Revolut raggiunge una valutazione di 75 miliardi di dollari grazie a un round sostenuto da Coatue, NVIDIA e Fidelity
- 24 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Revolut, la società fintech con sede a Londra, ha raggiunto una valutazione di circa 75 miliardi di dollari in seguito a una vendita secondaria di azioni che ha coinvolto alcuni dei maggiori fondi d’investimento globali, secondo quanto comunicato dall’azienda.
Dettagli dell’operazione
L’operazione è stata guidata dai fondi Coatue, Greenoaks, Dragoneer e Fidelity, con la partecipazione di investitori come Andreessen Horowitz, Franklin Templeton e la divisione di venture capital di NVIDIA, NVentures. La transazione ha permesso a investitori esistenti e ad alcuni dipendenti di monetizzare parte delle proprie partecipazioni.
Si tratta di una vendita secondaria di quote, ovvero di un’operazione in cui azionisti esistenti cedono porzioni del proprio capitale a terzi, senza che la società emetta nuove azioni. Questo tipo di operazione non fornisce direttamente nuovo capitale all’azienda ma consente liquidità agli azionisti e può consolidare la valutazione sul mercato.
Risultati finanziari e crescita
La vendita arriva dopo un anno di risultati finanziari robusti per Revolut. Per il 2024 la società ha riportato ricavi pari a 4 miliardi di dollari, in crescita del 72% rispetto all’anno precedente, e un utile ante imposte salito del 149% a 1,4 miliardi di dollari. L’area business dell’azienda avrebbe raggiunto un fatturato annualizzato di circa 1 miliardo di dollari.
Questi numeri hanno rafforzato la credibilità dell’azienda presso gli investitori e hanno agevolato la negoziazione della valutazione in occasione dell’operazione secondaria.
Espansione geografica e licenze bancarie
Nel 2025 Revolut ha ottenuto licenze bancarie in Messico e Colombia e sta pianificando il lancio di servizi in India e in altre aree del America Latina. Queste autorizzazioni consentono all’azienda di offrire un più ampio spettro di prodotti finanziari locali e di operare secondo la normativa bancaria specifica di ciascun Paese.
Il rafforzamento della presenza internazionale è parte della strategia per aumentare la base di utenti e diversificare le fonti di ricavo, sfidando sia gli istituti tradizionali sia altri operatori fintech su mercati ad elevato potenziale.
Iniziative nel settore crypto
Revolut ha inoltre ampliato la sua offerta legata alle criptovalute: ha avviato una collaborazione con Polygon Labs per consentire agli utenti nel Regno Unito e nello Spazio Economico Europeo di inviare rimesse in criptovalute come USDC, USDT e POL tramite la blockchain Polygon direttamente dall’app.
Lo scorso mese la società ha ottenuto una licenza ai sensi del regolamento MiCA (Markets in Crypto Assets) rilasciata da Cipro, che le ha consentito di fornire servizi cripto regolamentati in tutto lo Spazio Economico Europeo. Contestualmente Revolut ha lanciato la piattaforma Crypto 2.0, che ha ampliato il supporto a oltre 280 token, introdotto staking senza commissioni e swap di stablecoin senza costi.
La combinazione di licenze e tecnologie su blockchain punta a integrare servizi tradizionali e infrastrutture cripto, offrendo opzioni di pagamento e trasferimento a basso costo e potenzialmente più rapide rispetto ai canali tradizionali.
Implicazioni e prospettive
La valutazione elevata e il supporto di investitori istituzionali rafforzano la capacità di Revolut di sostenere l’espansione geografica e l’innovazione di prodotto. Tuttavia, il successo futuro dipenderà dalla capacità dell’azienda di gestire l’espansione regolamentare, mantenere la redditività e competere in mercati locali complessi.
Dal punto di vista regolatorio, l’autorizzazione MiCA e le licenze bancarie in Paesi chiave sono passaggi significativi: implicano requisiti di conformità più rigorosi ma offrono anche un quadro stabile per scalare i servizi cripto e bancari nel rispetto delle norme locali ed europee.
Infine, la natura della vendita secondaria — che non immette nuovo capitale diretto in azienda — mette in evidenza un equilibrio tra fornire liquidità agli azionisti e conservare risorse per investimenti futuri. La scelta di investitori strategici indica comunque un interesse a lungo termine per il modello di business e la roadmap di crescita di Revolut.