Le stablecoin potrebbero prosciugare i depositi bancari nella zona euro, avverte la BCE
- 24 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
La Banca Centrale Europea ha avvertito che le stablecoin potrebbero sottrarre depositi al dettaglio di valore utile alle banche della eurozona e che un eventuale “run” su una moneta di questo tipo potrebbe avere implicazioni diffuse per la stabilità del sistema finanziario globale.
Le stablecoin sono asset digitali progettati per mantenere un valore stabile e il loro utilizzo è in crescita: la capitalizzazione di mercato supera oggi i 280 miliardi di dollari, una cifra relativamente contenuta ma rilevante soprattutto perché alcune emittenti sono diventate tra i maggiori acquirenti di Buoni del Tesoro statunitensi.
Secondo un’analisi pubblicata nella Financial Stability Review, le stablecoin sono concepite per conservare valore e facilitare pagamenti transfrontalieri, ma nella pratica vengono impiegate principalmente per l’acquisto di asset crittografici: circa l’80% delle transazioni eseguite sulle piattaforme di trading centralizzate a livello mondiale coinvolge una stablecoin.
Banca Centrale Europea ha osservato:
“Una crescita significativa delle stablecoin potrebbe causare deflussi di depositi retail, riducendo una fonte importante di finanziamento per le banche e lasciandole con una base di funding complessivamente più volatile.”
Gli esperti della Banca Centrale Europea indicano come rischio principale la possibilità di un “run” degli investitori: le due più grandi stablecoin figurano infatti tra i maggiori detentori di Buoni del Tesoro USA e dispongono di riserve patrimoniali comparabili a quelle dei primi 20 fondi del mercato monetario.
Banca Centrale Europea ha aggiunto:
“Un run su queste stablecoin potrebbe innescare una svendita forzata dei loro asset di riserva, con potenziali effetti sul funzionamento dei mercati dei titoli di Stato statunitensi.”
Gli effetti non sarebbero limitati agli Stati Uniti. La Banca Centrale Europea avverte che un’emissione congiunta tra un’entità dell’Unione Europea e una controparte di un Paese terzo, avente caratteristiche fungibili, potrebbe esporre la zona euro a rischi amplificati: le regole più rigorose nell’UE renderebbero più probabile che gli investitori scelgano la tokenizzazione con giurisdizione europea per ottenere rimborsi.
Banca Centrale Europea ha spiegato:
“Ciò potrebbe lasciare gli emittenti dell’UE con risorse di riserva insufficienti sotto la supervisione delle autorità europee per soddisfare le richieste di rimborso congiunte di titolari di token UE e non-UE, amplificando i rischi di run nell’UE.”
Rischi per le banche e per la liquidità
L’esodo di depositi retail verso strumenti digitali percepiti come stabili priverebbe le banche tradizionali di una fonte di funding a basso costo e stabile, obbligandole a ricorrere a finanziamenti più volatili e costosi. Ciò può ridurre la capacità del sistema bancario di sostenere prestiti a famiglie e imprese, con effetti sull’economia reale.
Conseguenze sui mercati del Tesoro
Poiché alcune riserve di stablecoin sono investite in titoli di Stato statunitensi a breve termine, una svendita forzata in caso di panico potrebbe comprimere i prezzi del debito e aumentare i rendimenti, alterando la liquidità e la funzionalità dei mercati dei titoli di Stato. Le interconnessioni tra emittenti di stablecoin, piattaforme di trading e grandi intermediari finanziari aumentano il potenziale canale di trasmissione del rischio.
Implicazioni regolamentari e possibili risposte
La segnalazione della Banca Centrale Europea sottolinea l’importanza di una vigilanza coordinata e di regole chiare per le attività connesse alle crypto e alle stablecoin. Nell’Unione Europea il quadro normativo denominato MiCA (Markets in Crypto-Assets) mira a disciplinare l’emissione e la custodia di tali asset, imponendo requisiti di governance, trasparenza e riserve.
Autorità di vigilanza come la Commissione Europea, la Banca Centrale Europea e gli organismi nazionali di regolamentazione finanziaria dovranno valutare misure aggiuntive per limitare la possibilità di deflussi massicci, garantire l’adeguatezza delle riserve e la loro disponibilità sotto le giurisdizioni competenti, nonché rafforzare i meccanismi di gestione delle crisi.
Un approccio combinato tra regolamentazione, supervisione e infrastrutture di mercato resilienti è essenziale per mitigare i rischi sistemici derivanti dall’espansione delle stablecoin e preservare la stabilità finanziaria a livello sia europeo sia globale.