione dell’ecosistema e la struttura della domanda nei prossimi mesi.