Arabia Saudita: opportunità da oltre 6 miliardi per il made in Italy
- 23 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Non si tratta soltanto dei grandi progetti infrastrutturali come NEOM e i resort sul Mar Rosso: la Saudi Vision 2030 include una vasta gamma di iniziative e investimenti che rendono l’Arabia Saudita uno dei mercati più appetibili nel Golfo.
Lo osserva Paolo Rampino, presidente della Camera di commercio italo-araba.
Paolo Rampino ha detto:
“Rappresentano oggi quello che vent’anni fa erano gli Emirati Arabi Uniti: una concentrazione di progetti che spinge fortemente domanda e investimenti.”
Vision 2030 e il ruolo dell’Italia
Il piano strategico nazionale mira a ridurre la dipendenza dai ricavi petroliferi e a diversificare l’economia entro il 2030 attraverso investimenti pubblici e privati che, nel complesso, superano la soglia del trilione di dollari. L’intervento riguarda settori come la manifattura, le energie rinnovabili, il turismo, la cultura, lo sport e l’intrattenimento, oltre alle infrastrutture e ai servizi necessari per sostenere questa trasformazione.
La strategia comprende anche riforme sociali, aperture agli investimenti esteri e la volontà di accrescere il ruolo internazionale del Paese sul piano economico e politico, con progetti supportati da veicoli pubblici e privati, tra cui il ruolo strategico del Public Investment Fund (PIF).
Paolo Rampino ha detto:
“Per comprendere questa trasformazione è fondamentale considerare la demografia: l’Arabia Saudita conta oltre 35 milioni di abitanti e più del 60% ha meno di 30 anni. È necessario creare opportunità per questa forza lavoro e sviluppare una classe media che finora è stata limitata.”
L’interscambio Italia-Arabia Saudita
Tra gli obiettivi della Saudi Vision 2030 figura l’incremento del contributo del settore privato al prodotto interno lordo fino al 65%, obiettivo perseguito anche attraverso incentivi agli investimenti esteri. In questo contesto, Italia è uno dei fornitori europei presenti sul mercato saudita, con una quota di mercato stimata intorno al 3,2% nei primi sette mesi del 2025 e un export nel 2024 che ha superato i 6,2 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente.
La composizione delle esportazioni italiane vede in primo piano i macchinari, che rappresentano oltre il 30% del totale, seguiti dai prodotti farmaceutici (circa l’11%). Tuttavia, la domanda interessa una gamma molto più ampia di settori e coinvolge sia grandi gruppi industriali sia piccole e medie imprese.
Queste dinamiche sono confermate anche dall’ufficio dell’ICE in loco, che monitora opportunità e flussi commerciali per le imprese italiane.
Romano Baruzzi, responsabile dell’ufficio ICE a Riyadh e Kuwait City, ha detto:
“Quasi tutti i comparti produttivi sono interessati: non solo i grandi gruppi coinvolti nei progetti di infrastrutture, ma anche numerose piccole e medie imprese italiane che stanno trovando sbocchi concreti. In particolare, emergono opportunità per le imprese dell’ICT, dei servizi digitali e delle filiere legate alle infrastrutture, all’automotive, ai trasporti sostenibili e all’edilizia.”
Accanto a questi ambiti, sono strategici i settori del medicale, delle scienze della vita, delle tecnologie per i data center e dei semiconduttori, tutti elementi ritenuti cruciali dal piano nazionale per aumentare la resilienza economica e tecnologica.
I settori protagonisti
Tali settori saranno al centro dei tavoli tematici del Forum Imprenditoriale Italia–Arabia Saudita, promosso dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con l’ICE, in programma a Riyadh il 25 e 26 novembre. All’iniziativa parteciperanno oltre 500 aziende italiane insieme alle associazioni industriali, con l’obiettivo di favorire incontri B2B, partnership e progetti congiunti.
Nella stessa settimana è previsto il primo evento organizzato nel Paese dal Salone del Mobile di Milano, denominato “Red in Progress”, che anticipa la partecipazione più ampia alla manifestazione internazionale prevista per l’anno successivo. Queste iniziative fungono da piattaforma per promuovere design, soluzioni abitative e filiere produttive italiane.
Per le imprese italiane interessate al mercato saudita è consigliabile adottare strategie di lungo periodo basate su due elementi chiave: stringere accordi con partner locali e adeguarsi ai requisiti normativi e di contenuto locale. La partecipazione ai programmi di finanziamento, le joint venture e le partnership pubblico-private rappresentano strumenti utili per accedere ai grandi cantieri e alle commesse fornite dal programma nazionale.
Resta comunque importante valutare rischi e complessità: la presenza normativa e amministrativa può richiedere procedure complesse, mentre le specificità culturali e di mercato impongono approfondimenti di due diligence e piani commerciali adattati al contesto locale. In questo senso, l’impegno istituzionale e la promozione commerciale costituiscono leve fondamentali per consolidare rapporti economici duraturi tra Italia e Arabia Saudita.
Nel complesso, la trasformazione in atto offre opportunità significative per le imprese italiane, ma richiede una progettualità coordinata tra settore pubblico e imprese private per cogliere commesse, trasferimento tecnologico e sviluppo di filiere sostenibili nel medio-lungo periodo.