Berachain contesta rapporto sull’accordo di rimborso con i fondi di venture capital: incompleto
- 25 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il fondatore di Berachain ha respinto una ricostruzione recente che affermava che uno dei principali sottoscrittori del round di Series B avrebbe ottenuto il diritto a un rimborso di 25 milioni di dollari, definendo l’inquadramento «incompleto» e «inaccurato».
Dettagli della ricostruzione
Secondo un articolo pubblicato nei giorni scorsi, Brevan Howard, tramite il suo veicolo focalizzato sulle crypto Nova, avrebbe ottenuto il diritto di recuperare la totalità o parte del suo investimento di 25 milioni di dollari in Berachain per un periodo di dodici mesi successivo all’evento di generazione del token (TGE).
Il documento citato includeva una presunta «side letter» firmata dal legale di Berachain, Jonathan Ip, e da una direttrice di Nova, Carol Reynolds, che stabilirebbe le condizioni del rimborso. Poiché il TGE di Berachain è avvenuto il 6 febbraio, il periodo utile per esercitare tale diritto sarebbe, secondo la ricostruzione, fino al 6 febbraio 2026.
Replica del fondatore
Smokey The Bera ha risposto pubblicamente alla ricostruzione:
«La ricostruzione è imprecisa e incompleta: gli investimenti di Brevan Howard comprendono diversi accordi commerciali complessi, ma hanno partecipato al round di Series B con la stessa documentazione di tutti gli altri investitori.»
Smokey The Bera ha inoltre precisato:
«Brevan Howard ha co-guidato il nostro Series B da un ufficio estero tramite Nova, un veicolo liquido con termini identici agli altri partecipanti. Nova ci aveva contattato mesi prima per guidare il round.»
Termini aggiuntivi e lettera laterale
Nel commento ufficiale il fondatore ha spiegato che Nova aveva richiesto una clausola protettiva per uno scenario specifico: il mancato svolgimento del TGE e la non quotazione della rete. In quel caso, i token bloccati acquistati nel Series B non sarebbero stati compatibili con la strategia «liquida» del veicolo di investimento di Nova.
Per questo motivo sarebbe stata concordata la cosiddetta «side letter», che oltre a disciplinare il possibile rimborso includeva impegni commerciali aggiuntivi, tra cui l’obbligo per Nova di contribuire alla fornitura di liquidità sulla rete, condizione realizzabile solo dopo il lancio effettivo della blockchain.
Secondo il fondatore, la lettera laterale non sarebbe stata pensata per «chiudere» un accordo con una controparte altrimenti non interessata, né per proteggere da perdite post-lancio, e avrebbe precedenti simili in operazioni comparabili.
Posizione di Nova e impatto sul mercato
Il fondatore ha inoltre sottolineato che Nova è tra i maggiori detentori di token BERA e agisce anche come fornitore di liquidità: detiene sia token bloccati ottenuti nella fase di Series B sia ulteriori acquisti realizzati sul mercato secondario.
Questa dinamica fa sì che Nova abbia incrementato la sua esposizione nel tempo, nonostante l’ambiente avverso per i fondi liquidi specializzati in asset alternativi. Al contempo, il prezzo del token BERA è fortemente diminuito rispetto ai livelli iniziali di lancio: dal picco iniziale registrato nel febbraio scorso è diminuito di circa il 93% e attualmente viene scambiato su valori ben inferiori rispetto all’esordio.
Contesto regolamentare e implicazioni per gli investitori
Accordi laterali come quello descritto sollevano questioni di trasparenza e protezione per gli investitori: clausole che prevedono rimborsi, obblighi di liquidità o condizioni specifiche legate al lancio possono modificare la natura del rischio associato all’investimento e influire sulla governance del progetto.
Dal punto di vista regolatorio, strumenti finanziari e token con caratteristiche complesse sono oggetto di crescente attenzione da parte delle autorità. Gli accordi privati tra emittenti e grandi investitori possono richiedere valutazioni aggiuntive sul piano delle informative e della tutela degli investitori, a seconda della giurisdizione e della struttura dell’operazione.
Prossimi passaggi e comunicazioni
La Berachain Foundation e il fondatore hanno dichiarato di essere disponibili a chiarire i termini degli accordi e il ruolo degli investitori strategici nella rete. È stato segnalato che la controparte citata nella ricostruzione non ha fornito risposta immediata alle richieste di chiarimento.
Per gli osservatori del mercato, resterà importante monitorare eventuali documenti ufficiali pubblicati dalle parti coinvolte, la disclosure delle clausole agli altri investitori e ogni sviluppo regolamentare che possa influenzare la prassi relativa alle «side letter» nelle operazioni di finanziamento di progetti blockchain.