MSTR di Michael Saylor è avanti di poco nella scommessa su Bitcoin, ma il rischio imminente è esagerato
- 23 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi giorni si sono intensificate le richieste di liquidazione nei confronti di Strategy (MSTR) a causa del forte calo del prezzo del bitcoin e della perdita di quasi il 70% del valore delle azioni ordinarie rispetto al picco dell’anno precedente, circostanza che per alcuni osservatori mette in discussione la capacità della società di far fronte ai propri impegni finanziari.
Nel corso del 2025 Strategy ha fatto affidamento principalmente su azioni privilegiate perpetue per finanziare gli acquisti di bitcoin, ricorrendo per lo più a emissioni di azioni ordinarie tramite piani ATM (at‑the‑market) per coprire gli obblighi relativi ai dividendi delle privilegiate.
La strategia è stata guidata dal Presidente Esecutivo Michael Saylor, e la società ha lanciato quattro serie di privilegiate quotate negli Stati Uniti durante l’anno: ciascuna con caratteristiche e gradi di priorità diversi all’interno della struttura patrimoniale.
Dettagli sulle serie privilegiate emesse
La prima serie, STRK (Strike), offre un dividendo fisso dell’8% ed è convertibile in azioni ordinarie a un prezzo di conversione di 1.000 dollari per azione. Si tratta di una delle componenti chiave del percorso di finanziamento della società.
La serie STRF (Strife) presenta un dividendo non cumulativo fisso del 10% ed è classificata come la più senior tra le azioni privilegiate emesse, il che le conferisce una posizione di priorità rispetto alle altre in caso di distribuzione di valore o liquidazione.
STRD corrisponde a un dividendo del 10% su base cumulativa e si colloca in posizione più junior nella struttura di capitale rispetto alle serie più senior, con implicazioni sul rischio e sul rendimento per gli investitori.
La serie più recente, STRC (Stretch), è stata offerta a agosto a 90 dollari con un dividendo cumulativo fisso del 10,5% e al momento negozia poco sopra il prezzo iniziale di offerta.
Andamento dei prezzi e rendimenti
Nel periodo recente le diverse serie hanno mostrato performance divergenti: STRK tratta vicino a 73 dollari, con un rendimento corrente intorno all’11,1% e una flessione del 10% rispetto all’emissione; STRD è stata la meno performante, scendendo verso i 66 dollari e offrendo un rendimento intorno al 15,2%; STRF, la serie più senior, resta sopra il prezzo d’emissione e ha registrato un guadagno complessivo vicino all’11%.
Livello critico legato alla tesoreria in bitcoin
Negli ultimi giorni il mercato ha concentrato l’attenzione sul livello di circa 74.400 dollari per il bitcoin: è il punto in cui, dopo oltre cinque anni di accumulo, la posizione in criptovalute della società risulterebbe teoricamente in perdita rispetto al costo complessivo di acquisto.
È però importante precisare che un calo del prezzo del bitcoin al di sotto di quella soglia non implica automaticamente un richiamo di margine o la necessità di vendite forzate dell’intero portafoglio di BTC. Le strutture contrattuali e le scadenze delle obbligazioni della società determinano i veri punti di pressione finanziaria.
Scadenze strutturali e punti di pressione
Il primo elemento di possibile pressione è rappresentato dalla scadenza del 15 settembre 2027 relativa ai detentori dei 1 miliardo di dollari di obbligazioni convertibili senior 0,625%, quando questi titoli maturano la prima opzione put. Le obbligazioni sono state emesse con la società che quotava intorno ai 130,85 dollari e prevedono un prezzo di conversione fissato a 183,19 dollari.
Con il prezzo delle azioni ordinare attuale sensibilmente inferiore al prezzo di conversione, è improbabile che i detentori scelgano la conversione e più probabile che richiedano il rimborso in contanti. In quel caso Strategy potrebbe doversi impegnare a reperire liquidità o a liquidare asset se il prezzo delle azioni non si rialzasse significativamente prima del 2027.
Le leve finanziarie ancora disponibili
Nonostante lo scenario avverso e la possibile compressione del premio di mercato rispetto alla tesoreria in bitcoin (il cosiddetto mNAV), Strategy conserva alcune opzioni operative per coprire l’onere annuo dei dividendi sulle privilegiate.
Tra le alternative più immediate figurano: proseguire con emissioni di azioni ordinarie tramite piani ATM, vendere porzioni marginali della riserva di bitcoin per ottenere liquidità, oppure corrispondere dividendi in natura mediante azioni di nuova emissione.
L’utilizzo di una di queste leve non elimina il rischio operativo, anzi potrebbe erodere la fiducia degli investitori e rendere più difficile, almeno temporaneamente, l’accesso a nuovo capitale necessario per ulteriori acquisti di bitcoin.
Implicazioni per investitori e mercato
Per gli investitori è fondamentale valutare la posizione complessiva della società, non solo in termini di prezzo del bitcoin, ma anche considerando la struttura del capitale, le scadenze delle passività e la capacità di impiegare strumenti alternativi per gestire la liquidità.
Le decisioni sul fronte del finanziamento strategico avranno impatti sulla percezione del rischio e sulla capacità di Strategy di proseguire con acquisti di bitcoin a medio termine: un deterioramento della fiducia potrebbe limitare l’accesso al credito o aumentare il costo delle future emissioni.
In definitiva, pur non essendoci al momento segnali automatici di liquidazione forzata, la combinazione di prezzi delle attività volatili e scadenze contrattuali rilevanti rende essenziale per la società una gestione prudente della liquidità e una comunicazione chiara verso il mercato.