Bitcoin è tornato? le scommesse sul prezzo tornano a puntare oltre i 90.000 dollari
- 24 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin arriva alla chiusura mensile di novembre appeso poco sotto i 90.000 dollari, con la comunità di operatori che spera in una ripresa contenuta e, in alcuni scenari ottimistici, in un ritorno oltre i 100.000 dopo una vendita massiccia nelle ultime settimane.
Il prezzo di BTC deve ancora metabolizzare le conseguenze dell’ultimo segnale tecnico noto come «death cross» sui timeframe giornalieri, mentre nuovi dati indicano che gli speculatori stanno assorbendo monete cedute dai detentori di lungo periodo.
Situazione attuale e livelli chiave
Dopo il minimo locale recente vicino a 80.500 dollari, il quadro rimane incerto con il livello di circa 88.000 dollari che sta facendo da resistenza. Gli operatori sono divisi tra previsioni ribassiste di medio-lungo termine e segnali tecnici che suggeriscono recuperi nel breve.
BitBull said:
“Bitcoin has reclaimed the 4H SMA-20 for the first time in 2 weeks. On the shorter timeframe, $BTC is looking good now. A weekly close above $92,000 will make a bullish case for a rally towards $105K-$110K.”
Alcuni analisti sottolineano che una chiusura settimanale sopra soglie specifiche potrebbe innescare un rally verso area 105.000-110.000, ma resta la necessità di conferme sui timeframe settimanali e giornalieri.
Il dilemma del «death cross»
Il recente «death cross», generato dall’incrocio della media mobile semplice a 50 giorni al di sotto di quella a 200 giorni, è emerso a metà novembre e riapre il dibattito tra chi lo interpreta come indicatore di trend duraturo e chi lo vede come elemento che può segnare minimi locali prima di una ripresa.
Benjamin Cowen said:
“Note that prior death crosses marked local lows in the market. Of course, when the cycle is over, the death cross rally fails. The time for Bitcoin to bounce if the cycle is not over would be starting within the next week.”
Secondo questo punto di vista, se non dovesse verificarsi un rimbalzo entro breve, la media a 200 giorni potrebbe trasformarsi nella nuova resistenza significativa, compromettendo le speranze di un ritorno in fase rialzista.
Rekt Capital said:
“It just so happens that the 50-week EMA tends to be approximately confluent with the Macro Downtrend. Turning the 50-week EMA into resistance while also rejecting from the Macro Downtrend would be a sign of weakness and confirmation of a Lower High.”
La media esponenziale a 50 settimane, osservata dai trader su orizzonti mensili, è in questa fase un parametro monitorato per valutare se il mercato riuscirà a trasformare livelli tecnici in supporto o se verranno confermati nuovi massimi relativi più bassi.
Opinioni degli analisti
Michaël van de Poppe said:
“These are usually created around bottoming formations of the markets, and as the current sentiment and indicators are more heavily overextended than FTX, I wouldn’t be surprised to see $BTC trading between $90-96K in the upcoming week.”
Analisti e trader osservano la formazione degli ultimi candelieri su timeframe superiori come possibili segnali di bottom. L’esempio portato dai mercati dopo l’implosione di una grande piattaforma di scambio nel 2022 viene usato come confronto per valutare la profondità e la durata della pressione di vendita odierna.
Daan Crypto Trades said:
“It is clear by now that Bitcoin has fully lost its Bull Market Support Band. This recent move down has made it so there’s over a $20K+ gap to get back to the band.”
Questo punto di vista evidenzia come fasce di supporto storiche, che avevano sostenuto la dinamica rialzista, siano state violate e che il recupero verso quelle aree richiederà uno sforzo significativo.
Speculatori, detentori a lungo termine e flussi di mercato
La volatilità del prezzo di Bitcoin ha modificato il comportamento dei diversi gruppi di investitori: i detentori di lungo periodo (LTH) appaiono in distribuzione mentre gli acquirenti più recenti o a breve termine (STH) stanno assorbendo parte dell’offerta.
Analisi on-chain indicano che il trasferimento netto tra i gruppi ha raggiunto decine di migliaia di monete, segnalando una redistribuzione della supply che può avere implicazioni sulla dinamica di prezzo nei prossimi mesi.
Il rapporto tra monete trasferite in profitto e in perdita, noto tra gli operatori come SOPR, ha toccato livelli minimi plurimensili, suggerendo che molti trader recenti stanno vendendo in perdita o con guadagni ridotti. Questo fenomeno è spesso associato a movimenti di panico tra gli speculatori meno esperti.
La settimana del Thanksgiving e il calendario macro
La settimana di festività negli Stati Uniti ridurrà la durata della sessione di trading, ma non l’intensità delle notizie: i dati macro arretrati, accumulati in seguito a chiusure governative, renderanno il calendario particolarmente denso e potenzialmente capace di mosse brusche nei mercati di rischio.
Tra gli indicatori in arrivo ci sono i dati sul PPI (Producer Price Index), sul PCE (Personal Consumption Expenditures), il PIL del terzo trimestre e le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione. Queste letture possono influenzare le aspettative sui tassi della Federal Reserve e, di conseguenza, la propensione al rischio degli investitori.
Le probabilità implicite nei mercati sui tassi obiettivo al meeting di dicembre mostrano che gli operatori stanno ridimensionando le attese di mosse accomodanti, pur mantenendo una finestra per potenziali riduzioni future a seconda dei dati macro in uscita.
Sentiment di mercato e possibili scenari
Il sentimento nei mercati crypto mostra segnali di ripresa rispetto ai minimi recenti: l’indice che misura paura e avidità per le criptovalute è rimbalzato da valori estremamente bassi, ma resta ancora in area di forte prudenza.
In confronto, gli indici che misurano il sentiment per i mercati azionari tradizionali hanno registrato livelli ancora più depressi, indicando che l’eccesso di pessimismo è stato accentuato in alcuni segmenti del comparto finanziario.
Analisi sui commenti social mostrano che il sentimento al dettaglio verso Bitcoin è sceso ai livelli più bassi dall’inverno 2023, con segnali di capitolazione e vendite di panico da parte di una parte della base retail. Questo tipo di pressione può portare a volatilità elevata e a rapide inversioni di tendenza se il flusso di domanda ritorna.
In sintesi, il breve periodo si caratterizza per elevata incertezza: il verificarsi di un rimbalzo tecnico convincente potrebbe innescare recuperi significativi, mentre la mancata reazione espone il mercato al rischio di testare livelli di supporto più profondi. Gli operatori sono invitati a valutare con attenzione i rischi e a mantenere un approccio prudente nelle decisioni di investimento.
Questo articolo è a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Ogni decisione di investimento comporta rischi e richiede una ricerca e una valutazione indipendenti.